Nocerina, alla scoperta di Luca Sparandeo: dalla Serie A al ritorno da leader al San Francesco

Non è un volto nuovo e non dovrà attraversare il normale periodo di ambientamento riservato a chi arriva per la prima volta a Nocera. Luca Sparandeo conosce già la maglia rossonera, il San Francesco e le responsabilità che accompagnano una piazza così esigente.
Il difensore mancino classe 1999 torna alla Nocerina dopo una stagione trascorsa con l’Ancona. Un ritorno voluto per consegnare esperienza, duttilità e personalità a una retroguardia profondamente rinnovata.
Nato a Benevento il 18 agosto 1999, alto circa 180 centimetri e di piede sinistro, Sparandeo può essere impiegato come difensore centrale in una linea a quattro, come braccetto mancino nella difesa a tre oppure, in caso di necessità, da terzino sinistro.
Il suo curriculum comprende un esordio in Serie A con la squadra della propria città, diverse stagioni in Serie C, due promozioni e una precedente annata da protagonista proprio con la Nocerina.
A differenza dei giovani terzini presentati nei focus precedenti, Sparandeo arriva per rappresentare immediatamente una certezza.
Il bambino entrato nel Benevento e diventato capitano
Il percorso calcistico di Sparandeo comincia nel settore giovanile del Benevento, dove entra nel 2011 e attraversa progressivamente tutte le categorie.
È il classico ragazzo cresciuto con la maglia della propria città. Il passaggio dagli allenamenti del vivaio alla prima squadra non avviene rapidamente, ma attraverso anni di lavoro nei quali il difensore costruisce le proprie caratteristiche tecniche e soprattutto la propria personalità.
Uno degli episodi più significativi risale al 2015.
Sparandeo è il capitano dell’Under 17 del Benevento che conquista il Trofeo Shalom, superando il Napoli nella finale. Il suo nome comincia così a essere associato non soltanto alle qualità difensive, ma anche alla capacità di assumersi responsabilità all’interno del gruppo.
È un dettaglio che aiuta a comprendere il calciatore arrivato oggi alla piena maturità. Prima ancora di diventare professionista, Sparandeo era già considerato un riferimento nello spogliatoio delle formazioni giovanili sannite.
Con la Primavera del Benevento accumula complessivamente 37 presenze ufficiali e due reti, giocando sia nel campionato Primavera 2 sia nella massima categoria giovanile.
Il passaggio successivo è quello più emozionante.
Il debutto in Serie A con la squadra della sua città
Il 6 maggio 2018, a diciotto anni, Sparandeo realizza uno dei sogni più difficili per un ragazzo cresciuto in un vivaio: esordire in Serie A indossando la maglia della propria città.
La partita è Spal-Benevento, disputata allo stadio Paolo Mazza di Ferrara. Il giovane difensore entra nella ripresa e vive i primi minuti nel massimo campionato italiano.
Il Benevento è già vicino alla retrocessione e perde l’incontro per 2-0, ma per Sparandeo quella giornata resta una tappa fondamentale. Anni dopo, il club sannita ricorderà proprio quel debutto nel comunicato con il quale ne annuncerà la cessione definitiva al Lecco.
Non si tratta di una presenza simbolica inserita soltanto negli ultimi secondi. Sparandeo viene chiamato a confrontarsi direttamente con il calcio di Serie A, in una partita vera e davanti a uno stadio pieno.
Nella stagione successiva trova spazio anche in Serie B e in Coppa Italia. Complessivamente raccoglie tre apparizioni ufficiali con la prima squadra del Benevento, prima di iniziare il percorso necessario per trovare continuità lontano dal Sannio.
Viterbese: i primi minuti veri tra i professionisti
Nel gennaio 2019 Sparandeo viene ceduto in prestito alla Viterbese, in Serie C.
È il primo trasferimento della sua carriera e rappresenta il passaggio dal ruolo di giovane cresciuto in casa a quello di calciatore chiamato a conquistare spazio in un ambiente diverso.
Con la formazione laziale disputa nove partite di campionato e dieci gare ufficiali complessive.
Non sono ancora numeri da titolare inamovibile, ma gli consentono di conoscere la categoria e di confrontarsi con attaccanti adulti. Cambiano la fisicità, i ritmi, la pressione del risultato e il modo di preparare le partite.
La Viterbese diventa quindi il primo vero laboratorio professionistico della sua carriera.
Le due stagioni alla Virtus Francavilla
Nell’estate del 2019 arriva il trasferimento alla Virtus Francavilla, sempre in Serie C.
È in Puglia che Sparandeo trova la prima continuità importante. Nella stagione iniziale colleziona 20 presenze ufficiali e un gol, convincendo la società a puntare nuovamente su di lui anche nell’annata successiva.
Il prestito viene infatti rinnovato.
Nel biennio con la Virtus Francavilla totalizza complessivamente 42 partite ufficiali e quattro reti. Il secondo campionato si chiude quindi con altre 22 apparizioni e tre gol.
Per un difensore si tratta di una produzione offensiva interessante. Sparandeo comincia a mostrare la capacità di rendersi pericoloso soprattutto quando può sfruttare il proprio mancino e le situazioni da palla inattiva.
L’esperienza pugliese completa la sua trasformazione tattica.
Nato come terzino sinistro, viene utilizzato sempre più frequentemente al centro della difesa oppure come braccetto. La capacità di giocare in più posizioni diventa una delle qualità principali della sua carriera.
La cessione definitiva al Lecco
Nell’agosto 2021 termina il lungo rapporto con il Benevento.
Il club sannita lo cede a titolo definitivo al Lecco, sottolineando nel comunicato di saluto il percorso compiuto nel vivaio e l’esordio raggiunto in Serie A.
Sparandeo si trasferisce in Lombardia per affrontare un nuovo campionato di Serie C. Con il Lecco disputa otto partite, cinque delle quali iniziate dal primo minuto.
L’esperienza non gli garantisce la continuità trovata a Francavilla, ma gli permette di confrontarsi con un altro girone e con un calcio tatticamente differente.
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La Vibonese e il rilancio in Serie D
Nell’estate 2022 Sparandeo firma con la Vibonese.
La società calabrese punta sul suo bagaglio professionistico per costruire una squadra competitiva e il difensore ritrova finalmente un minutaggio significativo.
La stagione si chiude con:
- 27 presenze in campionato;
- due apparizioni in Coppa Italia Serie D;
- 29 partite ufficiali complessive;
- un gol realizzato.
Sparandeo viene impiegato sia nella difesa centrale sia sulla corsia mancina. L’esperienza maturata in Serie C gli consente di adattarsi rapidamente alla categoria, nella quale il livello tecnico può essere discontinuo ma la componente fisica e agonistica rimane molto elevata.
Il buon campionato disputato a Vibo Valentia gli apre le porte di una delle squadre più ambiziose della stagione successiva.
Il Trapani dei record
Nel luglio 2023 Sparandeo passa al Trapani.
La formazione siciliana costruisce una rosa fuori categoria e domina il girone I della Serie D: 94 punti, trenta vittorie, quattro pareggi e nessuna sconfitta.
Il Trapani conquista la promozione matematica in Serie C con quattro giornate di anticipo e vince anche la Coppa Italia Serie D.
Sparandeo non è sempre titolare, ma partecipa alla stagione con undici presenze ufficiali e due reti:
- otto apparizioni e un gol in campionato;
- tre partite e un gol in Coppa Italia.
È un’annata particolare. Il difensore gioca meno rispetto alla stagione precedente, ma entra nel gruppo di una squadra capace di stabilire numeri eccezionali e di conquistare due trofei.
L’esperienza di Trapani gli permette inoltre di conoscere la pressione di una società costruita con un solo obiettivo: vincere.
Quella promozione rappresenta il primo grande successo della sua carriera nel calcio dei grandi.
La prima esperienza con la Nocerina
Nell’estate 2024 la Nocerina sceglie Sparandeo per rinforzare il reparto arretrato.
Il difensore arriva a Nocera dopo la promozione conquistata con il Trapani e diventa rapidamente uno degli elementi più utilizzati della squadra.
La sua prima stagione rossonera si chiude con 29 presenze ufficiali:
- 26 in campionato;
- due nei playoff;
- una in Coppa Italia Serie D;
- 2.290 minuti complessivi.
Ventidue delle ventisei gare di campionato vengono iniziate dal primo minuto. Sparandeo diventa quindi una presenza stabile della retroguardia, garantendo continuità e la possibilità di modificare l’assetto senza ricorrere a sostituzioni.
Può giocare centrale, scivolare sul centrosinistra oppure allargarsi sulla fascia quando la situazione lo richiede.
La stagione termina senza reti, ma con un rendimento sufficientemente solido da attirare l’interesse dell’Ancona.
Il suo addio lascia un vuoto evidente: NocerinaLive lo definisce, in quel momento, una delle colonne della difesa rossonera.
L’Ancona e l’infortunio che ne ritarda l’esordio
Nell’estate 2025 Sparandeo si trasferisce all’Ancona, altra piazza storica e ambiziosa della Serie D.
L’inizio della nuova esperienza, però, viene condizionato da un infortunio muscolare accusato durante la preparazione. Il difensore aveva mostrato buone indicazioni nelle amichevoli, ma è costretto a fermarsi e a saltare quasi due mesi di stagione ufficiale.
Il rientro tra i convocati arriva soltanto nella seconda metà di ottobre.
È un momento delicato: la squadra ha già costruito i propri equilibri e Sparandeo deve recuperare la condizione senza forzare i tempi.
La prima presenza arriva il 26 ottobre 2025. Per la prima gara da titolare deve invece attendere dicembre, nella trasferta contro la Sammaurese.
Quell’esordio dal primo minuto coincide con il ritorno alla vittoria dell’Ancona.
Dopo la partita, Sparandeo racconta la propria soddisfazione e spiega pubblicamente la sua evoluzione tattica: nasce come terzino sinistro, ma nel corso della carriera ha giocato soprattutto da centrale nella difesa a quattro e da braccetto in quella a tre.
Una dichiarazione che descrive perfettamente la sua identità.
Non un difensore adattato occasionalmente in più ruoli, ma un mancino che ha imparato a interpretare l’intero lato sinistro della linea arretrata.
Due gol dopo il lungo stop
Superato il problema muscolare, Sparandeo riesce a ritagliarsi uno spazio sempre maggiore.
Le banche dati statistiche attualmente consultabili gli attribuiscono con l’Ancona:
- 20 presenze in Serie D;
- quattro in Coppa Italia Serie D;
- 24 partite ufficiali complessive;
- due gol;
- 1.425 minuti giocati.
Il comunicato con il quale la Nocerina ne ha annunciato il ritorno indica invece 25 presenze e due reti. La differenza di una partita potrebbe dipendere dal criterio utilizzato nel conteggio di alcune competizioni, ma il dato centrale non cambia: dopo l’infortunio Sparandeo è riuscito a tornare protagonista.
Il primo gol con l’Ancona arriva il 1° febbraio 2026.
La stagione marchigiana dimostra soprattutto una qualità mentale: dopo essere rimasto fuori nella fase iniziale, il difensore non perde il proprio ruolo nel progetto e riesce a incidere durante la seconda parte del campionato.
Che tipo di difensore è Luca Sparandeo
Sparandeo è principalmente un difensore centrale mancino, ma la sua formazione da terzino gli consente di interpretare il ruolo in maniera differente rispetto a un marcatore puramente fisico.
Le sue caratteristiche principali sono:
- utilizzo naturale del piede sinistro;
- capacità di giocare da centrale, braccetto o terzino;
- esperienza nella costruzione dal basso;
- aggressività nei contrasti;
- attenzione nell’anticipo;
- possibilità di accompagnare l’azione sulla fascia;
- pericolosità sui palloni inattivi;
- abitudine alle piazze esigenti.
Non possiede un’altezza eccezionale per il ruolo, ma compensa attraverso posizione, lettura dell’azione e capacità di utilizzare il corpo.
Quando viene schierato da braccetto può uscire in pressione sul portatore e accompagnare la manovra. Da centrale in una difesa a quattro deve invece mantenere maggiore equilibrio e lavorare sulle coperture preventive.
La conoscenza del ruolo di terzino gli permette inoltre di comprendere meglio i movimenti del laterale schierato accanto a lui.
La possibile collocazione nel 4-3-3 di Zeman
Nel sistema di Karel Zeman, Sparandeo parte come candidato naturale per una posizione da centrale sul centrosinistra.
Il suo mancino può essere utile nell’avvio dell’azione, soprattutto quando la squadra dovrà costruire dal basso e trovare rapidamente il terzino o la mezzala.
Il calcio offensivo richiede però ai difensori di accettare situazioni di campo aperto e duelli individuali. Sparandeo dovrà quindi garantire letture rapide, aggressività e capacità di proteggere lo spazio lasciato alle spalle dei terzini.
La presenza di diversi laterali molto giovani aumenta l’importanza della sua esperienza.
Accanto a un classe 2008, Sparandeo potrà diventare un riferimento, guidandone la posizione e intervenendo nelle coperture. La sua conoscenza della fascia sinistra può facilitare questo compito.
All’occorrenza potrebbe essere utilizzato direttamente da terzino, soprattutto nelle partite in cui servirà maggiore solidità oppure quando Zeman vorrà inserire un difensore strutturato sulla corsia.
Un ritorno diverso da un normale acquisto
Sparandeo non dovrà scoprire Nocera.
Conosce già l’ambiente, la pressione del San Francesco e il peso di ogni risultato. Sa che una vittoria può accendere entusiasmo e che una prestazione negativa viene immediatamente analizzata e discussa.
Proprio questa conoscenza rende il suo ritorno particolarmente importante.
La Nocerina sta inserendo in rosa numerosi giovani e diversi calciatori chiamati a vivere per la prima volta una piazza con aspettative elevate. Sparandeo potrà aiutare il gruppo a comprendere rapidamente cosa significhi indossare la maglia rossonera.
Il club recupera un giocatore che nella precedente esperienza aveva disputato quasi tutte le partite disponibili e che torna dopo aver aggiunto altri minuti, due gol e un campionato di vertice con l’Ancona.
Dalla fascia di capitano nel settore giovanile del Benevento all’esordio in Serie A. Dai campi della Serie C alla promozione conquistata con il Trapani. Dalla prima stagione al San Francesco all’esperienza marchigiana.
Ora Luca Sparandeo torna nel luogo in cui aveva già lasciato un ricordo positivo.
Questa volta non arriva soltanto per completare la difesa: dovrà diventarne uno dei punti di riferimento.
Presenze stagione per stagione
Benevento, settore giovanile
- percorso nel vivaio dal 2011;
- capitano dell’Under 17 vincitrice del Trofeo Shalom contro il Napoli;
- 37 presenze ufficiali e due gol con la formazione Primavera.
2017/18 e 2018/19 – Benevento, prima squadra
- una presenza in Serie A;
- una presenza in Serie B;
- un’ulteriore apparizione nelle competizioni ufficiali;
- tre presenze complessive;
- esordio in Serie A il 6 maggio 2018 contro la Spal.
2018/19 – Viterbese
- nove presenze in Serie C;
- dieci partite ufficiali complessive;
- nessun gol.
2019/20 – Virtus Francavilla
- 20 presenze ufficiali;
- un gol.
2020/21 – Virtus Francavilla
- 22 presenze ufficiali;
- tre gol;
- totale del biennio: 42 partite e quattro reti.
2021/22 – Lecco
- otto presenze in Serie C;
- cinque partite iniziate da titolare;
- nessun gol.
2022/23 – Vibonese
- 27 presenze in Serie D;
- due in Coppa Italia;
- 29 partite ufficiali;
- un gol.
2023/24 – Trapani
- otto presenze in Serie D;
- tre in Coppa Italia;
- undici partite ufficiali;
- due gol;
- promozione in Serie C;
- vittoria della Coppa Italia Serie D.
2024/25 – Nocerina
- 26 presenze in campionato;
- due nei playoff;
- una in Coppa Italia;
- 29 partite ufficiali;
- 2.290 minuti;
- nessun gol.
2025/26 – Ancona
- 20 presenze di campionato;
- quattro in Coppa Italia;
- 24 presenze ufficiali censite dalle banche dati;
- due gol;
- il comunicato della Nocerina indica 25 apparizioni complessive.
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