Nocerina, alla scoperta di Francesco Scafetta: il “Pallone d’Oro” di Serie D cerca il rilancio in rossonero

Tecnica, accelerazione e una duttilità rara per un centrocampista. La Nocerina aggiunge qualità alla propria mediana con Francesco Paolo Scafetta, classe 2002 reduce dall’esperienza in Serie C con la Sambenedettese.
Il suo è un percorso particolare. Nato come esterno offensivo, Scafetta ha imparato negli anni a occupare quasi tutte le posizioni dalla metà campo in avanti: mezzala, trequartista, ala destra, ala sinistra e, in determinate situazioni, anche falso nove.
Nato a Vasto il 7 agosto 2002, alto circa 177 centimetri e destro naturale, arriva a Nocera con oltre cento apparizioni tra Serie C e Serie D. Il momento più brillante della sua carriera risale alla stagione 2022/23, quando con la Vibonese realizzò sette gol e tre assist, aggiudicandosi il “Pallone d’Oro di Serie D” promosso dal portale Tuttocampo.
Un riconoscimento simbolico ma significativo, assegnato attraverso una votazione tra cento giocatori selezionati nel massimo campionato dilettantistico.
Le origini a Vasto e la formazione nell’Ascoli
Scafetta muove i primi passi nelle realtà giovanili abruzzesi, passando attraverso Vasto Marina, Virtus Vasto e Lanciano.
La svolta arriva con l’ingresso nel settore giovanile dell’Ascoli. Con l’Under 17 bianconera disputa oltre venti partite nella stagione 2018/19 e realizza sei gol, numeri importanti per un giocatore che già allora alternava il ruolo di centrocampista offensivo a quello di esterno.
Non era ancora un mediano nel significato tradizionale del termine. Cercava la porta, partiva dalla fascia, attaccava gli spazi e amava ricevere tra le linee.
Quella produzione offensiva lo rende uno dei profili più interessanti della squadra e gli permette di proseguire il percorso nei campionati Primavera.
Teramo e Reggiana: la crescita nel calcio giovanile nazionale
Conclusa l’esperienza con l’Ascoli, Scafetta passa prima alla Primavera del Teramo e successivamente a quella della Reggiana.
Tra le due formazioni colleziona complessivamente circa venti presenze e cinque reti.
Con la Reggiana trova anche un gol significativo contro il Venezia nell’aprile 2021. La formazione granata conquista in quella giornata la prima vittoria esterna della stagione e Scafetta firma la rete del momentaneo pareggio, contribuendo alla rimonta.
È durante queste esperienze che completa la propria evoluzione tattica. Non viene utilizzato esclusivamente sulla fascia, ma comincia ad agire anche da trequartista e da interno offensivo.
La capacità di cambiare posizione senza perdere pericolosità diventa progressivamente il tratto distintivo della sua carriera.
Il ritorno a casa con la Vastese
Nell’estate 2021 arriva una scelta dal forte valore personale: Scafetta torna nella propria città e firma con la Vastese.
Per un ragazzo cresciuto a Vasto significa affrontare per la prima volta il calcio dei grandi davanti alle persone che ne avevano seguito il percorso fin dalle categorie giovanili.
L’impatto con la Serie D è positivo. Nel campionato 2021/22 disputa 29 partite, realizzando tre gol e due assist.
Non viene impiegato soltanto come giovane da inserire per rispettare le quote under. Conquista spazio, continuità e responsabilità, dimostrando di poter incidere anche contro calciatori più esperti.
La stagione con la Vastese costituisce il primo vero passaggio dal calcio di formazione a quello nel quale ogni punto pesa sulla classifica.
La sua capacità di partire largo e accentrarsi, unita alla facilità nel cambio di passo, attira l’attenzione della Vibonese.
L’esplosione con la Vibonese
Nel settembre 2022 Scafetta lascia l’Abruzzo e si trasferisce alla Vibonese, retrocessa dalla Serie C e intenzionata a costruire una squadra competitiva.
In Calabria ritrova Giacomo Modica, tecnico legato a una proposta di calcio offensiva e alla ricerca di giocatori tecnici capaci di muoversi tra le linee.
È l’ambiente ideale per esprimere le sue qualità.
Scafetta chiude la stagione con:
- 29 presenze;
- sette gol;
- tre assist;
- una delle migliori produzioni offensive della sua carriera.
Il dato dei gol è particolarmente rilevante. Non parliamo di un centravanti, ma di un giocatore utilizzato tra centrocampo e attacco, spesso chiamato a partire da una zona laterale.
La libertà concessa dal sistema di Modica gli permette di muoversi, cambiare corsia, attaccare l’area e cercare la conclusione.
Il “Pallone d’Oro” di Serie D
Le prestazioni con la Vibonese gli valgono un riconoscimento particolare.
Nella primavera del 2023 Scafetta viene inserito tra i cento calciatori selezionati per il “Pallone d’Oro di Serie D”, iniziativa organizzata dal portale Tuttocampo.
Il vastese vince la votazione con il 20% delle preferenze, precedendo gli altri candidati. Durante la consegna dedica il premio alla Vibonese, ai compagni e all’ambiente che gli aveva consentito di vivere la migliore stagione della propria carriera.
È importante precisare che non si tratta di un premio ufficiale assegnato dalla Lega Nazionale Dilettanti. Resta però un riconoscimento della popolarità e del rendimento raggiunto da Scafetta in quella stagione.
Per un classe 2002 reduce dal primo vero anno lontano da casa rappresenta anche una certificazione della crescita compiuta.
Le sue prestazioni attirano l’interesse del Bari, che decide di acquistarlo e di accompagnarne il passaggio tra i professionisti.
Il Bari lo acquista e lo gira al Messina
Nell’estate 2023 il Bari acquisisce a titolo definitivo i diritti sportivi di Scafetta, facendogli sottoscrivere un contratto fino al giugno 2025.
Contestualmente, il centrocampista viene ceduto in prestito al Messina in Serie C.
La presenza di Giacomo Modica sulla panchina siciliana facilita l’operazione. L’allenatore lo aveva valorizzato alla Vibonese e conosceva perfettamente caratteristiche, qualità e margini di crescita del ragazzo.
Per Scafetta è la prima vera stagione nel calcio professionistico.
Il salto di categoria non ne limita immediatamente l’utilizzo. Al Messina entra stabilmente nelle rotazioni e diventa uno dei calciatori maggiormente considerati dal tecnico.
Trenta presenze nella prima stagione in Serie C
Il campionato 2023/24 si chiude con 30 presenze in Serie C, delle quali 15 da titolare, e circa 1.420 minuti trascorsi in campo.
Non trova il gol, ma il suo contributo viene valutato soprattutto attraverso la capacità di offrire più soluzioni.
Modica lo utilizza da mezzala, trequartista ed esterno offensivo. In alcune situazioni Scafetta viene schierato anche nella posizione più avanzata, approfittando della sua mobilità per non dare riferimenti ai difensori.
Il Messina affronta una stagione complessa, ma riesce a conquistare la permanenza nella categoria senza passare dai playout.
Per Scafetta è un’annata importante: trenta presenze alla prima esperienza tra i professionisti dimostrano che il passaggio dalla Serie D alla Serie C non è stato soltanto formale.
Il Bari lo riporta quindi in Puglia con la possibilità di valutarlo direttamente.
Il ritorno a Bari e l’amichevole al San Nicola
Nell’estate 2024 Scafetta rientra al Bari e svolge parte della preparazione con la prima squadra allenata da Moreno Longo.
Viene impiegato anche nell’amichevole disputata al San Nicola contro il Giugliano, vivendo concretamente il gruppo di una formazione di Serie B.
La possibilità di restare stabilmente in prima squadra, però, non si materializza.
Non trovando spazio nelle partite ufficiali del Bari, Scafetta viene utilizzato come fuoriquota nella formazione Primavera. Il ritorno in un campionato giovanile, dopo trenta apparizioni in Serie C, potrebbe apparire un passo indietro. Il calciatore risponde sul campo con una produzione offensiva notevole.
In cinque partite di Primavera 2 realizza quattro gol.
Tra questi c’è anche la rete segnata nella vittoria esterna per 3-0 contro il Cosenza, prestazione che gli vale l’inserimento nella migliore formazione della giornata.
I numeri dimostrano come, in un contesto giovanile, la sua esperienza e la capacità di attaccare l’area fossero nettamente superiori alla media.
La separazione dal Bari e la breve esperienza a Cerignola
Nel febbraio 2025 Scafetta e il Bari raggiungono un accordo per la risoluzione consensuale del contratto.
Pochi giorni dopo il centrocampista firma con l’Audace Cerignola, in quel momento impegnata nelle zone alte del girone C di Serie C.
Sulla carta è una grande occasione: entrare nel gruppo di una squadra in lotta per la promozione e rimettersi immediatamente in gioco tra i professionisti.
L’esperienza, però, dura pochissimo.
Scafetta non riesce a conquistare minuti nelle partite ufficiali e il rapporto con il club pugliese si conclude dopo poche settimane. È probabilmente il momento più complicato della sua giovane carriera: dopo una stagione da protagonista a Messina, rimane praticamente fermo per un’intera annata.
La Sambenedettese decide comunque di puntare sulle sue qualità.
La Sambenedettese e una stagione con poco spazio
Nel giugno 2025 Scafetta firma con la Sambenedettese, neopromossa in Serie C.
Il club marchigiano lo presenta come un centrocampista duttile e gli assegna la maglia numero 90. Nella prima parte della stagione entra spesso nelle rotazioni, ma prevalentemente dalla panchina.
In campionato totalizza:
- sette presenze;
- una partita da titolare;
- sei ingressi dalla panchina;
- nessuna rete.
A queste si aggiungono tre apparizioni in Coppa Italia Serie C, portando a dieci il totale delle gare ufficiali disputate.
Il minutaggio complessivo resta limitato, poco superiore ai 250 minuti.
Scafetta viene utilizzato nelle partite contro Bra, Forlì, Juventus Next Gen e Torres, trovando inoltre spazio nelle competizioni di coppa. Non riesce però a guadagnare la continuità conosciuta durante le esperienze con Vibonese e Messina.
La stagione marchigiana conferma quindi un dato: il talento non è in discussione, ma il nuovo passaggio della carriera dovrà essere quello del rilancio.
Che tipo di giocatore è Francesco Scafetta
Definire Scafetta soltanto come centrocampista rischia di essere riduttivo.
È un calciatore offensivo che può partire dalla mediana, ma possiede qualità e movimenti tipici di un esterno. La sua collocazione dipende soprattutto dal sistema e dalle libertà concesse dall’allenatore.
Può essere utilizzato come:
- mezzala offensiva;
- trequartista;
- esterno destro;
- esterno sinistro;
- seconda punta;
- falso nove in situazioni particolari.
La sua caratteristica più evidente è il cambio di passo. Scafetta ama ricevere fronte alla porta, puntare l’avversario e creare superiorità attraverso l’accelerazione.
Sa giocare su entrambe le corsie perché, pur essendo destro, può partire a sinistra per rientrare e cercare il tiro. Dalla fascia opposta può invece attaccare maggiormente la profondità e arrivare sul fondo.
Non è un regista e non è un mediano di contenimento. Per esprimersi ha bisogno di giocare qualche metro più avanti, entrando spesso in contatto con gli attaccanti.
La possibile collocazione nel 4-3-3 di Zeman
Nel 4-3-3 di Karel Zeman, Scafetta potrebbe occupare almeno due posizioni.
La prima è quella di mezzala. Partendo da interno avrebbe la possibilità di accompagnare l’azione, inserirsi senza palla e attaccare gli spazi creati dai movimenti dell’esterno offensivo.
La seconda è quella di ala, soprattutto sulla corsia sinistra. Da quella zona potrebbe ricevere, convergere sul destro e cercare la conclusione o il dialogo con il centravanti.
La sua duttilità consentirà inoltre a Zeman di cambiare l’assetto senza effettuare necessariamente una sostituzione.
Durante la stessa partita Scafetta potrebbe cominciare da mezzala e avanzare nel tridente, oppure compiere il percorso inverso per aumentare la qualità del centrocampo.
Il sistema zemaniano, però, richiede grande intensità. Gli interni devono accompagnare l’azione e recuperare rapidamente la posizione, mentre gli esterni sono chiamati a partecipare alla pressione e a effettuare movimenti continui senza pallone.
La preparazione atletica sarà quindi fondamentale per riportare Scafetta ai livelli di continuità mostrati a Vibo Valentia e Messina.
La Nocerina come occasione di rilancio
A ventitré anni Scafetta si trova in un momento decisivo.
Ha già dimostrato di poter dominare alcune partite in Serie D e di poter accumulare trenta presenze in Serie C. Allo stesso tempo, le ultime due stagioni non gli hanno garantito il minutaggio necessario per consolidare definitivamente il proprio percorso.
La Nocerina gli offre una piazza ambiziosa, un sistema potenzialmente compatibile con le sue caratteristiche e la possibilità di tornare a sentirsi importante.
Non arriva come una scommessa completamente da scoprire. Arriva come un giocatore che ha già segnato sette reti in una stagione, vinto un riconoscimento individuale e affrontato con continuità il professionismo.
La vera sfida sarà ritrovare quella versione di Scafetta.
Se riuscirà a recuperare brillantezza, fiducia e continuità, la Nocerina potrà ritrovarsi in rosa un calciatore capace di spostare gli equilibri attraverso una giocata, un’accelerazione o un inserimento.
Da Vasto a Vibo Valentia, passando per il Messina e una stagione vissuta ai margini tra Bari, Cerignola e Sambenedettese. Ora Francesco Scafetta arriva al San Francesco con un obiettivo chiaro: tornare protagonista.
Presenze ed esperienze stagione per stagione
2018/19 – Ascoli Under 17
- oltre venti presenze;
- sei gol;
- utilizzato tra centrocampo e fascia offensiva;
- alcune banche dati riportano 22 apparizioni, altre 23.
2019/20 e 2020/21 – Teramo e Reggiana Primavera
- circa venti presenze complessive;
- cinque reti;
- gol con la Reggiana nella vittoria esterna contro il Venezia.
2021/22 – Vastese
- Serie D;
- 29 presenze;
- tre gol;
- due assist;
- prima stagione stabile nel calcio dei grandi.
2022/23 – Vibonese
- Serie D;
- 29 presenze;
- sette gol;
- tre assist;
- vittoria del “Pallone d’Oro di Serie D” organizzato da Tuttocampo.
2023/24 – Messina
- Serie C;
- 30 presenze in campionato;
- 15 da titolare;
- circa 1.420 minuti;
- nessun gol;
- salvezza conquistata senza playout.
2024/25 – Bari
- preparazione estiva con la prima squadra;
- impiego nell’amichevole contro il Giugliano;
- nessuna presenza in Serie B;
- cinque partite e quattro gol con la Primavera;
- risoluzione consensuale nel febbraio 2025.
2024/25 – Audace Cerignola
- ingaggio nel febbraio 2025;
- nessuna presenza ufficiale;
- esperienza conclusa dopo poche settimane.
2025/26 – Sambenedettese
Serie C
- sette presenze;
- una da titolare;
- sei da subentrato;
- nessun gol.
Coppa Italia Serie C
- tre presenze.
Totale stagionale
- dieci partite ufficiali;
- poco più di 250 minuti;
- nessun gol.
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