Il punto sul girone G: Monastir 1983

Il club – fondato nel 1983 da Antonio Zanda e Marco Carboni – ha iniziato la sua avventura nei campionati UISP, approdando nella FIGC nel 1995. Da lì, ha compiuto una lenta, ma costante scalata che ha visto la squadra transitare da Seconda e Terza categoria fino all’Eccellenza, dove ha militato circa otto stagioni tra il 2008 e il 2015.
Il 2024 è stato un anno straordinario per il Monastir: con 92 punti su 105 disponibili, 29 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta, la squadra ha chiuso la stagione con uno score impressionante, segnando 108 reti in totale (119 comprese le coppe), di cui 35 solo in campionato (prima difesa e miglior attacco).
Nei playoff nazionali, il Monastir ha prima battuto la Maccarese per 3-1 (andata e ritorno) e poi, in finale, ha rimontato la Vianese vincendo 2-0 nel match di ritorno (sconfitta 2-1 all’andata), grazie ai gol di Pinna (punizione) e al rigore decisivo di Andrea Cocco al 93′, conquistando per la prima volta nella sua storia la Serie D.
Il Monastir è inoltre la quinta squadra sarda a vincere i playoff nazionali negli ultimi otto anni, confermando un trend di successo isolano nelle promozioni.
La stagione 2025/26 e la conferma di Angheleddu
Per affrontare il debutto in Serie D, il club ha scelto la continuità: il tecnico Marcello Angheleddu è stato confermato, alla guida per la terza stagione consecutiva, dopo aver già centrato la Promozione e la Coppa Italia Promozione solo pochi anni prima.
Monastir 1983 è la squadra di un’intera comunità
Questo trionfo non è solo sportivo: è il risultato di una pianificazione seria, di un sostegno popolare convinto e di un territorio che ha fatto del calcio una parte fondamentale della propria identità collettiva. In un piccolo centro, calcio fa rima con coesione, orgoglio e appartenenza.
Tra i protagonisti militano anche calciatori con storie notevoli: Andrea Cocco, ex Serie A e B; Santiago Zurbriggen, difensore con finale di Libertadores; David Suazo (figlio del celebre bomber honduregno); Sergio Nurchi, capocannoniere con 15 gol; e Simone Pinna—una rosa che unisce esperienze e ambizioni.
ASD Monastir 1983 non è soltanto una “neopromossa”: è il simbolo vivo di un paese che ha creduto nel proprio sogno. Con una stagione trionfale, la conquista storica della Serie D, un allenatore confermato e l’intero paese in festa, la società si appresta a scrivere un nuovo capitolo del suo racconto sportivo. La Serie D è il palco dove il Monastir può ora finalmente brillare.
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