Nocerina 2026/27, ecco la nuova dirigenza: Vicidomini al comando, Avallone e Lamazza per il rilancio

Ferdinando Rossi e Giuseppe Santoriello vicepresidenti, il dottor Attilio Barbarulo presidente onorario. Definita anche l’area comunicazione del nuovo corso rossonero
La nuova Nocerina non riparte soltanto dall’allenatore e dai calciatori. Il presidente Alfonso Vicidomini ha ridisegnato anche la struttura societaria, individuando gli uomini chiamati a guidare il club nella stagione 2026/27.
Dopo l’azzeramento delle precedenti cariche dirigenziali, il nuovo organigramma presenta una precisa suddivisione delle competenze: una presidenza sostenuta da due vicepresidenti, una figura onoraria fortemente legata alla città e alla tifoseria, un direttore generale con una lunga esperienza nel calcio professionistico, un direttore sportivo incaricato di costruire la squadra e un’area comunicazione distribuita tra stampa, consulenza, fotografia e gestione dei contenuti digitali.
L’obiettivo sarà trasformare un elenco di incarichi in una vera squadra di lavoro, capace di garantire alla Nocerina stabilità, organizzazione e presenza quotidiana.
L’organigramma della Nocerina 2026/27
Presidente: Alfonso Vicidomini
Vicepresidenti: Ferdinando Rossi e Giuseppe Santoriello
Presidente onorario: dottor Attilio Barbarulo
Direttore generale: Salvatore Avallone
Direttore sportivo: Francesco Lamazza
Segretario: Daniele Bonifacio
Addetto stampa: Cristian Geniale
Consulente della comunicazione: Nello Ferrigno
Fotografo: Eduardo Fiumara
Media manager: Angelo Bove
Alfonso Vicidomini, il presidente del nuovo corso
Al vertice della società resta Alfonso Vicidomini, chiamato ad assumere direttamente la responsabilità del nuovo progetto rossonero.
Vicidomini aveva già partecipato alla gestione della Nocerina nelle stagioni precedenti, ma adesso sarà il principale punto di riferimento della società e dovrà indicare la direzione da seguire sotto il profilo economico, organizzativo e sportivo.
Al presidente spetteranno i rapporti con i soci, il sostegno all’area tecnica, la programmazione e la rappresentanza istituzionale del club.
La sfida principale sarà assicurare continuità a una Nocerina che negli ultimi anni ha vissuto cambi frequenti, tensioni interne e risultati inferiori alle aspettative della piazza.
Il primo segnale del nuovo corso è stato proprio quello di ripartire da incarichi riconoscibili e responsabilità definite.
Ferdinando Rossi, esperienza istituzionale e una passione profondamente rossonera
Uno dei due vicepresidenti sarà il dottor Ferdinando Rossi, dirigente superiore della Polizia di Stato con una carriera prestigiosa alle spalle e, soprattutto, tifosissimo della Nocerina.
Rossi non entra nel club come una figura distante dalla realtà sportiva cittadina. Conosce il valore della maglia, le aspettative dell’ambiente e il sentimento con cui la tifoseria accompagna la squadra.
La sua nomina unisce quindi due componenti: l’autorevolezza istituzionale e una passione autentica per i colori rossoneri.
La sua carriera nella Polizia di Stato è stata particolarmente significativa. Laureato in Giurisprudenza, ha diretto importanti uffici investigativi e ha successivamente ricoperto gli incarichi di Questore di Oristano, Brindisi e Foggia.
Nel 2024, al termine dell’esperienza alla guida della Questura foggiana, è stato destinato a un nuovo incarico presso l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Un profilo del genere può offrire alla Nocerina capacità organizzativa, equilibrio, metodo e una conoscenza approfondita dei rapporti istituzionali.
Rossi potrà affiancare Vicidomini nelle relazioni con le autorità e nelle questioni connesse alla sicurezza e all’organizzazione degli eventi.
Ma il suo contributo non sarà soltanto tecnico. Da grande sostenitore dei Molossi potrà interpretare anche la sensibilità della piazza, contribuendo a ridurre la distanza tra la società e la sua gente.
Giuseppe Santoriello, dalla precedente esperienza societaria alla vicepresidenza
L’altro vicepresidente sarà Giuseppe Santoriello, imprenditore alberghiero e figura che non rappresenta una novità assoluta all’interno dell’ambiente rossonero.
Santoriello era infatti già presente nella vita societaria della Nocerina. La sua permanenza all’interno del club prosegue adesso attraverso un incarico più importante, accompagnato da maggiori responsabilità.
È legato all’Hotel St. Giorgio, struttura alberghiera situata a Castel San Giorgio, nei pressi dello svincolo autostradale dell’A30.
Una realtà imprenditoriale conosciuta sul territorio e vicina negli anni anche al mondo del calcio e all’ambiente rossonero.
La promozione di Santoriello a vicepresidente garantisce quindi continuità rispetto al lavoro già svolto e aggiunge alla società una figura capace di operare nel campo dell’accoglienza, dell’organizzazione e delle relazioni con partner e territorio.
La gestione di una struttura alberghiera richiede programmazione, coordinamento del personale e capacità di relazione con clienti, aziende e istituzioni: competenze che possono risultare utili anche all’interno di una società sportiva.
Santoriello potrà avere un ruolo importante soprattutto sul piano logistico, organizzativo e commerciale, affiancando il presidente nelle decisioni riguardanti la vita quotidiana del club.
La sua nomina valorizza quindi una persona già presente nell’orbita rossonera, ora chiamata a partecipare direttamente alle decisioni del nuovo corso.
Il dottor Attilio Barbarulo presidente onorario: il collegamento con tifosi, città e solidarietà
La carica di presidente onorario è stata affidata al dottor Attilio Barbarulo, pediatra della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore e storico tifoso della Nocerina.
La sua nomina possiede un significato che supera l’aspetto strettamente calcistico.
Barbarulo è conosciuto per il proprio impegno professionale a favore dei bambini e per il ruolo svolto nelle iniziative solidali promosse dalla tifoseria rossonera in favore della Terapia intensiva neonatale.
Da anni partecipa in prima linea alle raccolte organizzate dai sostenitori molossi, iniziative che hanno permesso di acquistare attrezzature e sostenere le attività del reparto ospedaliero nocerino.
Proprio per questa doppia appartenenza, professionista al servizio della comunità e grande sostenitore rossonero, Barbarulo può diventare il vero collante tra società, tifoseria e territorio.
Non sarà chiamato a intervenire nelle decisioni tecniche o nella gestione del calciomercato.
Il suo compito potrà essere soprattutto rappresentativo e sociale: ascoltare l’ambiente, promuovere iniziative benefiche, accompagnare il dialogo con i sostenitori e ricordare che la Nocerina non è soltanto una squadra di calcio, ma un patrimonio identitario della città.
La presidenza onoraria di Barbarulo può così attribuire al nuovo progetto un volto umano, vicino ai problemi reali del territorio e alle iniziative che negli anni hanno mostrato la parte migliore della tifoseria molossa.
Salvatore Avallone direttore generale: torna a casa un capitano rossonero
La responsabilità dell’area organizzativa sarà affidata a Salvatore Avallone, nuovo direttore generale.
È una delle nomine più significative dell’intero organigramma.
Avallone ha vestito per diverse stagioni la maglia della Nocerina, diventandone anche capitano tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio.
Dopo la carriera da calciatore ha costruito un percorso dirigenziale di alto livello. Ha lavorato al Messina, al Sorrento, alla Juve Stabia e soprattutto alla Salernitana, dove ha ricoperto per molti anni il ruolo di team manager, accompagnando il club granata fino alla Serie A.
Alla Nocerina avrà un ruolo più ampio rispetto a quello tradizionale del team manager.
Dovrà coordinare l’organizzazione quotidiana, mantenere il collegamento tra presidenza e area tecnica, gestire le esigenze della squadra e garantire che ogni settore operi secondo una linea condivisa.
Avallone conosce perfettamente le dinamiche di uno spogliatoio, le necessità logistiche di una prima squadra e le pressioni che accompagnano una società seguita quotidianamente da stampa e tifosi.
Conosce soprattutto Nocera. Sa cosa significa indossare la maglia rossonera e quanto rapidamente l’entusiasmo possa trasformarsi in delusione quando mancano chiarezza e risultati.
Il suo ritorno rappresenta quindi una scelta di esperienza, ma anche di appartenenza.
Avallone dovrà essere il raccordo tra la componente societaria e quella sportiva, proteggendo il lavoro di allenatore e calciatori e intervenendo prima che eventuali difficoltà possano trasformarsi in fratture interne.
Francesco Lamazza, il mercato nelle mani di un dirigente esperto
L’area tecnica sarà guidata dal direttore sportivo Francesco Lamazza.
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A lui è stata affidata la costruzione della rosa e la definizione dell’identità tecnica della nuova Nocerina.
Il direttore sportivo dovrà lavorare in stretta sintonia con l’allenatore Karel Zeman, individuando calciatori adatti a un sistema basato sul 4-3-3, sull’intensità, sulla corsa e sulla ricerca di un gioco offensivo.
Lamazza sarà responsabile dei rapporti con calciatori e procuratori, della gestione delle quote under, dell’equilibrio economico dell’organico e degli eventuali interventi da effettuare durante la stagione.
La collaborazione con Avallone dovrà essere uno dei punti di forza della struttura: Lamazza concentrato sulle decisioni tecniche e sul mercato, il direttore generale impegnato a far funzionare l’intera macchina organizzativa.
Daniele Bonifacio alla segreteria
Il ruolo di segretario è stato affidato a Daniele Bonifacio.
Si tratta di una funzione meno visibile rispetto a quella del presidente o del direttore sportivo, ma assolutamente centrale nel funzionamento di una società calcistica.
Bonifacio dovrà occuparsi di tesseramenti, trasferimenti, contratti, pratiche federali, liste di gara, scadenze e comunicazioni con gli organismi sportivi.
Ogni operazione di mercato deve essere accompagnata da documenti corretti e depositata nei termini.
Il lavoro della segreteria sarà quindi determinante per evitare errori burocratici e garantire il regolare svolgimento della stagione.
La nuova area comunicazione
La Nocerina ha scelto di suddividere l’area comunicazione tra quattro figure: Cristian Geniale, addetto stampa; Nello Ferrigno, consulente della comunicazione; Eduardo Fiumara, fotografo; Angelo Bove, media manager.
È una struttura che distingue il rapporto con gli organi d’informazione dalla strategia comunicativa, dalla produzione fotografica e dalla gestione dei contenuti digitali.
Una separazione utile, purché accompagnata da un coordinamento costante e da una linea editoriale comune.
Cristian Geniale, il rapporto quotidiano con la stampa
A Cristian Geniale spetterà la gestione dei rapporti con giornalisti, televisioni e testate che seguono la Nocerina.
L’addetto stampa dovrà predisporre i comunicati, organizzare conferenze e interviste, gestire le richieste degli organi d’informazione e accompagnare allenatore e calciatori durante le attività mediatiche.
Il suo compito sarà garantire comunicazioni tempestive, complete e uniformi, evitando vuoti informativi che potrebbero favorire indiscrezioni, incomprensioni o ricostruzioni inesatte.
In una piazza ad altissima esposizione come Nocera, il rapporto con la stampa dovrà essere professionale, aperto e uguale nei confronti di tutte le testate.
Nello Ferrigno consulente della comunicazione
Il ruolo di consulente è stato affidato a Nello Ferrigno, giornalista con una conoscenza approfondita dell’ambiente rossonero.
Ferrigno ha già coordinato in passato l’ufficio stampa e la comunicazione della Nocerina.
Nel nuovo incarico potrà mettere la propria esperienza a disposizione della società senza sovrapporsi all’attività quotidiana dell’addetto stampa.
Il suo contributo dovrebbe riguardare soprattutto la strategia: impostazione del linguaggio istituzionale, gestione dei momenti delicati, valorizzazione dell’immagine societaria e coordinamento dei messaggi diffusi attraverso i diversi canali.
Eduardo Fiumara, il racconto fotografico della stagione
La produzione fotografica sarà affidata a Eduardo Fiumara, figura ormai consolidata all’interno del mondo rossonero.
Fiumara ha seguito negli anni partite, allenamenti, conferenze ed eventi, contribuendo a costruire l’archivio visivo della Nocerina.
Le sue immagini saranno utilizzate per raccontare la stagione, alimentare i canali digitali, fornire materiale agli organi d’informazione e valorizzare sponsor e iniziative del club.
Angelo Bove media manager
Ad Angelo Bove è affidata la gestione dell’area media.
Bove aveva già lavorato nella comunicazione rossonera come grafico e produttore di contenuti.
Nel ruolo di media manager dovrà curare l’identità digitale della Nocerina, coordinare le pubblicazioni, realizzare grafiche e contenuti e mantenere una presenza continua sui canali social.
La comunicazione online sarà importante non soltanto per il rapporto con i tifosi, ma anche per la valorizzazione commerciale del marchio e degli sponsor.
Un organigramma costruito su identità ed esperienza
La nuova dirigenza presenta una caratteristica evidente: molte delle persone scelte possiedono un legame diretto con la Nocerina o con il territorio.
Avallone è un ex capitano. Rossi è un tifosissimo rossonero. Santoriello era già presente nella vita societaria. Barbarulo rappresenta il rapporto tra tifoseria, solidarietà e città. Ferrigno, Fiumara e Bove conoscono già l’ambiente e le sue dinamiche.
A queste componenti identitarie si aggiungono profili con esperienze maturate in contesti rilevanti: la carriera istituzionale di Rossi, il lungo percorso professionistico di Avallone, le competenze tecniche di Lamazza e il lavoro amministrativo affidato a Bonifacio.
Sulla carta, la nuova struttura possiede equilibrio e competenze differenziate.
Vicidomini guiderà la società. Rossi e Santoriello lo affiancheranno. Barbarulo rappresenterà il volto sociale e popolare. Avallone coordinerà la gestione generale. Lamazza governerà l’area sportiva. Bonifacio garantirà il corretto funzionamento della segreteria. Geniale, Ferrigno, Fiumara e Bove racconteranno il progetto all’esterno.
La vera sfida comincia adesso
La presentazione dell’organigramma è soltanto il primo passo.
La vera verifica riguarderà la capacità di lavorare insieme, rispettando ruoli e competenze.
Una struttura funziona quando le decisioni sono chiare, le responsabilità non vengono scaricate e le diverse aree comunicano quotidianamente.
La Nocerina arriva da un periodo difficile e non può permettersi ulteriori improvvisazioni.
Serviranno equilibrio economico, trasparenza, continuità tecnica e un rapporto finalmente stabile con la tifoseria.
L’ingresso di Ferdinando Rossi offre autorevolezza istituzionale e passione rossonera.
La vicepresidenza di Giuseppe Santoriello valorizza una figura già presente nella vita societaria e fortemente legata al territorio attraverso l’attività alberghiera svolta a Castel San Giorgio.
La presidenza onoraria del dottor Attilio Barbarulo può invece diventare il punto di incontro tra il club, la città e il grande cuore solidale dei sostenitori molossi.
Con Avallone e Lamazza nei due ruoli operativi più importanti, la Nocerina ha scelto uomini con esperienza e responsabilità precise.
Adesso sarà il lavoro quotidiano a stabilire se il nuovo organigramma saprà trasformarsi nella base stabile del rilancio rossonero.
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