post

DAMMACCO a TUTTOCAMPO.IT: “La Nocerina è una piazza storica in cui si lavora bene e al massimo livello. La Serie D è una lega di qualità”

Questa l’intervista fatta dai colleghi di “Tuttocampo.it” all’attaccante molosso Gaetano Dammacco.

Il calciatore rossonero Dammacco può vantare numerose esperienze di altissimo livello. Il presente dice Nocerina, i playoff da conquistare con il coltello tra i denti e la nomination come finalista per il Pallone d’Oro Dilettanti. (Clicca qui e selezionalo per dargli il tuo voto)

Ciao Gaetano, la stagione in corso si sta rivelando impegnativa e intensa. Il Covid-19 ha stravolto il modo di vivere il calcio (e non solo), quanto è stato difficile adattarsi?
Sapevamo che sarebbe stato difficile, fisicamente e mentalmente complicato. La pandemia ha destabilizzato il modo di vivere la vita quotidiana e ovviamente anche il calcio ne ha risentito. Tra le difficoltà più grandi sicuramente quella di dover reggere ritmi elevatissimi, riuscire ad adattarsi è la chiave per non farsi travolgere dalle difficoltà”.

La Nocerina è stata colpita in modo netto dal virus, come hai affrontato il periodo di positività?
Potrebbe sembrare una frase fatta, ma credo di esserne uscito più forte e maturo. E’ giusto sottolineare che il virus non mi ha colpito violentemente, durante l’isolamento sono anche riuscito a mantenermi allenato in modo autonomo. In quei giorni ho riflettuto tanto, sono stato fortunato perché ho superato il contagio senza problemi. Il pensiero è andato a chi non ce l’ha fatta, pagando a carissimo prezzo questo momento storico assurdo”.

Attualmente siete in zona playoff, l’obiettivo è quello di raggiungere il miglior posto in graduatoria per puntare al professionismo…
Lo vogliamo a tutti i costi, cercheremo di non farci sfuggire l’occasione di puntare al salto di categoria. Purtroppo durante l’anno abbiamo perso diversi punti per strada, c’è un pizzico di rammarico perché in alcuni casi ci siamo complicati la vita da soli. Il raggruppamento G è tosto, ogni partita può nascondere insidie, per questo non possiamo permetterci cali di concentrazione”.

Da luglio sei a Nocera, in pochi mesi hai lasciato il segno…
La Nocerina è una società seria, una piazza storica in cui si lavora bene e al massimo livello. Sto vivendo mesi importanti, calcisticamente, mi sento bene e ringrazio tutto lo staff perché mi permette di allenarmi con qualità. Emotivamente siamo tutti coinvolti, il gruppo è affiatato e sappiamo di poter contare l’uno sull’altro. Ho voglia di emergere e mi impegno per riuscirci, il mister crede in me e cerco allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, di ripagare la sua fiducia”.

Un altro tassello, guardando con ambizione al professionismo.
Vivo il presente, facendo tesoro di ogni esperienza. Il calcio ti arricchisce, facendoti conoscere tante belle persone e allargandoti la mente. Non dimentico le fasi della mia crescita, dalle soddisfazioni conquistate a livello regionale fino alle emozioni vissute con la maglia del Toro (allenato da Mihajlovic, ndr). La Serie D è una lega di qualità, banco di prova importante”.

Sei tra i 10 finalisti per il Pallone d’Oro, il tuo profilo è stato inserito nella prima fase di votazione dagli allenatori e dagli addetti ai lavori. Una bella soddisfazione, ora la palla passa agli appassionati che seguono la Serie D su tuttocampo.it…
Ricevere la preferenza dei mister e dei loro staff riempie di orgoglio. Ero entusiasta leggendo il mio nome tra i cento, figuriamoci essere arrivato tra i dieci finalisti, per me questa è già una grandissima soddisfazione. Tutto questo è stato possibile grazie all’aiuto dei miei compagni, il calcio è un gioco di squadra, da soli non si raggiungono i successi. Ringrazio la vostra redazione per l’iniziativa di qualità, i tifosi tutti per il loro sostegno e la mia famiglia che mi ha sempre supportato. Grazie a mio padre che ha sempre creduto in me. Una dedica speciale va a mio nonno che purtroppo non c’è più, se non fosse stato per lui adesso non sarei un calciatore”.