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“STIAMO TORNANDO” ancor prima dell’inizio della nuova stagione calcistica. Ora i playoff!

Bene, bravi, bis. La Nocerina centra il quinto posto, quel piazzamento  tanto voluto dal presidente Natale e che ci fa accedere direttamente ai playoff di serie D. Un successo? Dipende. Ne parliamo in questo articolo
La domanda attuale infatti al momento è: come leggere questo piazzamento? Come un grande risultato date le forze in campo o come un mezzo fallimento dato il blasone della Nocerina?

Lo sappiamo bene a Nocera, e forse non a torto, molti tifosi tuttora non accettano la permanenza in serie D di quella gloriosa squadra che si è sempre fatta onore nei campionati professionistici tra serie C e apparizioni in serie B. Per tutti loro questo piazzamento è una delusione.
Però quel calcio, quello degli anni sessanta per dire ma anche del 1978 o persino del 2011 non c’è più. Non è tanto la Nocerina a non esserci più, bensì sono cambiate regole, dinamiche e tempistiche.
Il calcio è cambiato, gli investitori del calcio sono cambiati e i presidenti-mecenati hanno lasciato spazio alle finanziarie esotiche dalle non meglio dichiarate composizioni. Quella Nocerina che si era meritato un posto in pianta stabile nei campionati professionistici del calcio italiano non esiste più ma si spera di tornare al più presto con la presidenza Natale (il quale in questi pochi mesi ha dimostrato di lavorare per il bene dei molossi) ma non sarà così facile, mettetevelo bene in testa.

Chi ha costruito questa squadra in questo campionato lo ha fatto con un budget limitato. Al tempo stesso la bontà del lavoro di Cavallaro e Bolzan è dimostrata dall’aver messo alle spalle due squadre come Casertana e Lavello, ricche e presuntuose ma a conti fatti fallimentari dal punto di vista sportivo.
Non dimentichiamo che con la presidenza Maiorino abbiamo rischiato veramente di non vedere più il calcio dal mese di inizio dicembre fino ad inizio febbraio dove la squadra non aveva nemmeno l’acqua per fare la doccia e i calciatori vantavano molti mesi di stipendio arretrato non pagato.
Cosi come non bisogna mai dimenticare il grande merito del presidente Natale, del vicepresidente Scalzi e del dirigente Grasso di aver creato entusiasmo e serenità nello spogliatoio e a tutto l’ambiente sportivo della Nocerina. A dimostrazione di tutto ciò sono le vittorie consecutive della Nocerina dal mese di febbraio e la rimonta alla zona playoff.

Non bisogna dimenticare nemmeno il coraggio che ha avuto Spica di assumersi l’onere e il rischio di allenare questa squadra a quattro giornate dalla fine del campionato. Anche perché mister Cavallaro aveva lasciato la propria squadra in zona playoff e mister Spica oltre che coraggioso (in quanto aveva la certezza di avere un incarico nell’organigramma della Nocerina per la prossima stagione già prima di accettare la guida della panchina rossonera che nessuno avrebbe rischiato di accettare, al posto suo). Il mister stato bravissimo a gestire i calciatori in cosi poco tempo.

Siamo seri, Cavallaro soprattutto prima e infine Spica hanno fatto i miracoli e sono consapevoli di aver assolto in pieno al proprio dovere, valorizzando i giovani e dando una chance praticamente a tutti.

Grazie Bolzan, Cavallaro, Natale, Scalzi, Grasso e mister Spica per questo campionato, indipendentemente da come finiranno i playoff . Abbiamo fatto il massimo per la rosa che avevamo, e per il (non) mercato di riparazione che abbiamo avuto in quanto Maiorino si è deciso di cedere la società solo a metà Febbraio non permettendo di sfruttare l’opportunità di migliorare la squadra a Dicembre e Gennaio.
Ora non ci resta che viverci questi playoff, tifare per la Nocerina e sperare in una estate calda sperando nel tanto desiderato ripescaggio in Serie C. Il resto saranno problemi del successore alla panchina rossonera, perché il prossimo anno i soldi degli americani porteranno le scuse a zero.