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Le stelle del passato: Aldo Firicano, dalla Nocerina al gol europeo contro la Juventus

Pubblicato il 16 Agosto 2026 alle 14:37

Prosegue il viaggio di NocerinaLive nella memoria rossonera con “Le stelle del passato”, la rubrica dedicata ai calciatori e ai protagonisti che hanno lasciato una traccia nella storia della Nocerina.

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Dopo Roberto Chiancone, il recordman della Nocerina, Salvatore Avallone, dalla Juventus al lungo legame con i colori rossoneri e Alfonso Camorani, da Zeman padre a Zeman figlio, il quarto appuntamento è dedicato ad Aldo Firicano.

La sua esperienza a Nocera durò una sola stagione, ma rappresentò uno dei primi passaggi decisivi di una carriera che lo avrebbe condotto fino alla Serie A, alla Champions League e alle grandi notti europee.

A Nocera la prima vera stagione da protagonista

Nato a Erice il 12 marzo 1967, Firicano muove i primi passi nel calcio con il Ligny Trapani prima di passare alla Cavese e successivamente all’Udinese.

Nella stagione 1986/87, non riuscendo ancora a trovare spazio nella formazione friulana, viene ceduto in prestito alla Nocerina, impegnata nel campionato di Serie C1.

Ha soltanto diciannove anni, ma a Nocera riesce immediatamente a conquistarsi un ruolo importante.

Con la maglia rossonera disputa 26 partite e realizza 4 reti, numeri significativi per un calciatore che negli anni successivi si sarebbe affermato principalmente come difensore centrale.

Firicano mostrava già una notevole duttilità. Era capace di giocare in difesa, ma anche di avanzare il proprio raggio d’azione, inserirsi e rendersi pericoloso in zona offensiva.

La stagione trascorsa con la Nocerina gli permise di accumulare minuti, esperienza e responsabilità, trasformandosi nel primo autentico trampolino di lancio della sua carriera.

Il ritorno all’Udinese e il grande salto a Cagliari

Terminata l’esperienza rossonera, Firicano torna all’Udinese e conquista progressivamente un posto da titolare nella formazione friulana.

Nel 1989 arriva poi la chiamata del Cagliari.

In Sardegna trova una squadra appena tornata in Serie B e guidata da Claudio Ranieri. Alla prima stagione conquista immediatamente la promozione in Serie A, iniziando un lungo rapporto con la società rossoblù.

Firicano rimane a Cagliari fino al 1996, diventando uno dei punti di riferimento della squadra.

Da giovane arrivato a Nocera in cerca di spazio si trasforma in un difensore affidabile, forte fisicamente e capace di interpretare con intelligenza le diverse situazioni di gioco.

Con il Cagliari raggiunge la salvezza in Serie A, conquista una storica qualificazione alla Coppa UEFA e diventa protagonista di una delle più emozionanti avventure europee vissute dal club sardo.

Il gol alla Juventus nella notte europea

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La stagione 1993/94 rappresenta probabilmente il punto più alto del percorso di Firicano con il Cagliari.

I rossoblù, allenati da Bruno Giorgi, compiono un cammino straordinario in Coppa UEFA, eliminando una dopo l’altra Dinamo Bucarest, Trabzonspor e Malines.

Nei quarti di finale l’avversaria è la Juventus.

Il Cagliari vince la gara di andata per 1-0, ma al ritorno, disputato il 15 marzo 1994 allo stadio Delle Alpi, la formazione bianconera passa in vantaggio con Dino Baggio.

A quel punto è proprio Aldo Firicano a riportare la sfida in equilibrio.

Il difensore realizza di testa la rete dell’1-1, prima del definitivo gol di Lulù Oliveira che consegna al Cagliari una clamorosa vittoria per 2-1 e la qualificazione alle semifinali.

Un gol pesantissimo, segnato contro una Juventus nella quale militavano campioni come Roberto Baggio, Antonio Conte, Fabrizio Ravanelli e Angelo Di Livio, altro calciatore passato in gioventù dalla Nocerina.

Il percorso europeo dei sardi si fermerà soltanto in semifinale contro l’Inter, futura vincitrice della competizione.

Da Bruno Giorgi alla storia della Nocerina

Proprio la presenza di Bruno Giorgi sulla panchina del Cagliari crea un ulteriore collegamento tra la carriera di Firicano e la storia rossonera.

Prima di guidare i sardi nella loro straordinaria cavalcata europea, Giorgi era stato infatti uno degli allenatori più importanti nella storia della Nocerina.

Nella stagione 1977/78 aveva condotto i molossi alla storica promozione in Serie B, rimanendo sulla panchina rossonera anche nella prima parte del campionato successivo.

Molti anni dopo, Firicano, già passato da Nocera, ritrovò dunque sulla propria strada un tecnico profondamente legato alla storia del club rossonero.

Un incrocio curioso tra epoche diverse, ma unito dallo stesso filo calcistico.

La Fiorentina e la Supercoppa italiana

Nell’estate del 1996, dopo sette stagioni in Sardegna, Firicano lascia il Cagliari e passa alla Fiorentina.

Il suo esordio ufficiale con la squadra viola coincide immediatamente con la conquista di un trofeo.

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Il 25 agosto 1996, allo stadio San Siro, la Fiorentina affronta il Milan nella finale di Supercoppa italiana. Firicano parte titolare al centro della difesa e i viola si impongono per 2-1 grazie alla doppietta di Gabriel Batistuta.

È un altro momento prestigioso all’interno di una carriera ormai stabilmente inserita nel grande calcio.

Con la Fiorentina Firicano disputa oltre ottanta partite di campionato e prende parte anche alla Champions League, affrontando alcune delle più importanti formazioni europee.

Tra Cagliari e Fiorentina arriverà complessivamente a 274 presenze in Serie A, un traguardo che rende ancora più significativo il suo passaggio giovanile con la Nocerina.

Dagli scarpini alla panchina

Dopo le esperienze con Salernitana, Arezzo, Itala San Marco e Sestese, Firicano conclude la propria carriera da calciatore nel 2004.

Inizia quindi il percorso da allenatore, guidando nel corso degli anni diverse formazioni, tra cui Sestese, Biellese, Südtirol, Carrarese, Poggibonsi, Pro Patria, Pergolettese, Forlì, Prato, Sangiovannese e Tuttocuoio.

Una nuova vita calcistica costruita mettendo a disposizione dei propri giocatori l’esperienza maturata durante tanti anni trascorsi sui campi professionistici.

Una sola stagione, ma una traccia importante

La permanenza di Aldo Firicano alla Nocerina fu breve, ma tutt’altro che marginale.

Quelle 26 presenze e 4 reti rappresentarono una delle prime tappe importanti di un percorso destinato a condurlo ai massimi livelli del calcio italiano.

Dalla Serie C1 con la maglia rossonera alla Serie A, dalla promozione con il Cagliari alla semifinale di Coppa UEFA, fino alla Supercoppa conquistata con la Fiorentina.

Un altro protagonista che ha attraversato la storia della Nocerina prima di costruire una carriera prestigiosa.

Un’altra stella del passato da riportare alla memoria del popolo rossonero.

Alessandro La Torraca

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