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Nocerina, un’eventuale riforma dei campionati significherebbe nuove possibilità di ottenere il ripescaggio

Il campionato di serie D è terminato e tutti quanti i tifosi della Nocerina aspirano a una pronta possibilità di disputare i campionati professionistici e finalmente di abbandonare la massima serie dilettantistica mediante il ripescaggio. Ma le massime autorità della Federazione Gioco Calcio negli ultimi mesi stanno valutando la possibilità di una riforma dei campionati di calcio.
Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, vorrebbe discuterne in una prossima riunione di questa riforma con i massimi dirigenti sportivi nazionali.

Che cosa verrebbe maggiormente rivoluzionata con una riforma dei campionati calcio? E quale serie del calcio professionistico subirebbe più cambiamenti?

La categoria che verrebbe maggiormente rivoluzionata in seguito a tale riforma sarebbe la serie C, che scenderebbe a 40 squadre con due gironi da venti. L’obiettivo è quello di ridurre il numero di club professionistici, per meglio ottimizzare i costi di gestione dei tornei. A riguardo verrebbe creata una serie D “Elite” con quattro gironi da venti, massimo torneo dilettantistico che si andrebbe a posizionare tra la serie C a due gironi e la serie D a nove gironi.

In linea di massima potrebbe sembrare una buona idea, una riforma cosi come è impostata in quanto sembra una occasione per dare un aiuto alle società calcistiche in questo periodo di difficoltà finanziaria che attanaglia l’Italia.

 Perché è importante la possibilità di una eventuale riforma dei campionati per la Nocerina? Per i molossi una eventuale riforma dei campionati potrebbe essere una occasione per chiedere l’ammissione al campionato superiore e quindi una promozione in serie C mediante ripescaggio.

Come può avvenire un ripescaggio mediante la riforma dei campionati? Sicuramente può avvenire con una solidità finanziaria da parte dei massimi dirigenti rossoneri,  ma ancora di più sembra mai come in questo periodo, doveroso da parte del presidente Natale nominare una persona che possa curare i rapporti con la FIGC, e che abbia le dovute conoscenze con le massime autorità della Federazione per avere l’opportunità di un ripescaggio in serie superiore anche mediante una possibile riforma dei campionati.

L’idea di una riforma cosi come impostata sembra ottima, però perché chiamare la nuova categoria (“cuscinetto” tra serie C e serie D) Serie D Elite?

Perché non riprendere la vecchia denominazione “Serie C2”, una categoria storicamente cosi importante, che inspiegabilmente è stata cancellata dalla gerarchia dei tornei nazionali?