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IVANO PASTORE a NL: “La Nocerina ai playoff sarebbe aver fatto un ottimo campionato. Ritornarci? Spero che Bolzan possa riportarla in C!”

Nella gara di sabato pareggiata dalla Nocerina 2-2 ad Angri in rimonta contro l’Insieme Formia, era presente sugli spalti anche l’ex direttore sportivo rossonero della terza promozione in B Ivano Pastore. Ne abbiamo approfittato per sapere da lui che pensa della Nocerina del girone in generale

Direttore era presente in quel di Angri sabato per qualche motivo in particolare?

“E che gara ha visto tra Nocerina e Formia “Aldilà del rapporto che ho con Bolzan, giro sempre per restare aggiornato. In serie D spesso puoi trovare qualche calciatore con potenzialità ancora inespresse”.

Tralasciando questa partita quali sono i calciatori della Nocerina che vi sono piaciuti nell’arco di questa stagione?

“Non mi piace parlare dei singoli, ma se devo fare un nome dico Dammacco, mi ha sempre incuriosito, ha qualità tecniche superiori alla categoria, forse pecca un po’ di continuità, ma ha tempo per ritornare in una categoria più consona alle sue qualità”.

Per la squadra che ha, reputa che il campionato che sta facendo la Nocerina sia soddisfacente o avrebbe potuto fare qualcosa in più in stagione?

“La Nocerina ha un buon organico che se rapportato all’aspetto economico diventa ottimo. All’inizio uno spera sempre di vincere ma se la Nocerina arrivasse ai playoff sarebbe comunque un ottimo campionato”.

In generale che pensa del girone G?

“Il girone G è quello più promiscuo: Lazio, Campania e Sardegna, tre modi di interpretare il calcio, dove forse c’è poca conoscenza l’uni degli altri, oltre ad avere squadre cmq blasonate, per questo difficile”.

Cosa pensa del lavoro di Bolzan e Cavallaro che ha avuto a Nocera dieci anni fa?

“Sicuramente stanno facendo un ottimo lavoro, Bolzan si è dimostrato attento e preparato, ha sete di conoscenza e gira tanto per soddisfarla. Ha intrapreso questa carriera nel modo giusto. Cavallaro ha dato un’impronta alla squadra, a volte fanno un calcio anche bello da vedere. È anche una soddisfazione vedere tuoi ex calciatori farsi apprezzare”.

Le piacerebbe un giorno poter nuovamente lavorare per la Nocerina

“A Nocera credo di aver scritto una delle pagine più belle ed importanti della mia storia da direttore, di questo devo ringraziare la squadra ma soprattutto la famiglia Citarella e Gaetano Auteri, con il quale nonostante fossi al primo anno ha condiviso quotidianamente con me quell’esperienza. Detto questo, Nocera è una piazza ambita ed importante, lavorarci farebbe sempre piacere, ma spero che Bolzan possa riportarla in serie C”.

Per una società che vuole veramente programmare, è essenziale partire da un settore giovanile importante?

“Bisogna capire da dove si parte, se sei in D l’unica programmazione che puoi fare è quella di vincere, una volta fatto questo puoi veramente a costruire un progetto importante che ponga le basi nel settore giovanile. Io dico sempre, meglio un calciatore in meno ed un pulmino in più!”.