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Il diritto allo sciopero dei calciatori della Nocerina in quanto lavoratori dipendenti

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La spiegazione su ciò che potrebbe accadere: intanto i calciatori hanno incontro l’Associazione Italiana Calciatori all’allenamento

Due giorni fa i calciatori della Nocerina hanno organizzato uno sciopero dell’allenamento. “Anche i calciatori scioperano!” In molti, sorpresi, lo avranno esclamato alla notizia dello sciopero. Dunque, anche i calciatori, al pari degli altri lavoratori dipendenti, hanno il diritto di sciopero, garantito dall’art. 40 della nostra Costituzione?
Il 23 marzo 1981, infatti, costituisce una data molto importante per l’intero panorama sportivo nazionale, in quanto è coincisa con l’emanazione della legge n. 91 sul professionismo sportivo che, appunto, riconosce allo sportivo lo status di lavoratore dipendente. Finalmente anche lo sport può ritagliarsi uno spazio importante nel settore del Diritto del Lavoro.
In realtà, il primo sciopero della storia del calcio italiano fu indetto il 30 gennaio 1977, quando il rapporto tra società e atleti non era ancora un rapporto di lavoro. Si trattava, però, di un’astensione di solidarietà ad un calciatore, Artico, dello Scicli, squadra partecipante al Campionato di Serie D, il quale era stato messo fuori rosa, privato del proprio stipendio e addirittura maltrattato dal suo Presidente.
 Negli anni successivi rilevano soltanto lievi forme di protesta, consistenti più che altro nel ritardare di 15 minuti l’inizio delle partite. Bisogna attendere il 18 dicembre 1994 per registrare una più marcata azione collettiva: in quell’occasione i calciatori scesero in campo con 45 minuti di ritardo per protestare contro il mancato pagamento di una rata del Fondo di garanzia.
Soltanto il 17 marzo 1996 la Serie A decise per la prima volta di fermarsi per una serie di rivendicazioni di natura politica nei confronti della Federcalcio, tra cui il diritto di voto attivo e passivo nell’ambito del CONI. Il successivo sciopero, quello del 2011, al contrario, fu indetto per motivi puramente contrattuali.
Ora quanto tempo può durare uno sciopero? Uno sciopero a tempo come quello indetto dai calciatori della Nocerina può durare una giornata, mezza giornata o poche ore. Quindi quello dei calciatori della Nocerina, che non bisogna dimenticare, sono dei lavoratori dipendenti non è uno sciopero ad oltranza che può essere indetto nei casi limiti. 
Intanto l’Associazione Italiana Calciatori ha incontrato in quel di Angri i calciatori della Nocerina dopo la decisione di qualche giorno fa da parte della squadra. L’associazione calciatori, come era normale che fosse, ha espresso vicinanza ai tesserati. 


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