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Nocerina, alla scoperta di Francesco Di Nolfo: Totti, il gol al Genoa e la ripartenza dopo il crociato

Pubblicato il 24 Luglio 2026 alle 18:42

La Nocerina aggiunge al proprio reparto offensivo Francesco Di Nolfo, esterno mancino classe 1998 proveniente dalla Pistoiese. Un calciatore tecnico, capace di giocare sulle corsie e vicino alla punta, con alle spalle il settore giovanile della Roma, l’esordio in Serie B con il Perugia e il ritorno tra i professionisti conquistato dopo una lunga risalita dai campionati regionali.

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Nato a Roma il 4 luglio 1998, alto circa 180 centimetri, Di Nolfo predilige partire dalla fascia destra per rientrare sul piede sinistro. Può essere utilizzato anche come seconda punta, trequartista offensivo o riferimento più avanzato in un attacco privo di un centravanti tradizionale.

Il suo percorso non è stato lineare. Dopo essere stato considerato uno dei talenti più interessanti del vivaio romanista, ha conosciuto la Serie B, un periodo lontano dal calcio professionistico, la ripartenza dall’Eccellenza, l’esplosione con la Trestina, il ritorno in Serie C e infine un grave infortunio al legamento crociato.

A Nocera arriva quindi un giocatore che conosce tanto il calcio di vertice quanto la fatica necessaria per ricominciare.

Lo Scudetto nel settore giovanile della Roma

Di Nolfo cresce nel settore giovanile della Roma, dove si afferma come esterno offensivo dotato di tecnica, rapidità e un sinistro particolarmente educato.

Con la formazione Under 17 giallorossa conquista il titolo di Campione d’Italia Allievi Nazionali, entrando a far parte di una generazione seguita con grande attenzione dal club capitolino. Le sue prestazioni gli consentono inoltre di frequentare le selezioni giovanili italiane, dall’Under 15 all’Under 19.

La Roma lo utilizza prevalentemente sulla fascia, ma il giovane Di Nolfo dimostra presto di poter giocare anche tra le linee. Possiede fantasia, capacità di puntare l’avversario e una naturale predisposizione per le palle inattive.

Proprio durante gli anni trascorsi a Trigoria nasce uno degli aneddoti più particolari della sua carriera.

Le punizioni con Francesco Totti

Di Nolfo viene aggregato ad alcuni allenamenti della prima squadra della Roma guidata da Rudi Garcia.

Durante una seduta serve un mancino per provare alcune punizioni. Il giovane attaccante viene chiamato a calciare insieme a Francesco Totti e riesce a segnare le prime due conclusioni.

Il capitano giallorosso lo guarda e gli dice: «Solo Francesco te potevi chiamà».

Emozionato per il complimento ricevuto da uno dei più grandi calciatori della storia della Roma, Di Nolfo calcia la terza punizione altissima. Anni dopo racconterà personalmente l’episodio, ricordando come quella frase di Totti gli avesse fatto perdere per qualche istante concentrazione e naturalezza.

È un aneddoto leggero, ma significativo: già nel vivaio romanista Di Nolfo veniva apprezzato per la qualità del sinistro e per la capacità di calciare da fermo.

Il trasferimento al Perugia

Nell’estate del 2015 lascia la Roma e passa al Perugia, proseguendo inizialmente il proprio percorso nel settore giovanile umbro.

Con il Grifo la crescita accelera. Di Nolfo entra nel gruppo della prima squadra e il 10 settembre 2016, a diciotto anni, debutta in Serie B nella partita pareggiata 1-1 sul campo del Brescia.

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Una settimana dopo arriva anche la prima presenza da titolare, nel derby umbro contro la Ternana. Complessivamente raccoglie cinque apparizioni nel campionato cadetto.

Il Perugia gli permette di confrontarsi con calciatori esperti e con un campionato nel quale intensità, organizzazione e velocità delle decisioni sono nettamente superiori rispetto al calcio Primavera.

Il momento più importante arriva però in Coppa Italia.

Il gol a Marassi contro il Genoa

Il 1° dicembre 2016, il Perugia affronta il Genoa allo stadio Luigi Ferraris nel quarto turno di Coppa Italia.

La partita diventa una sfida spettacolare. Il Genoa passa avanti, il Perugia reagisce e Di Nolfo riesce a trovare la rete a soli diciotto anni. L’incontro termina 4-3 per i rossoblù dopo i tempi supplementari, ma per l’attaccante romano rimane il primo gol ufficiale nel calcio dei grandi.

Segnare a Marassi contro una formazione di Serie A sembra il punto di partenza ideale per una carriera destinata a svilupparsi rapidamente.

Il percorso successivo, però, diventa molto più complicato.

Il prestito al Prato e l’allontanamento dai professionisti

Nella stagione 2017/18 Di Nolfo viene ceduto al Prato, in Serie C.

L’esperienza toscana gli concede pochissimo spazio: disputa una sola partita di campionato e non riesce a trovare la continuità necessaria. Al termine della stagione comincia un periodo particolarmente delicato, durante il quale alcuni problemi personali lo portano ad allontanarsi temporaneamente dal calcio professionistico.

È uno dei passaggi decisivi della sua storia.

Pochi anni prima si allenava con Totti, vinceva lo Scudetto giovanile con la Roma e segnava a Marassi. Ora deve accettare di ricominciare dai campionati regionali, senza la certezza di poter tornare un giorno tra i professionisti.

La prima tappa della risalita è la Cavese di Cave, società laziale impegnata in Eccellenza. È importante non confonderla con la Cavese di Cava de’ Tirreni: si tratta del club della città di Cave, in provincia di Roma.

L’infortunio e la nuova ripartenza

Anche la prima esperienza nell’Eccellenza laziale viene condizionata da un problema al ginocchio.

Di Nolfo deve fermarsi ancora e riprogrammare il proprio percorso. Riparte prima dal Falaschelavinio e successivamente dall’Atletico Lodigiani, tornando progressivamente a giocare, segnare e sentirsi nuovamente importante.

Con l’Atletico Lodigiani diventa uno dei principali riferimenti offensivi della squadra. Viene soprannominato “il Mago”, appellativo legato alla capacità di produrre giocate tecniche, calciare da fuori e risolvere le partite attraverso un’invenzione.

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In un’intervista del 2021 racconta apertamente il desiderio di tornare nel professionismo. Tra i calciatori incontrati durante gli anni iniziali indica Daniele De Rossi come una delle figure che gli erano rimaste maggiormente impresse.

Per risalire, però, deve prima riconquistare la Serie D.

La chiamata della Trestina

Nell’estate 2022 Di Nolfo firma con la Trestina.

La società umbra decide di scommettere su un calciatore dal talento evidente, ma reduce da diverse stagioni trascorse lontano dai campionati nazionali. È la scelta giusta per entrambe le parti.

Nei primi mesi ritrova il ritmo della Serie D e comincia a ricostruire fiducia e continuità. La vera esplosione arriva nella stagione successiva, quando diventa uno dei migliori giocatori dell’intero girone.

Il percorso umbro dura complessivamente circa diciotto mesi e restituisce al calcio nazionale un Di Nolfo ormai maturo, più consapevole e meno dipendente dalla singola giocata.

Gli 11 gol e i cinque assist

Nella stagione 2023/24 Di Nolfo disputa 31 partite con la Trestina, realizzando 11 gol e cinque assist secondo il bilancio ufficiale riportato dalla Pistoiese.

Per un esterno offensivo si tratta di una produzione importante. Di Nolfo non si limita a creare superiorità sulla fascia, ma entra stabilmente nelle azioni decisive della squadra, alternando conclusioni personali e servizi per i compagni.

Altre ricostruzioni gli attribuiscono sette assist, ma il dato più prudente e direttamente certificato dal comunicato del club toscano resta quello di cinque passaggi decisivi.

La stagione gli vale anche un riconoscimento individuale: viene premiato come miglior calciatore di Serie D nell’ambito del Top del calcio umbro, ricevendo il premio da Borja Valero.

È la certificazione definitiva della sua rinascita.

Il ragazzo che aveva lasciato i professionisti e accettato di ripartire dall’Eccellenza riesce a riconquistare la Serie C.

Il ritorno tra i professionisti con il Renate

Nell’estate 2024 Di Nolfo firma con il Renate.

Il club lombardo gli offre un contratto annuale con opzione e lo presenta come un esterno offensivo rapido, tecnico e capace di occupare tutto il fronte d’attacco. Il soprannome “Mago” lo accompagna anche nella nuova esperienza.

La stagione conferma che il rendimento con la Trestina non era stato casuale.

Di Nolfo disputa 27 partite nel girone A di Serie C, alle quali si aggiunge un’ulteriore apparizione nelle competizioni ufficiali. Il bilancio comunicato successivamente dal Renate è di 28 presenze, due gol e un assist.

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Il ritorno tra i professionisti sembra aver completato la risalita. Nel marzo 2025, però, arriva un altro durissimo ostacolo.

La rottura del legamento crociato

Durante un allenamento dell’11 marzo 2025, Di Nolfo subisce un grave infortunio al ginocchio sinistro.

Gli esami evidenziano la rottura del legamento crociato anteriore. Il calciatore deve sottoporsi a un intervento chirurgico e affrontare un lungo percorso di riabilitazione.

La stagione termina in anticipo e il recupero occupa gran parte dell’annata successiva.

Per ritrovare minuti e confidenza con il campo, Di Nolfo viene impiegato anche nella formazione Primavera del Renate. Prima del trasferimento di gennaio vengono documentate tre presenze e una rete con la squadra giovanile, mentre non riesce a tornare in campo con la prima squadra nerazzurra.

Nel gennaio 2026 il Renate e il calciatore raggiungono un accordo per la risoluzione consensuale.

Le cinque presenze con la Pistoiese

La Pistoiese decide di offrirgli l’occasione di completare il recupero e tornare stabilmente nel calcio dei grandi.

Il club arancione lo ingaggia il 23 gennaio 2026, presentandolo come un’ala destra capace di puntare l’uomo e creare superiorità numerica.

Dopo circa dieci mesi senza una partita di prima squadra, Di Nolfo deve procedere gradualmente. Con la formazione toscana raccoglie cinque presenze, utili soprattutto per ritrovare il ritmo agonistico dopo il grave infortunio.

La Nocerina lo sceglie quindi dopo una stagione che non può essere valutata soltanto attraverso gol e assist. Il risultato più importante è essere tornato in campo.

Che tipo di giocatore è Francesco Di Nolfo

Di Nolfo è principalmente un’ala destra mancina.

Ama ricevere largo, puntare il diretto avversario e rientrare verso il centro per utilizzare il sinistro. Da quella posizione può cercare il tiro, il passaggio verticale o il dialogo con il centravanti.

Le sue caratteristiche principali sono:

  • tecnica individuale;
  • controllo orientato;
  • rapidità nei primi metri;
  • capacità di saltare l’uomo;
  • qualità nel tiro dalla distanza;
  • precisione sui calci piazzati;
  • possibilità di giocare su entrambe le fasce;
  • capacità di agire da seconda punta;
  • esperienza maturata tra Serie B, Serie C e Serie D.

Non è un esterno legato esclusivamente alla linea laterale.

Può entrare nel campo, ricevere tra le linee e assumere la posizione di trequartista. In determinate situazioni può inoltre essere utilizzato come falso centravanti, soprattutto in un reparto formato da attaccanti mobili.

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La vera incognita riguarda la continuità atletica dopo il lungo stop. Il ritiro sarà fondamentale per valutarne condizione, brillantezza e capacità di sostenere i ritmi richiesti dallo staff.

Come potrebbe utilizzarlo Karel Zeman

Nel 4-3-3 di Karel Zeman, Di Nolfo può partire come esterno destro.

Rientrando sul sinistro, potrebbe liberare la corsia per la sovrapposizione del terzino e avvicinarsi al centravanti. La sua qualità tecnica può diventare utile soprattutto contro squadre raccolte, quando servirà una giocata individuale per superare la prima linea difensiva.

Può essere impiegato anche sulla fascia opposta.

Partendo da sinistra avrebbe meno possibilità di rientrare per calciare, ma potrebbe attaccare maggiormente il fondo e servire palloni all’interno dell’area.

La concorrenza sarà elevata. La Nocerina dispone già di Luca Giannone, Simone Edera, Bertony Renelus, Riccardo Vitelli e Aldo Spagnuolo.

Di Nolfo offre però un profilo differente: un mancino tecnico, abituato a muoversi tra fascia e trequarti e capace di creare una soluzione anche da fermo.

Una carriera ricostruita più volte

La storia di Francesco Di Nolfo non può essere raccontata soltanto attraverso presenze e gol.

Ha vinto uno Scudetto giovanile con la Roma, si è allenato con Totti, ha debuttato in Serie B e segnato contro il Genoa a diciotto anni.

Ha poi lasciato i professionisti, accettato di ripartire dall’Eccellenza, superato un primo infortunio e conquistato nuovamente la Serie D.

Con la Trestina è diventato uno dei migliori esterni della categoria. Con il Renate è tornato tra i professionisti. Quando sembrava aver completato la propria risalita, la rottura del crociato lo ha costretto a ricominciare ancora una volta.

Adesso arriva al San Francesco.

A ventotto anni, Di Nolfo ha ancora tempo e qualità per costruire una nuova fase della propria carriera. La Nocerina gli offre una piazza ambiziosa e un sistema offensivo nel quale il talento individuale può essere valorizzato.

Dalle punizioni con Francesco Totti al gol segnato a Marassi. Dall’Eccellenza laziale al premio ricevuto da Borja Valero. Dal ritorno in Serie C alla lunga riabilitazione.

Francesco Di Nolfo arriva a Nocera con il sinistro del “Mago” e la determinazione di chi ha già dimostrato più volte di saper ricominciare.


Presenze ed esperienze stagione per stagione

Settore giovanile – Roma

  • percorso nel vivaio giallorosso;
  • vittoria del campionato italiano Under 17;
  • convocazioni nelle Nazionali giovanili italiane;
  • allenamenti con la prima squadra di Rudi Garcia;
  • aneddoto delle punizioni calciate con Francesco Totti.

2015/16 – Perugia, settore giovanile

  • trasferimento dalla Roma;
  • inserimento nel vivaio e progressivo avvicinamento alla prima squadra.

2016/17 – Perugia

  • cinque presenze in Serie B;
  • debutto contro il Brescia il 10 settembre 2016;
  • prima gara da titolare contro la Ternana;
  • gol in Coppa Italia contro il Genoa il 1° dicembre 2016.

2017/18 – Prato

  • una presenza in Serie C;
  • esperienza con poco spazio;
  • successivo allontanamento temporaneo dal professionismo.

2018/19 – Cavese di Cave

  • ripartenza nell’Eccellenza laziale;
  • esperienza condizionata anche da un problema al ginocchio;
  • dati completi non uniformemente disponibili.

2019/20 – Falaschelavinio

  • prosecuzione del percorso nell’Eccellenza laziale;
  • recupero della continuità dopo l’infortunio.

2020/21 e 2021/22 – Atletico Lodigiani

  • protagonista del reparto offensivo;
  • ritorno in doppia cifra nell’ultima stagione;
  • soprannome “il Mago”;
  • rilancio decisivo per tornare in Serie D.

2022/23 – Trestina

  • prima parte dell’esperienza umbra;
  • progressivo ritorno da protagonista in Serie D.

2023/24 – Trestina

  • 31 presenze;
  • 11 gol;
  • cinque assist secondo il comunicato ufficiale della Pistoiese;
  • premio come miglior giocatore di Serie D al Top del calcio umbro.

2024/25 – Renate

  • 27 presenze in campionato;
  • 28 gare ufficiali complessive;
  • due gol e un assist;
  • stagione terminata a marzo per la rottura del crociato anteriore sinistro.

2025/26 – Renate

  • riabilitazione dal grave infortunio;
  • nessuna presenza con la prima squadra;
  • tre apparizioni e una rete con la formazione Primavera prima del trasferimento.

Gennaio-giugno 2026 – Pistoiese

  • ritorno in Serie D;
  • cinque presenze;
  • graduale recupero del ritmo agonistico.

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