Il punto sul girone G: Ischia Calcio

Le radici e l’epopea isolana
La prima pietra del calcio isolano fu posta nel 1922 con la nascita della polisportiva Robur, da cui origina l’attuale Ischia Calcio. Tra gli anni Sessanta e Settanta, convivono due anime del gioco sull’isola: la forte Ischia Calcio di Filippo Ferrandino e la “popolare” Isolaverde, protagoniste di accesi derby in Prima Categoria e Promozione. Nel 1967, le due società si fondono e danno vita alla formazione allora chiamata Ischia Isolaverde.
Negli anni Ottanta e Novanta, il club si impone a livello nazionale: guadagna la Serie C2 e nel 1991 conquista la promozione in Serie C1, dove resterà fino al 1998, anno della tragica esclusione per problemi finanziari.
Il ritorno: tra scudetto dilettanti e nuove speranze
La rinascita arriva nel 2012–13, con la vittoria dello Scudetto Dilettanti e la promozione in Lega Pro Seconda Divisione. Un ritorno nell’Italia professionistica che rilancia il lustro dell’isola.
Tra alti e bassi, il club continua la sua storia di resilienza: tra il 2020 e il 2023 conquista il titolo di Eccellenza Campania (due volte) e torna in Serie D dopo l’ultima promozione conquistata nel 2022–23-
È l’unica squadra di calcio basata su un’isola minore italiana ad aver militato stabilmente nei campionati professionistici, un primato di cui l’isola va fiera.
Il legame con l’isola: stadio, tifoseria, identità
Il cuore pulsante del club è lo Stadio Enzo Mazzella, attualmente in fase di ristrutturazione, che ha una capienza di circa 5.000 spettatori. C’è anche lo storico Stadio dell’Arso, oggi intitolato a Vincenzo Rispoli: costruito dagli stessi atleti a partire da un terreno di lava, è testimonianza viva dell’attaccamento dell’isola al calcio. La popolazione ha più volte difeso il campo come parte essenziale della propria identità, storie raccontano persino rivolte nel 1943 contro i soldati alleati che lo avevano requisito.
A bordo campo, la tifoseria locale non manca mai: gruppo storico come gli Yellow Blue Lions, attivi sin dagli anni ’80, insieme a “Ultras Liberi” e “Ischitani”, sono parte integrante dell’atmosfera isolana.
Oggi: Serie D e guida d’esperienza
Oggi la SSD Ischia Calcio milita in Serie D, sostenuta da una dirigenza locale, tra cui spicca una figura amatissima: Giuseppe Taglialatela, ex portiere di Serie A originario di Ischia, oggi presidente di un club che sta provando a rilanciarsi a livello nazionale. La guida tecnica è stata affidata a mister Martino, ex Termoli, che fin dai primi giorni di ritiro sta provando a plasmare secondo le sue idee una squadra giovane e propositiva.
SSD Ischia Calcio è molto più di una squadra di calcio: è la storia di un’isola, della sua gente, delle sue battaglie e della speranza di rinascita. Con quasi un secolo di vita, momenti di gloria nei professionisti, trionfi dilettantistici e un legame col territorio più forte che mai, la squadra continua a rappresentare con orgoglio Ischia nel panorama nazionale.
Un simbolo di resilienza, identità e passione che scorre nelle vene dell’isola.
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