post

Nocerina 1946-47: a quasi 75 anni dalla prima B sarebbe bello omaggiarli con una maglia

L’importanza della maglia dai colori rossoneri e il desiderio di vedere indossare una divisa storica della Nocerina come quella del l’Agosto 1947 nella finale per accedere in serie B giocata contro il Monopoli

Una nuova stagione calcistica sta per iniziare e sicuramente per una realtà come quella di Nocera la divisa dai colori rossoneri infonde un senso di appartenenza a un territorio.

Nelle realtà come quella della Nocerina, il sentimento di condivisione è ancora più forte. Ecco che una maglia, una felpa o una tuta diventano testimoni di una storia, una memoria, un interesse. È importante che questi concetti siano condivisi, non solo indossando una maglia. Il passato va avanti tramite le nuove generazioni, per questo bisogna “tramandare”.

L’identità di squadra passa anche dalla divisa, i due concetti si fondono all’interno di un team. La divisa è un abito e in una squadra veste tutti i giocatori con lo stesso modello e lo stesso colore (fatta eccezione per il portiere nel calcio e affini e per il libero nel volley). Tramite la divisa si identifica la squadra, ma che significato “nasconde” questa condivisione?

Per i tifosi della Nocerina questa condivisone nasconde una passione tramandata da padre in figlio e quei colori rossoneri sono fondamentali per una condivisione tra società e territorio. Si spera che la società della Nocerina dia risalto alle nuove divise calcistiche e allo stesso modo si attende di poterle vedere indossare dai nuovi calciatori della rosa rossonera.

Sarebbe bello quest’anno rivedere la maglia a strisce rossonere addosso ai calciatori molossi e non più quella orrenda maglia indossata nelle ultime partite dell’ultimo campionato disputato. Altresì sarebbe bello se la società rossonera decidesse di fare indossare ai propri calciatori una maglia storica come quella dell’Agosto 1947 indossata dai calciatori della Nocerina nella finale con il Monopoli che sancì la prima promozione in serie B dei molossi.  Tutto ciò sarebbe un bel biglietto da visita per la nuova proprietà americana e anche la dimostrazione di dare valore alla storia ultracentenaria della Nocerina e dei suoi tifosi.

Dopo 75 anni sarebbe doveroso omaggiare quei campioni che riuscirono nell’impresa di ottenere la prima storica promozione in Serie B e che forse, visto il troppo tempo passato, meriterebbero questo.