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Nocerina, alla scoperta di Giuseppe La Monica: il centrocampista goleador che ha conquistato la Serie C con il Sorrento

Pubblicato il 21 Luglio 2026 alle 10:08

Equilibrio, esperienza e una capacità realizzativa insolita per un centrocampista. La Nocerina affida una parte importante della nuova mediana a Giuseppe La Monica, classe 1996 proveniente dalla Sarnese e reduce da una stagione chiusa con 27 presenze e due reti.

Nato a Castellammare di Stabia il 23 ottobre 1996, alto circa 179 centimetri e di piede destro, La Monica è un centrocampista completo. Può giocare da interno, da mezzala oppure in posizione centrale, partecipando sia alla costruzione sia alla fase di interdizione.

Il suo curriculum racconta soprattutto due legami profondi: quattro stagioni con il Gragnano e cinque con il Sorrento. Proprio con la formazione costiera ha raggiunto il punto più alto della carriera, conquistando la promozione in Serie C e confermandosi successivamente anche tra i professionisti.

Non è quindi un semplice elemento di quantità. La Monica sa inserirsi, attaccare l’area e trovare la porta: con la maglia del Sorrento ha superato quota trenta reti, arrivando in doppia cifra nella stagione della promozione.

Le prime esperienze tra Libertas Stabia e Massa Lubrense

Il percorso di La Monica nasce nel calcio campano.

Prima del salto in Serie D, il centrocampista affronta il campionato di Eccellenza, maturando esperienze con la Libertas Stabia e successivamente con il Massa Lubrense.

Durante la stagione trascorsa a Massa Lubrense viene impiegato stabilmente dal primo minuto. È un passaggio fondamentale: giocare con continuità gli permette di aumentare personalità, conoscenza del ruolo e capacità di sostenere i ritmi del calcio dei grandi.

La Monica non è ancora il centrocampista esperto che oggi arriva a Nocera, ma mostra già le qualità che accompagneranno la sua carriera: disponibilità al sacrificio, inserimento e capacità di interpretare entrambe le fasi.

Nel 2015 arriva l’occasione di salire in Serie D con il Gragnano.

Il salto in Serie D con il Gragnano

La prima stagione nel massimo campionato dilettantistico rappresenta un esame importante.

La Monica ha appena diciannove anni e deve confrontarsi con squadre organizzate, centrocampisti esperti e un livello di intensità nettamente superiore rispetto all’Eccellenza.

Il giovane stabiese risponde bene.

Viene impiegato come intermedio, occupando una posizione che gli permette di partecipare alla costruzione e, contemporaneamente, di accompagnare l’azione offensiva. Nella fase senza palla garantisce disponibilità nei contrasti e attenzione nella copertura degli spazi.

Il primo gol in Serie D arriva contro il Città di Scordia. È una rete che conferma immediatamente una caratteristica destinata a emergere negli anni successivi: La Monica non è un centrocampista che rimane lontano dalla porta, ma sa leggere lo sviluppo dell’azione e inserirsi al momento giusto.

Quattro stagioni e 128 presenze in gialloblù

Il rapporto con il Gragnano non si limita a un solo campionato.

La Monica rimane in gialloblù per quattro stagioni, diventando progressivamente uno degli elementi più affidabili della squadra. Il bilancio complessivo attribuito al periodo gragnanese è di:

  • 128 presenze;
  • tre gol;
  • tre assist.

I numeri offensivi non sono ancora quelli raggiunti successivamente a Sorrento, ma le tante partite disputate raccontano la continuità conquistata.

A Gragnano completa la propria formazione. Impara a gestire partite fisiche, campi difficili e situazioni nelle quali il centrocampista deve prima di tutto proteggere l’equilibrio della squadra.

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Nel dicembre 2015, durante la prima stagione in Serie D, spiegava già di sentirsi a proprio agio nella categoria pur riconoscendone le difficoltà. Sottolineava inoltre come il campionato precedente, giocato stabilmente da titolare in Eccellenza, lo avesse aiutato soprattutto sul piano della personalità.

Quell’esperienza si trasforma nella base sulla quale costruirà tutto il resto della carriera.

Il trasferimento al Sorrento

Nell’estate del 2019 La Monica lascia Gragnano e firma con il Sorrento.

È l’inizio del rapporto più importante del suo percorso calcistico.

Con la formazione rossonera trova un ambiente nel quale le sue caratteristiche vengono valorizzate pienamente. Non viene considerato soltanto un elemento utile a garantire equilibrio, ma un centrocampista autorizzato ad avanzare e attaccare l’area.

Il tecnico Vincenzo Maiuri lo utilizza accanto a elementi capaci di costruire gioco, affidandogli compiti di inserimento e pressione.

La risposta è immediata.

Sette gol e la prima tripletta della carriera

Nella stagione 2019/20 La Monica diventa una delle sorprese più interessanti del Sorrento.

All’inizio di marzo ha già realizzato sette reti in campionato, diventando il secondo miglior marcatore della squadra nonostante il ruolo da centrocampista.

Tre di quei gol risultano decisivi, mentre per tre giornate consecutive riesce a entrare nel tabellino dei marcatori.

Il momento più importante arriva nella partita contro il Casarano.

La Monica realizza una tripletta, la prima della propria carriera e la prima con la maglia del Sorrento. Una prestazione che cambia la percezione del calciatore: non più soltanto un centrocampista affidabile, ma un elemento capace di determinare le partite anche negli ultimi metri.

Pochi giorni dopo trova nuovamente la rete contro il Grumentum, contribuendo alla vittoria in rimonta che consente al Sorrento di riprendersi il terzo posto.

Quel periodo certifica la sua trasformazione in un vero centrocampista goleador.

Impostazione, interdizione e capacità di arrivare al tiro

La versione di La Monica costruita a Sorrento nasce dall’unione di tre qualità.

La prima è l’impostazione. Il centrocampista possiede una discreta pulizia nel primo controllo e sa muovere il pallone senza rallentare eccessivamente la manovra.

La seconda è l’interdizione. Non rinuncia al contrasto e lavora per impedire agli avversari di trovare spazio nella zona centrale.

La terza, quella maggiormente evidente negli anni rossoneri, è la propensione al gol.

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La Monica sa accompagnare l’azione senza entrare troppo presto nell’area. Attende lo sviluppo della manovra e prova ad arrivare sulla seconda palla oppure sul passaggio arretrato proveniente dalla fascia.

È proprio questa capacità di scegliere il tempo dell’inserimento a renderlo diverso da un mediano esclusivamente difensivo.

Cinque stagioni, 162 presenze e 32 reti con il Sorrento

La Monica rimane al Sorrento per cinque stagioni, attraversando momenti differenti della storia recente del club.

Il bilancio complessivo indicato nei riepiloghi della sua esperienza è particolarmente significativo:

  • 162 presenze;
  • 32 gol;
  • promozione in Serie C;
  • conferma tra i professionisti.

Trentadue reti rappresentano un numero elevato per un centrocampista. Significa aver mantenuto nel tempo una capacità realizzativa concreta e non essersi limitato a una singola stagione particolarmente fortunata.

Il Sorrento diventa la sua seconda casa calcistica.

La Monica conquista fiducia, responsabilità e centralità. Anno dopo anno si trasforma in uno dei calciatori maggiormente rappresentativi del gruppo, fino alla stagione destinata a cambiare il livello della squadra.

I dieci gol nell’anno della promozione

La stagione 2022/23 è quella della consacrazione.

Il Sorrento affronta un campionato di vertice e La Monica offre un contributo determinante, chiudendo l’annata con dieci reti.

Il centrocampista raggiunge così la doppia cifra, un risultato notevole per un giocatore impiegato nella zona centrale del campo.

I suoi inserimenti diventano una delle soluzioni offensive della squadra. Quando gli attaccanti occupano i difensori, La Monica sfrutta lo spazio creato alle loro spalle e si propone come uomo aggiuntivo.

Il Sorrento conquista il primo posto e la promozione in Serie C. Per La Monica è il premio al percorso costruito durante cinque stagioni e alla decisione di legarsi stabilmente al progetto costiero.

Dopo anni trascorsi in Serie D, arriva finalmente il calcio professionistico.

La conferma in Serie C

Il Sorrento decide di confermarlo anche nella stagione 2023/24.

Il passaggio alla Serie C comporta un aumento della velocità delle giocate, della qualità tecnica e dell’organizzazione tattica. La Monica, però, dimostra di poter essere utile anche nella categoria superiore.

Le diverse banche dati non coincidono perfettamente sul numero delle apparizioni, oscillando tra 26 e 29 gare. Concordano però sulla sostanza della sua stagione: presenza regolare nel centrocampo rossonero, tre gol realizzati e diversi passaggi decisivi.

Uno degli aspetti più importanti è la capacità di non perdere completamente la propria identità offensiva.

Anche tra i professionisti continua ad accompagnare l’azione, inserirsi e trovare la porta. Non diventa improvvisamente un mediano posizionale, ma conserva le caratteristiche sviluppate in Serie D adattandole a un livello superiore.

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Per la prima volta nella propria carriera affronta stabilmente il calcio professionistico e contribuisce alla salvezza del Sorrento.

La separazione dopo cinque stagioni

Nell’estate 2024 termina il lungo rapporto con il club costiero.

Dopo cinque annate, una promozione, oltre 160 presenze e più di trenta reti, La Monica lascia il Sorrento e firma con la Fidelis Andria.

È un cambiamento importante.

Il centrocampista abbandona l’ambiente nel quale aveva costruito la parte principale della propria carriera per affrontare una nuova esperienza nel girone H di Serie D.

La parentesi pugliese, però, dura soltanto pochi mesi.

Dalla Fidelis Andria al Savoia

Nel novembre 2024 La Monica decide di lasciare la Fidelis Andria e trasferirsi al Savoia.

A Torre Annunziata entra in una squadra che attraversa una fase di riorganizzazione tecnica. Il suo arrivo serve ad aumentare esperienza e qualità nella mediana.

La Monica conosce perfettamente il calcio campano e non ha bisogno di un lungo periodo di ambientamento. Mette a disposizione la capacità di giocare in più posizioni e l’abitudine a gestire partite nelle quali il peso del risultato è particolarmente elevato.

Il Savoia conclude il campionato nelle zone nobili della classifica e raggiunge i playoff.

Per il centrocampista è una stagione movimentata, iniziata in Puglia e completata in una piazza ambiziosa come Torre Annunziata.

La stagione con la Sarnese

Nell’estate 2025 La Monica passa alla Sarnese.

La formazione granata affronta un campionato complesso, nel quale la priorità diventa progressivamente la permanenza in Serie D.

Il centrocampista porta esperienza a un gruppo chiamato a gestire settimane difficili e partite dal grande peso specifico. La stagione si chiude con:

  • 27 presenze;
  • due reti;
  • salvezza conquistata attraverso i playout.

Alcuni conteggi statistici riportano 25 apparizioni, ma il comunicato ripreso al momento del suo trasferimento alla Nocerina indica 27 presenze.

Al di là della piccola difformità, La Monica disputa ancora una volta un campionato da protagonista e contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo.

Che tipo di centrocampista è Giuseppe La Monica

La Monica è una mezzala completa, capace di svolgere anche il ruolo di centrocampista centrale.

Non è un regista puro e non è un mediano esclusivamente portato alla distruzione del gioco. Il suo rendimento cresce quando può muoversi, accompagnare l’azione e leggere gli spazi lasciati liberi dagli attaccanti.

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Le sue caratteristiche principali sono:

  • esperienza nella gestione delle partite;
  • capacità di giocare nelle due fasi;
  • intensità nei contrasti;
  • ordine nella trasmissione del pallone;
  • tempi d’inserimento;
  • tiro dalla media distanza;
  • capacità di occupare l’area;
  • personalità maturata nelle piazze campane;
  • conoscenza approfondita della Serie D.

I numeri realizzati con il Sorrento dimostrano come non possa essere considerato soltanto un centrocampista di equilibrio.

La Monica può diventare pericoloso soprattutto quando l’azione si sviluppa sull’esterno. Si posiziona alle spalle della prima linea offensiva, attende il pallone respinto o il passaggio all’indietro e prova a concludere.

Come potrebbe utilizzarlo Karel Zeman

Nel 4-3-3 di Karel Zeman, la collocazione più naturale è quella di mezzala.

La Monica potrebbe agire sul centrodestra o sul centrosinistra, sostenendo l’attaccante esterno e inserendosi nell’area quando il pallone viene sviluppato sulla fascia opposta.

Il sistema richiederà grande dinamismo.

Le mezzali dovranno accompagnare la manovra, effettuare pressione immediata dopo la perdita del possesso e recuperare velocemente la posizione quando l’avversario riuscirà a superare la prima linea.

L’esperienza di La Monica può risultare preziosa proprio nella gestione di questi momenti.

Accanto a un organizzatore come Nicolò Maspero e a un centrocampista strutturato come Giovanni Sbrissa, potrebbe offrire una combinazione interessante di equilibrio, aggressività e presenza offensiva.

Può essere utilizzato anche davanti alla difesa, soprattutto quando sarà necessario aumentare esperienza e protezione nella zona centrale, ma la mezzala rimane il ruolo più adatto per sfruttarne gli inserimenti.

Esperienza e conoscenza del territorio

La Monica arriva a Nocera a ventinove anni, nel pieno della maturità calcistica.

Conosce i campionati, gli avversari e la pressione delle principali piazze campane. Ha giocato a Castellammare, Gragnano, Sorrento, Torre Annunziata e Sarno, vivendo ambienti nei quali il calcio viene seguito con partecipazione e aspettative elevate.

Non avrà quindi bisogno di scoprire cosa significhi affrontare un derby o giocare davanti a una tifoseria esigente.

La Nocerina gli chiederà continuità, personalità e capacità di aiutare i tanti giovani inseriti nel nuovo organico.

Dall’Eccellenza alla Serie C, passando per la prima tripletta, i dieci gol nell’anno della promozione e la lunga storia con il Sorrento.

Giuseppe La Monica arriva al San Francesco con quasi trecento presenze accumulate tra Gragnano e Sorrento e con un’identità calcistica ormai definita.

Un centrocampista che corre, contrasta e costruisce, ma che soprattutto sa trovare la strada verso la porta.

Presenze ed esperienze stagione per stagione

Prima del 2015 – Libertas Stabia e Massa Lubrense

  • prime esperienze nel calcio campano;
  • titolare con il Massa Lubrense in Eccellenza;
  • crescita soprattutto sul piano della personalità;
  • statistiche complete non pubblicamente disponibili.

2015/16-2018/19 – Gragnano

  • quattro stagioni;
  • 128 presenze complessive;
  • tre gol;
  • tre assist;
  • prima rete in Serie D contro il Città di Scordia;
  • progressiva trasformazione in titolare del centrocampo.

2019/20-2023/24 – Sorrento

  • cinque stagioni;
  • 162 presenze complessive;
  • 32 gol;
  • sette reti già realizzate entro marzo nella prima annata;
  • prima tripletta in carriera contro il Casarano;
  • dieci gol nella stagione 2022/23;
  • vittoria del campionato e promozione in Serie C.

2023/24 – Sorrento in Serie C

  • tra 26 e 29 presenze, in base ai differenti criteri statistici;
  • tre gol;
  • quattro assist indicati nei riepiloghi più completi;
  • permanenza nella categoria conquistata dal Sorrento.

2024/25 – Fidelis Andria

  • prima parte della stagione in Serie D;
  • esperienza conclusa nel mese di novembre;
  • totale separato delle presenze non uniformemente disponibile.

2024/25 – Savoia

  • trasferimento nel novembre 2024;
  • partecipazione alla seconda parte del campionato;
  • qualificazione del Savoia ai playoff.

2025/26 – Sarnese

  • 27 presenze indicate dal comunicato della Nocerina;
  • due gol;
  • alcune banche dati riportano 25 apparizioni;
  • salvezza conquistata attraverso i playout.

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