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Nocerina, si attende la decisione di Maiorino, ma l’esonero di Cavallaro non è così certo

La seconda sconfitta consecutiva di un campionato sinistro fa più tristezza che rabbia.

L’ultima scena si può solo immaginare Cavallaro disperato con le mani in tasca che si ripiega verso gli spogliatoi. Nelle ultime quattro gare, la Nocerina conquista un solo punticino, precipita in una serie di risultati sempre più discontinui e modesti. Che succede, e perché?
Il silenzio stampa imposto dalla società cristallizza la crisi. Conferma che c’è, che è dura da affrontare, ma non difficile da risolvere osservando la posizione in classifica. Il settimo posto di ieri sera con 18 punti con un distacco di otto punti sulla prima.
Tutto gira intorno ad una domanda: il cambio di guida tecnica è la soluzione migliore?
Il silenzio stampa evita strappi d’impeto. Far parlare Cavallaro può essere un rischio per lo stesso allenatore. Onesto, orgoglioso, incauto. Che cosa potrebbe dire? “Sono 15 giorni che prendo schiaffi”
 È difficile anche pensare che Giovanni Cavallaro possa rassegnare le dimissioni dato che detto da lui la coscienza è pulita per il lavoro svolto fin ora.
Intanto sui social i tifosi chiedono a gran voce l’esonero dell’allenatore, considerato il principale colpevole, insieme alla società, di questo periodo nero. Sappiamo che non è così; o meglio, non è soltanto colpa sua. Ma è chiaro che a questa squadra serve una scossa per dare una svolta alla stagione. In casi come questo, il cambio di guida tecnica è la soluzione più immediata per dare nuova linfa allo spogliatoio e anche agli aspetti più tattici. Paolo Maiorino ha sempre difeso Cavallaro. Lo farà anche questa volta? Da qui a domani, quando ci sarà la ripresa degli allenamenti, lo capiremo. L’esonero, però, non è così scontato come sembrava ieri sera