Nocerina 2026/27, ecco i 18 calciatori del nuovo progetto: ruoli, presenze e caratteristiche

Da Bonnín e Sbrissa all’estro di Edera e Giannone, fino al ritorno di Cardella: l’organico costruito da Francesco Lamazza per il 4-3-3 di Karel Zeman
La nuova Nocerina comincia ad assumere una fisionomia precisa. Durante la conferenza stampa tenuta allo stadio San Francesco d’Assisi, il direttore sportivo Francesco Lamazza ha presentato l’intelaiatura della squadra che sarà affidata a Karel Zeman nella stagione 2026/27.
Il dirigente rossonero ha illustrato un gruppo costruito espressamente per il 4-3-3, annunciando i calciatori individuati per ogni zona del campo. Ai diciassette nomi riportati nel primo elenco va aggiunto anche Antonio Spagnolo, classe 2006, portando così a diciotto il numero dei giocatori già inseriti nel nuovo progetto tecnico.
La rosa non è ancora completa. Lamazza ha infatti spiegato di essere al lavoro per altri sette innesti e ha anticipato che il reparto portieri sarà formato prevalentemente da calciatori classe 2007. Quella presentata rappresenta dunque la struttura iniziale sulla quale verrà completata la Nocerina chiamata ad affrontare il prossimo campionato di Serie D. (Tutto Nocerina)
Il quadro dei 18 calciatori
| Calciatore | Classe | Ruolo principale | Presenze 2025/26 |
| Juan Ignacio Casari | 2006 | Terzino destro/esterno | 33 |
| Riccardo Vesprini | 2006 | Terzino destro | 13 |
| Luca Sparandeo | 1999 | Difensore centrale/terzino sinistro | 18 |
| Tano Bonnín | 1990 | Difensore centrale | 14 |
| Delano Cecchi | 2008 | Terzino sinistro | 18 in Primavera 2 |
| Francesco Pio Angrisano | 2007 | Terzino sinistro | Dato non consolidato |
| Francesco Petrucci | 2008 | Terzino sinistro | Dato giovanile non consolidato |
| Antonio Spagnolo | 2006 | Profilo under | Dato non ancora disponibile |
| Nicolò Maspero | 2001 | Play/centrocampista centrale | Annata divisa tra più club |
| Giovanni Sbrissa | 1996 | Centrocampista centrale/mezzala | 15 |
| Ciro Borrelli | 2006 | Mediano | Dato non consolidato |
| Giuseppe La Monica | 2001 | Attaccante/trequartista | Circa 21 |
| Francesco Paolo Scafetta | 2002 | Centrocampista/mezzala | 7 |
| Luca Giannone | 1989 | Esterno destro/mezzala | 29 |
| Simone Edera | 1997 | Esterno offensivo destro | 25 |
| Riccardo Vitelli | 2003 | Esterno offensivo | 32 |
| Bertony Renelus | 2002 | Esterno offensivo sinistro | 33 |
| Federico Cardella | 1994 | Centravanti | 19 |
I dati si riferiscono principalmente alle presenze in campionato. Per alcuni under provenienti dai settori giovanili le banche dati pubbliche non presentano ancora statistiche complete e uniformi.
Difesa: esperienza al centro e corsa sulle fasce
Juan Ignacio Casari, continuità e spinta sulla destra
Juan Ignacio Casari, argentino classe 2006, è stato indicato da Lamazza tra le soluzioni per la fascia destra. Si tratta di un calciatore duttile, utilizzabile da terzino ma anche in una posizione più avanzata.
Nell’ultima stagione con l’Albalonga ha totalizzato 33 presenze, 29 delle quali dal primo minuto. Il dato evidenzia una continuità importante per un ragazzo ancora molto giovane. La capacità di percorrere l’intera corsia e di accompagnare l’azione può renderlo particolarmente adatto a un sistema nel quale i terzini dovranno sostenere costantemente la fase offensiva. (www.tuttocampo.it)
Riccardo Vesprini, tredici presenze tra Serie C e Serie D
L’altra alternativa sulla destra è Riccardo Vesprini, terzino classe 2006 cresciuto nel settore giovanile della Spal.
La sua stagione è cominciata con la Sambenedettese, con la quale ha disputato tre incontri in Serie C, ed è proseguita da gennaio al Giulianova. Con la formazione abruzzese ha raccolto altri 10 gettoni e una rete, arrivando così a 13 presenze complessive. (Youtvrs)
Vesprini porta in dote velocità, applicazione e una prima esperienza maturata anche nel calcio professionistico. Potrà rappresentare una delle quote maggiormente utilizzate da Zeman.
Luca Sparandeo, il ritorno di un difensore già conosciuto
Luca Sparandeo, classe 1999, ritorna a Nocera dopo aver già indossato la maglia rossonera. Difensore mancino, può giocare da centrale oppure essere adattato sulla corsia sinistra.
Nella stagione trascorsa all’Ancona ha collezionato 18 presenze in campionato e due reti, partecipando alla lunga corsa della squadra marchigiana nelle zone alte della classifica. (Tutto Calciatori)
Sparandeo ha sottoscritto un accordo biennale e dovrebbe essere uno dei punti fermi della nuova retroguardia. Conosce l’ambiente, possiede una buona struttura fisica e può contribuire anche sui calci piazzati.
Tano Bonnín, il leader della retroguardia
Tra i colpi maggiormente significativi figura Cayetano Bartolomé Bonnín Vásquez, conosciuto come Tano Bonnín. Il difensore centrale classe 1990 possiede un curriculum di livello superiore alla categoria.
Nato a Palma di Maiorca e nazionale della Repubblica Dominicana, ha giocato in Spagna con club come Valencia Mestalla, Villarreal B, Osasuna, Almería ed Hércules. Nella stagione 2025/26 ha contribuito alla vittoria del campionato del Barletta con 14 presenze e una rete in Serie D, oltre a un’apparizione in Coppa Italia. (NOCERINA LIVE)
Bonnín sarà chiamato a guidare una linea difensiva che, secondo i principi di Zeman, dovrà giocare alta, accettare il confronto diretto con gli attaccanti avversari e accompagnare la pressione della squadra.
Delano Cecchi, l’investimento biennale
Delano Cecchi, terzino sinistro classe 2008, arriva dal settore giovanile della Sampdoria. Nell’ultimo campionato di Primavera 2 ha raccolto 18 presenze, nove da titolare e nove entrando dalla panchina.
È un difensore mancino di 182 centimetri, in possesso della cittadinanza australiana e già inserito nel giro delle rappresentative giovanili dell’Australia. (calciotel.it)
La Nocerina gli ha fatto sottoscrivere un contratto biennale. La scelta dimostra che Cecchi non viene considerato soltanto una quota da utilizzare per rispettare il regolamento, ma un calciatore sul quale provare a costruire un patrimonio tecnico.
Angrisano e Petrucci, altre due alternative sulla sinistra
Il gruppo dei terzini sinistri comprende anche Francesco Pio Angrisano, classe 2007 proveniente dalla Juniores della Nocerina, e Francesco Petrucci, classe 2008 formatosi nel settore giovanile della Salernitana.
Angrisano rappresenta un elemento cresciuto all’interno dell’ambiente rossonero. Le statistiche pubblicamente disponibili sulla sua ultima stagione non risultano complete e non consentono di indicare con sicurezza il numero effettivo delle presenze.
Petrucci è invece un terzino sinistro alto circa 180 centimetri. Ha svolto il proprio percorso tra Under 17 e Primavera della Salernitana e si prepara al primo confronto stabile con il calcio dei grandi. (www.tuttocampo.it)
Antonio Spagnolo, un altro classe 2006 nel gruppo
Nell’elenco aggiornato va inserito anche Antonio Spagnolo, classe 2006. La sua presenza amplia ulteriormente il gruppo degli under a disposizione di Karel Zeman.
Al momento, tuttavia, le principali banche dati pubbliche non presentano una scheda univoca dalla quale ricavare con certezza il ruolo specifico, la squadra di provenienza e il numero delle presenze disputate nella stagione 2025/26. Per correttezza è quindi preferibile non attribuirgli dati non ancora verificati.
Centrocampo: tecnica, struttura ed esperienza
Nicolò Maspero, il play figlio d’arte
Nicolò Maspero, classe 2001, è un centrocampista tecnico capace di agire davanti alla difesa oppure qualche metro più avanti.
È figlio di Riccardo Maspero, ex centrocampista con una lunga carriera tra Serie A e Serie B. Nicolò ha iniziato l’ultima stagione con l’Heraclea e successivamente si è trasferito all’Ancona, condividendo l’esperienza marchigiana con Sparandeo.
Le banche dati non riportano ancora un totale perfettamente uniforme delle presenze accumulate tra le diverse squadre, ma il suo profilo è quello di un playmaker chiamato a garantire ordine, prima costruzione e qualità nel palleggio. (calciomarche.it)
Giovanni Sbrissa, esperienza tra Serie B e Serie C
Giovanni Sbrissa è uno dei calciatori con il curriculum più importante dell’intero organico. Il centrocampista classe 1996 è cresciuto nel Vicenza e ha accumulato numerose presenze tra Serie B e Serie C indossando, tra le altre, le maglie di Vicenza, Brescia, Cesena, Cremonese, Siena e Lucchese.
Nell’ultima stagione ha giocato con l’Atletico Ascoli, totalizzando 15 presenze e una rete. (Facebook)
Lamazza ha raccontato che Sbrissa è stato uno dei primi giocatori a presentarsi nella sede della Nocerina, mostrando grande entusiasmo per il nuovo progetto. Potrà essere utilizzato come mezzala, sfruttando struttura fisica, inserimenti e capacità di occupare l’area avversaria.
Ciro Borrelli, scuola Napoli davanti alla difesa
Ciro Borrelli, mediano classe 2006, è cresciuto nel vivaio del Napoli e ha maturato esperienza con il Savoia.
È un centrocampista di equilibrio, prevalentemente impiegato davanti alla difesa. Il suo compito sarà recuperare palloni, offrire una soluzione semplice in uscita e coprire gli spazi lasciati dagli inserimenti delle mezzali e dalle avanzate dei terzini.
Le statistiche pubbliche relative alla stagione 2025/26 non risultano ancora completamente allineate, ma Borrelli ha fatto parte del gruppo del Savoia protagonista del campionato. (Transfermarkt)
Giuseppe La Monica, un attaccante inserito tra i centrocampisti
Giuseppe La Monica, classe 2001, è stato indicato da Lamazza nel blocco dei centrocampisti, nonostante possieda caratteristiche prevalentemente offensive.
Può essere utilizzato da trequartista, seconda punta, esterno o riferimento centrale. Nella prima parte dell’ultima stagione ha disputato 10 partite e segnato una rete con il Barletta; da gennaio è passato alla Paganese, con la quale ha raccolto altri undici gettoni. Il totale si attesta quindi intorno alle 21 presenze complessive. (Paganesecalcio.com)
La sua duttilità consentirà a Zeman di modificare l’assetto offensivo anche durante la partita.
Francesco Paolo Scafetta, dinamismo dalla Serie C
Completa il primo blocco della mediana Francesco Paolo Scafetta, classe 2002. Centrocampista dinamico, può essere impiegato da mezzala oppure sulla fascia sinistra.
Nella stagione 2025/26 ha fatto parte della Sambenedettese in Serie C, raccogliendo 7 presenze. In precedenza aveva disputato un campionato da protagonista con il Messina, con trenta apparizioni nella terza serie. (Corriere dello Sport)
Scafetta arriva a Nocera con l’obiettivo di ritrovare continuità e di mettere a disposizione della squadra corsa, aggressività e capacità di accompagnare l’azione.
Attacco: qualità, velocità e alternative
Luca Giannone resta per riscattare l’ultima stagione
La permanenza di Luca Giannone è una delle notizie più importanti emerse dalla conferenza. Il mancino classe 1989 ha chiuso l’ultimo campionato con la Nocerina totalizzando 29 presenze e 5 reti. (Tutto Calciatori)
Giannone può giocare da esterno destro, posizione dalla quale rientrare sul sinistro, oppure da mezzala offensiva. Lamazza ha spiegato che il calciatore ha scelto di restare nonostante altre offerte, con la volontà di riscattare un’annata complicata.
La qualità sui calci piazzati, la capacità di effettuare l’ultimo passaggio e l’esperienza accumulata tra Serie B e Serie C ne fanno uno dei potenziali leader tecnici.
Simone Edera, il talento cresciuto nel Torino
Simone Edera, classe 1997, rappresenta uno dei colpi di maggiore richiamo. Cresciuto nel Torino, ha giocato in Serie A anche con Bologna e Parma e ha indossato le maglie di Reggina e Pordenone.
Nella stagione appena conclusa con la Reggina ha disputato 25 partite di campionato realizzando 5 gol. Considerando anche la Coppa Italia di Serie D, il bilancio sale a 27 presenze ufficiali. (Wikipedia)
Mancino naturale, parte prevalentemente dalla destra per convergere verso il centro. La concorrenza e la possibile convivenza con Giannone consegnano a Zeman due giocatori capaci di creare superiorità numerica e trovare la conclusione dalla distanza.
Riccardo Vitelli, quattordici gol con il Montespaccato
Tra i calciatori reduci dalla stagione più produttiva figura Riccardo Vitelli, esterno offensivo classe 2003.
Con il Montespaccato ha chiuso l’ultima annata con 14 reti in 32 partite, affermandosi come uno dei giovani attaccanti più interessanti del girone G. Alcune banche dati, considerando esclusivamente la regular season, riportano 29 presenze e 13 gol; il dato complessivo maggiormente diffuso è però quello di 32 apparizioni e 14 reti. (Gazzetta Regionale)
Vitelli può partire su entrambe le fasce, giocare vicino alla punta o attaccare direttamente l’area. La sua capacità realizzativa aggiunge una fonte di gol importante oltre al centravanti.
Bertony Renelus, velocità dalla Serie C
Bertony Renelus, francese classe 2002, arriva dopo un campionato disputato con la Pro Patria in Serie C.
Nell’ultima stagione ha totalizzato 33 presenze e 2 reti, venendo impiegato prevalentemente come esterno offensivo sinistro. (Transfermarkt)
Renelus è un giocatore rapido, capace di attaccare la profondità e affrontare l’avversario nell’uno contro uno. Le sue caratteristiche sono differenti da quelle di Vitelli: più velocità e ampiezza con il francese, maggiore presenza in zona gol con l’ex Montespaccato.
Federico Cardella, il ritorno del centravanti
Il riferimento centrale del nuovo attacco sarà Federico Cardella, classe 1994. Il centravanti romano ritorna a Nocera dopo l’esperienza vissuta nella seconda parte della stagione 2023/24.
Nell’ultimo campionato ha diviso il proprio percorso tra Desenzano e Ostiamare, chiudendo con 19 presenze e 5 reti. (Transfermarkt)
Lamazza ha sottolineato la forte volontà del giocatore di tornare in rossonero nonostante offerte economicamente più vantaggiose. Cardella dovrà essere il vertice del 4-3-3: attaccare la profondità, lavorare per gli esterni e trasformare in gol la mole di gioco prodotta dalla squadra.
La possibile struttura del 4-3-3
Considerando esclusivamente i calciatori già inseriti nel progetto, la prima ipotesi di schieramento potrebbe essere:
Portiere 2007; Casari o Vesprini, Bonnín, Sparandeo, Cecchi; Sbrissa, Maspero, Scafetta; Giannone o Edera, Cardella, Vitelli o Renelus.
Non si tratta naturalmente di una formazione definitiva. La società dovrà ancora intervenire sul mercato per aggiungere profondità in ogni reparto, completare la batteria dei difensori centrali, individuare i portieri e assicurare un’alternativa strutturata a Cardella.
La costruzione della rosa segue però una logica riconoscibile. Gli under sono concentrati soprattutto sulle fasce difensive e nella zona centrale, mentre esperienza e qualità sono state collocate nell’asse formato da Bonnín, Sbrissa, Giannone, Edera e Cardella.
Una Nocerina costruita per proporre gioco
Il messaggio lanciato da Francesco Lamazza è chiaro: la nuova Nocerina dovrà essere una squadra di corsa, personalità e coraggio, capace di giocare in avanti e di cercare con continuità la porta avversaria.
La presenza di calciatori come Edera, Giannone, Vitelli e Renelus offre numerose combinazioni sulle corsie offensive. Cardella rappresenta il riferimento centrale, mentre Sbrissa e Maspero dovranno dare struttura e geometrie al centrocampo.
In difesa Bonnín porterà leadership ed esperienza, Sparandeo conoscenza della categoria e dell’ambiente, mentre i numerosi giovani dovranno dimostrare di poter reggere il peso di una piazza esigente.
La rosa non è ancora completa e il mercato dovrà consegnare a Zeman ulteriori alternative. La prima intelaiatura, però, presenta già una direzione precisa: 4-3-3, intensità, ampiezza, pressione alta e ricerca costante del gioco offensivo.
Dopo settimane di incertezza, la Nocerina ha finalmente iniziato a mostrare il proprio volto. Ora toccherà alla società completare l’organico e al campo stabilire fin dove potrà arrivare il nuovo progetto rossonero.
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