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GAROFALO a NL: “Buono il primo test. Migliorarci rispetto all’anno scorso. Scetticismo? Dobbiamo essere bravi noi a ricreare entusiasmo”

Abbiamo intervistato Agostino Garofalo dopo la prima amichevole di ieri

Agostino come è andata la prima amichevole, le prime sensazioni?

“Per essere il primo test molto bene, sensazioni positive. La squadra in questi giorni sta lavorando alla grande, i giovani che sono arrivati si stanno mettendo in mostra, hanno la cultura del lavoro: è una base importante per iniziare. Oggi primo test e la squadra ha risposto bene.”

State lavorando da qualche settimana, ci sono state alcune riconferme e ora stanno arrivando nuovi calciatori. Come giudichi le prime settimane di lavoro con la squadra?

“Le riconferme che ci sono state ne siamo molto felici, con molte difficoltà abbiamo creato una famiglia, ci piace chiamarci cosi. Sulla base dello scorso anno, i nuovi si stanno accodando. Una base di lavoro fatta l’anno passato si può fare qualcosa d’importante, sono soddisfatto dei nuovi che sono arrivati e dobbiamo pensare a lavorare, mettere benzina nelle gambe e dal 19 settembre fare sul serio con i punti che inizieranno a pesare.”

Avete chiuso l’anno scorso al quinto posto e semifinale playoff. Quale è l’obiettivo che vi vorrete porre in questa stagione?

“Migliorarsi sempre. Ogni giorno, l’anno scorso, tra mille difficoltà, il covid, il blocco del campionato, non abbiamo mai avuto quel sostegno dei nostri fantastici tifosi: sono il dodicesimo uomo e quest’anno speriamo di averli e di poterli abbracciare, sentire il loro calore che da la spinta in più. Dobbiamo migliorarci, il direttore, mister e presidente sanno cosa serve per migliorare la squadra che ha già una base importante. Nllo stesso periodo dell’anno scorso non aveva questa base e la squadra non conosceva i concetti dell’allenatore come quest’anno, siamo un passo avanti, ci teniamo tanto, stiamo lavorando duro e la mentalità è quella giusta, anche i nuovi hanno capito subito cosa significa indossare una maglia storica e di conseguenza si accodano a noi grandi.”

Quest’anno ti senti di fare anche un po’ da chioccia verso i più giovani?

“Si assolutamente, un mio consiglio può aiutarli a crescere in tanti frangenti. Non esaltarsi dopo le vittorie e non demoralizzarsi dopo le sconfitte, noi grandi dobbiamo dare supporto, il mister e il direttore sanno che possono contare su di me, su Nicolò Donida, su Rizzo, Donnarumma, Simonetti che è venuto a darci una grossa mano, un ragazzo che conosco già dalla Turris, la base c’è sicuramente c’è la voglia, i ragazzi ascoltano e ci sono tutti i presupposti per far bene.”

C’è scetticismo sulla Nocerina di questa stagione. Come si può provare a ricreare entusiasmo?

“L’entusiasmo dobbiamo essere bravi noi, ho giocato già in passato a Nocera, l’anno scorso abbiamo vissuto un anno particolare, c’era la maglia storica della Nocerina ma giocare a Nocera è un’altra cosa. Stare nell’ambiente di Angri e molte persone non hanno capito cosa significa essere un molosso, quest’anno dobbiamo dare qualcosa in più e avere il supporto dei tifosi può spingerci a fare meglio e dobbiamo essere noi nelle prime partite a far bene, sudare fino all’ultimo secondo questa maglia storica, con dei risultati e togliere lo scetticismo che c’è attorno a questa squadra. Solo il campo parlerà, le chiacchiere le prende il vento e se inizi partendo bene ritorna l’entusiasmo. Spetta a noi riportare i tifosi allo stadio e tifare di nuovo questa maglia che amano tutti .So bene la passione che c’è a Nocera e basta poco per riaccendere il cuore dei molossi, alla fine nel calcio contano i risultati, continuiamo a lavorare in modo da arrivare al top al 19 quando si farà sul serio. Tocca vedere in che girone saremo e dobbiamo partire alla grande perché abbiamo bisogno dell’amore e del calore del tifo di Nocera. É come giocare in dodici/tredici, le altre squadre hanno timore di venire a Nocera. Dobbiamo inorgoglire i tifosi. La Nocerina è una squadra e società che non deve stare in D, come minimo in Lega Pro.”