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Nocerina, alla scoperta di Ciro Borrelli: dal debutto contro la Juventus alla promozione con il Savoia

Pubblicato il 20 Luglio 2026 alle 20:07

Prima una precisazione sul ruolo: Ciro Borrelli è soprattutto un mediano, utilizzabile anche come centrocampista centrale. Non nasce quindi come mezzala offensiva, ma come elemento abituato a lavorare davanti alla difesa, recuperare palloni e partecipare alla prima costruzione.

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Nato a Napoli il 9 gennaio 2006, alto circa 175 centimetri e di piede destro, Borrelli arriva alla Nocerina dopo un percorso sviluppato tra il vivaio del Napoli, la Primavera della Salernitana e due stagioni con il Savoia.

Nonostante abbia appena vent’anni, può già raccontare un esordio tra i professionisti all’Allianz Stadium contro la Juventus, un gol segnato dopo appena mezz’ora nella prima partita in Serie D e una promozione conquistata con il Savoia.

La Nocerina punta quindi su un centrocampista ancora giovane, ma già abituato a confrontarsi con ambienti importanti e con la pressione del calcio campano.

La crescita nel settore giovanile del Napoli

La formazione di Borrelli è legata principalmente al Napoli, società nella quale completa una parte significativa del proprio percorso giovanile.

Con l’Under 17 azzurra disputa una stagione da protagonista, raccogliendo 15 presenze, delle quali 14 dal primo minuto, per un totale di circa 1.150 minuti.

I numeri indicano che non era un semplice elemento inserito nelle rotazioni. Borrelli rappresentava uno dei riferimenti della zona centrale del campo e veniva utilizzato soprattutto come mediano.

È proprio durante gli anni nel vivaio azzurro che sviluppa le caratteristiche che ancora oggi definiscono il suo modo di giocare: attenzione tattica, capacità di mantenere la posizione e disponibilità a lavorare nella fase senza palla.

Per continuare la crescita, nell’estate 2023 il Napoli decide di mandarlo in prestito alla Salernitana.

Il trasferimento alla Salernitana

Con la maglia granata Borrelli viene inserito inizialmente nella formazione Primavera impegnata nel campionato Primavera 2.

La stagione 2023/24 si chiude con:

  • 15 presenze in Primavera 2;
  • una partita in Coppa Italia Primavera;
  • 16 gare ufficiali complessive;
  • 14 presenze da titolare;
  • circa 1.131 minuti giocati.

Il giovane centrocampista conquista quindi uno spazio stabile nell’undici iniziale. Le sue prestazioni attirano progressivamente l’attenzione dello staff della prima squadra, che comincia a inserirlo negli allenamenti e nelle convocazioni.

L’occasione arriva all’inizio del 2024, in uno degli stadi più importanti d’Italia.

L’esordio all’Allianz Stadium contro la Juventus

Il 4 gennaio 2024, cinque giorni prima del diciottesimo compleanno, Ciro Borrelli vive il momento più prestigioso della propria giovane carriera.

La Salernitana affronta la Juventus all’Allianz Stadium negli ottavi di finale di Coppa Italia. La partita si mette male per i granata, che dopo essere passati immediatamente in vantaggio subiscono la rimonta dei bianconeri.

Nel finale, con il risultato ormai deciso, l’allenatore Filippo Inzaghi decide di mandare in campo Borrelli.

Il centrocampista disputa circa tredici minuti, recupero compreso, e completa così il proprio debutto tra i professionisti.

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Il risultato finale è di 6-1 per la Juventus, ma per il ragazzo cresciuto nel Napoli quella serata rappresenta un traguardo enorme. A diciassette anni si ritrova a condividere il campo con calciatori abituati alla Serie A e alle competizioni internazionali.

L’emozione coinvolge anche la famiglia. Dopo la partita, il padre Pasquale sottolinea pubblicamente l’orgoglio per il traguardo raggiunto, ma invita il ragazzo a continuare a lavorare con umiltà e con i piedi per terra.

È un aneddoto che racconta bene l’ambiente nel quale Borrelli è cresciuto: soddisfazione per i risultati, ma nessuna intenzione di considerarli un punto d’arrivo.

Il ritorno al Napoli Primavera

Concluso il prestito alla Salernitana, Borrelli rientra al Napoli e viene inserito nella formazione Primavera per la stagione 2024/25.

Con gli azzurri disputa:

  • nove partite nel campionato Primavera 2;
  • una gara in Coppa Italia Primavera;
  • dieci presenze ufficiali complessive;
  • 197 minuti giocati.

Rispetto all’esperienza granata, lo spazio diminuisce. Borrelli parte soltanto due volte dal primo minuto e viene utilizzato prevalentemente entrando dalla panchina.

A gennaio diventa quindi evidente la necessità di trovare una squadra che possa permettergli di confrontarsi stabilmente con il calcio dei grandi.

La soluzione arriva a pochi chilometri da casa, con il trasferimento al Savoia.

Il primo giorno al Savoia e il gol dopo trenta minuti

Il passaggio in Serie D avviene nel gennaio 2025, attraverso la formula del prestito dal Napoli.

L’esordio è praticamente perfetto.

Il Savoia affronta il Latte Dolce in una partita importante per le posizioni alte della classifica. L’allenatore Francesco Fabiano decide di schierare immediatamente il nuovo arrivato.

A Borrelli bastano trenta minuti per segnare il primo gol nel calcio dei grandi.

L’azione racconta anche una caratteristica interessante del centrocampista. Borrelli non rimane fermo davanti alla difesa, ma legge lo sviluppo della manovra, si inserisce senza pallone e si fa trovare nella posizione corretta per concludere.

È il gol del debutto, realizzato davanti ai nuovi tifosi e a pochi giorni dal trasferimento.

Dopo l’esperienza vissuta all’Allianz Stadium, arriva così un altro episodio da ricordare: la prima rete in Serie D alla prima presenza.

Dodici partite nella prima esperienza oplontina

Nella seconda parte della stagione 2024/25 Borrelli raccoglie complessivamente:

  • 11 presenze nel campionato di Serie D;
  • una presenza nei playoff;
  • 12 partite ufficiali;
  • cinque gare iniziate da titolare;
  • 463 minuti;
  • un gol.

Il minutaggio non è ancora elevatissimo, ma il passaggio dal calcio Primavera alla Serie D gli consente di conoscere difficoltà completamente differenti.

Le partite diventano più fisiche, gli spazi diminuiscono e gli avversari possiedono maggiore esperienza nella gestione dei momenti della gara.

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Borrelli deve imparare a proteggere il pallone, resistere ai contrasti e prendere decisioni rapidamente. Il primo periodo al Savoia rappresenta quindi un passaggio fondamentale nella sua formazione.

La firma con il Sorrento e l’immediato ritorno al Savoia

L’estate 2025 contiene uno degli aneddoti più curiosi della sua carriera.

Dopo la conclusione del rapporto con il Napoli, Borrelli firma inizialmente con il Sorrento. L’esperienza, però, termina prima ancora di cominciare realmente.

Il centrocampista decide di risolvere il rapporto e di tornare al Savoia, scegliendo di proseguire il percorso intrapreso durante la stagione precedente.

La società oplontina annuncia il ritorno sottolineando proprio la volontà espressa dal calciatore.

Non è un passaggio banale. Borrelli rinuncia a una nuova destinazione perché ritiene Torre Annunziata l’ambiente migliore per continuare a crescere. La scelta dimostra il legame costruito in pochi mesi con il club e la fiducia riposta nel progetto.

Ad agosto il trasferimento diventa definitivo.

La promozione conquistata con il Savoia

La stagione 2025/26 vede il Savoia impegnato nel girone I di Serie D con l’obiettivo dichiarato di tornare tra i professionisti.

La squadra conduce un campionato di vertice e conquista la promozione in Serie C nell’ultima giornata, superando la concorrenza delle principali rivali.

Borrelli fa parte del gruppo vincente, ma è corretto precisare che il suo impiego è limitato.

Disputa:

  • sei partite in campionato;
  • due gare in Coppa Italia Serie D;
  • otto presenze ufficiali complessive;
  • 147 minuti;
  • nessun gol.

Non parte mai titolare e viene utilizzato soprattutto nelle fasi conclusive delle partite.

La promozione rimane comunque un’esperienza importante. Borrelli vive dall’interno uno spogliatoio costruito per vincere, conosce la pressione di una lunga corsa al primo posto e partecipa al lavoro quotidiano di una squadra capace di raggiungere il proprio obiettivo.

Alla Nocerina arriva quindi da calciatore reduce da un successo, ma anche con la necessità di ritrovare maggiore continuità.

Che tipo di centrocampista è Ciro Borrelli

Borrelli è principalmente un mediano di piede destro.

La sua posizione naturale è davanti alla difesa, anche se può essere utilizzato come centrocampista centrale in una mediana a due oppure come interno maggiormente prudente.

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Le caratteristiche che emergono dal suo percorso sono:

  • attenzione nella gestione della posizione;
  • capacità di schermare la zona centrale;
  • disponibilità al recupero del pallone;
  • semplicità nella distribuzione;
  • disciplina tattica;
  • possibilità di inserirsi quando si apre lo spazio;
  • esperienza maturata nei vivai professionistici.

Non è un regista classico che cerca continuamente il lancio lungo e neppure una mezzala portata naturalmente a occupare l’area.

Il suo compito principale è dare equilibrio.

Il gol realizzato all’esordio con il Savoia dimostra però che, quando riesce a leggere in anticipo lo sviluppo dell’azione, può sganciarsi e accompagnare la manovra.

La statura di 175 centimetri non gli consente di costruire il proprio gioco esclusivamente attraverso la fisicità. Deve affidarsi soprattutto alla rapidità di pensiero, alla posizione e alla capacità di arrivare sul pallone prima dell’avversario.

Come potrebbe utilizzarlo Karel Zeman

Nel 4-3-3 di Karel Zeman, Borrelli può essere impiegato come vertice basso del centrocampo.

In quella posizione dovrà offrire una linea di passaggio ai difensori centrali, distribuire rapidamente il pallone e proteggere la squadra quando i terzini avanzeranno.

Il sistema richiederà grande attenzione nelle transizioni.

Quando la Nocerina perderà il possesso, il mediano dovrà leggere immediatamente la situazione, rallentare la ripartenza avversaria e permettere alle mezzali di recuperare la posizione.

Borrelli potrebbe essere utilizzato anche come interno, soprattutto nelle partite nelle quali sarà necessario aggiungere maggiore equilibrio alla mediana.

La concorrenza non sarà semplice. In rosa sono presenti giocatori con più esperienza e qualità differenti, ma il classe 2006 può mettere a disposizione dinamismo, disciplina e la possibilità di essere modellato secondo le richieste dello staff.

Un giovane che cerca finalmente continuità

Il curriculum di Borrelli presenta già esperienze importanti, ma evidenzia anche la necessità di giocare con maggiore regolarità.

Ha debuttato tra i professionisti contro la Juventus, ha segnato alla prima apparizione in Serie D e ha fatto parte del Savoia promosso in Serie C. Nelle ultime stagioni, però, il suo minutaggio è rimasto contenuto.

La Nocerina rappresenta quindi una tappa decisiva.

A vent’anni non è più soltanto un ragazzo del settore giovanile, ma non è ancora un centrocampista completamente formato. Ha bisogno di allenarsi con continuità, conquistare fiducia e trasformare le qualità sviluppate nei vivai in prestazioni concrete.

Il ritiro permetterà a Zeman di valutarne la capacità di sostenere i ritmi del proprio calcio e di comprenderne la collocazione migliore.

Dalla Primavera del Napoli all’Allianz Stadium, passando per Salerno e Torre Annunziata. Ora Ciro Borrelli arriva al San Francesco con l’obiettivo di compiere il passaggio più importante: diventare un protagonista stabile nel calcio dei grandi.


Presenze stagione per stagione

2022/23 – Napoli Under 17

  • Campionato nazionale Under 17;
  • 15 presenze;
  • 14 da titolare;
  • circa 1.150 minuti;
  • nessun gol.

2023/24 – Salernitana Primavera

  • 15 presenze in Primavera 2;
  • una in Coppa Italia Primavera;
  • 16 partite ufficiali;
  • 14 da titolare;
  • circa 1.131 minuti;
  • nessun gol.

2023/24 – Salernitana, prima squadra

  • una presenza in Coppa Italia;
  • debutto contro la Juventus il 4 gennaio 2024;
  • circa 13 minuti giocati;
  • esordio a cinque giorni dal diciottesimo compleanno.

2024/25 – Napoli Primavera

  • nove presenze in Primavera 2;
  • una in Coppa Italia Primavera;
  • dieci partite ufficiali;
  • due da titolare;
  • 197 minuti;
  • nessun gol.

2024/25 – Savoia

  • 11 presenze in Serie D;
  • una nei playoff;
  • 12 partite ufficiali;
  • cinque da titolare;
  • 463 minuti;
  • un gol, realizzato all’esordio contro il Latte Dolce.

2025/26 – Savoia

  • sei presenze in Serie D;
  • due in Coppa Italia Serie D;
  • otto gare ufficiali;
  • 147 minuti;
  • nessun gol;
  • vittoria del girone I e promozione in Serie C.

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