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L’EDITORIALE: Nocerina, buon inizio! Recuperano i big e ora c’è da invertire il trend in trasferta

La Nocerina ha avuto un buon inizio di stagione: la squadra gioca, difende bene, verticalizza meglio della passata stagione e riesce a diventare anche camaleontiche gara dopo gara. Ora tornano i big e c’è da invertire il trend in trasferta che potrebbe rendere ancora più stuzzicante questa stagione


TEMPO DI BILANCI? NO, PERO’ L’INIZIO FA BEN SPERARE
Cinque gare di campionato fa segnare dieci punti (media di 2 punti a partita) con 3 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. In casa la Nocerina è stata praticamente perfetta, un po’ anche sulla falsariga dell’anno scorso dove fu solo il Monterosi a fare meglio di lei. Quest’anno, però, i molossi sembrano molto più solidi anche in difesa (3 gol subiti in 5 gare) e riescono a verticalizzare decisamente con più continuità e dimostrano che con il gioco riescono a portarsi al tiro in pochi passaggi. C’è anche da dire che nelle tre vittorie conquistate, una è arrivata contro l’attuale capolista Francavilla che ha conquistato 12 punti, perdendo appunto solo contro la Nocerina. 

TORNANO I BIG
Altro dato che può rassicurare ancor di più chi segue i molossi è che fino alla quinta giornata Cavallaro ha dovuto fare a meno sempre di 5 calciatori, di cui alcuni che sono potenzialmente dei titolari di indiscusso valore quali Donida (leader difensivo della passata stagione e prima riconferma di quest’anno), Bovo e Mazzeo; oltre che gli under Cuomo (l’anno scorso è stato uno dei migliori 2002, non solo del girone G ma dei nove campionati di quarta serie) e Gallo. Cinque assenze pesanti che in alcuni tratti si sono anche fatti sentire, quando magari non c’erano grossi ricambi over dalla panchina, ma nonostante questo la squadra è riuscita a rendere al massimo anche senza di loro. Ora Cavallaro li sta recuperando: Donida potrebbe anche essere pronto dall’inizio, mentre Cuomo, Bovo e Mazzeo difficilmente li vedremo dal primo tempo ma averli già in panchina è un vantaggio importante. Attenzione anche a Gallo che nelle amichevoli ha dimostrato di essere un under che durante la stagione potrà dire la sua. 

INVERTIRE IL TREND IN TRASFERTA
Il problema della passata stagione della Nocerina è stata soprattutto fuori casa dove non è riuscita a conquistare un buon numero di punti, a differenza delle gare casalinghe. Le prime due in trasferta dei rossoneri recitano 1 pareggio e 1 sconfitta. Il pari da Bisceglie al debutto stagionale è un ottimo punto, quello in Basilicata invece è stato un passo falso che sicuramente un po’ ha bruciato visto la possibilità che c’era di poter conquistare il primo posto. In lucania i molossi meritavano di uscire indenni almeno con un pareggio, soprattutto se fossero stati cinici  sullo 0-0. Ora con il Sorrento l’obiettivo è di invertire il trend in trasferta per rendere la stagione sempre più stuzzicante e chissà che, come si dice: “l’appetito vien mangiando”.

CURIOSI PER IL DEBUTTO DI MAZZEO, NEL FRATTEMPO BENE PALMIERI E TALAMO
E’ l’uomo che tutti aspettano, Fabio Mazzeo già contro il Sorrento potrebbe riassaporare, a gara in corso, nuovamente il prato di un campo da gioco dopo oltre un mese d’assenza e nove anni dall’ultima volta con i molossi. L’attaccante 38enne freme per il suo terzo debutto con la maglia rossonera e i tifosi attendono fiduciosi che l’ex Foggia e Potenza possa regalare nuovamente perle come fece qui tra il 2004 e il 2006  e nel 2012-13. Nel frattempo Palmieri e Talamo, cinque gol in due nelle prime cinque giornate, stanno facendo bene ed avere un Mazzeo in più non può fare che bene, senza dimenticare Simonetti che è una garanzia per questa categoria e che sicuramente arriverà anche il suo momento soprattutto da qui alle prossime settimane visto che ci sarà un altro turno infrasettimanale. 

IL BELLO DELLE PORTE APERTE
Finalmente le porte aperte e finalmente i tifosi al San Francesco e in trasferta. Ascoltare nuovamente i cori, l’incitamento e la passione per il bicolore, dopo quasi due anni di assenza, fa sperare che da qui ai prossimi mesi si possa tornare gradualmente sempre più verso una normalità che ci appartiene. Il tifo molosso è il dodicesimo uomo in campo che farà la differenza durante l’arco dell’intera stagione. Forza molossi