Nocerina, alla scoperta di Simone Edera: lo Scudetto col Torino, i gol in Serie A e la rinascita dopo il grave infortunio

La Nocerina consegna a Karel Zeman un esterno offensivo con un passato importante, un mancino capace di decidere le partite e una storia personale segnata da vittorie, gol prestigiosi e una lunga battaglia per tornare in campo.
Simone Edera, classe 1997, arriva dalla Reggina dopo una stagione chiusa con 27 presenze ufficiali, cinque reti e cinque assist. Numeri che confermano il rilancio di un calciatore cresciuto nel Torino, protagonista con le Nazionali giovanili italiane e capace di accumulare 38 apparizioni in Serie A.
Nato a Torino il 9 gennaio 1997, alto 174 centimetri e mancino naturale, Edera predilige partire dalla fascia destra per accentrarsi e cercare la conclusione con il sinistro. Può però essere impiegato anche sull’altra corsia oppure in una posizione più vicina al centravanti.
A Nocera non arriva soltanto un giocatore dal curriculum prestigioso. Arriva un uomo che ha dovuto ricostruire la propria carriera dopo un infortunio gravissimo e che ha dimostrato di possedere la forza necessaria per ripartire.
Dall’oratorio Valdocco al settore giovanile del Torino
La storia calcistica di Simone Edera comincia sui campi dell’oratorio Valdocco, nella sua città natale.
È lì che viene osservato dal Torino, società che decide di inserirlo nel proprio settore giovanile. Edera attraversa tutte le categorie del vivaio granata, distinguendosi per tecnica individuale, velocità e capacità di trovare la porta partendo dalla fascia.
Il mancino diventa progressivamente uno dei profili più interessanti della propria generazione. La vera consacrazione nel calcio giovanile arriva durante la stagione 2014/15, quando entra stabilmente nella Primavera del Torino.
Quella squadra riuscirà a riportare a casa uno Scudetto atteso da ventitré anni.
Il rigore decisivo per lo Scudetto Primavera
La finale del campionato Primavera si disputa contro la Lazio.
Dopo una partita equilibrata, il titolo viene assegnato attraverso i calci di rigore. Edera si presenta sul dischetto per una delle conclusioni decisive e non sbaglia, contribuendo direttamente alla conquista dello Scudetto.
È uno dei primi momenti destinati a restare nella sua carriera.
Il giovane esterno non si limita a partecipare alla vittoria, ma si assume una responsabilità pesante nel momento più delicato della stagione. Quel rigore rappresenta il passaggio da talento del vivaio a protagonista riconosciuto della Primavera granata.
Pochi mesi dopo il Torino supera nuovamente la Lazio e conquista anche la Supercoppa Primavera.
Edera chiude così il proprio percorso giovanile con due trofei e con la sensazione di essere ormai pronto per entrare nel calcio dei grandi.
Il debutto in Serie A contro la Roma
Il 20 aprile 2016 arriva l’esordio in Serie A.
Il Torino affronta la Roma allo stadio Olimpico e, nel finale, Edera prende il posto di Alessandro Gazzi. La partita termina 3-2 per i giallorossi, ma per il classe 1997 quella serata rappresenta il raggiungimento di un sogno costruito attraverso tutta la trafila nel vivaio.
Non è ancora il momento della permanenza stabile in prima squadra.
Il Torino decide di mandarlo in prestito per permettergli di trovare continuità, conoscere le difficoltà del calcio professionistico e completare il proprio processo di crescita.
Venezia e Parma: il primo gol tra i professionisti
Nell’estate 2016 Edera passa al Venezia, appena promosso in Lega Pro.
Con la formazione lagunare trova poco spazio e, nel gennaio successivo, viene richiamato dal Torino. La seconda parte della stagione lo porta al Parma, altra società impegnata nella corsa alla promozione.
Durante la fase regolare disputa soltanto due partite, ma nei playoff diventa improvvisamente importante.
Nel ritorno dei quarti di finale contro la Lucchese, Edera realizza il suo primo gol tra i professionisti. La rete contribuisce alla qualificazione del Parma, che prosegue il proprio percorso fino alla vittoria della finale contro l’Alessandria e alla promozione in Serie B.
Nonostante il numero limitato di presenze, il giovane granata lascia quindi un segno concreto nella fase più importante della stagione.
Il Torino decide di riportarlo a casa.
Il primo gol in Serie A all’Olimpico
Durante il ritiro dell’estate 2017, Edera convince Siniša Mihajlović a confermarlo nella rosa della prima squadra.
L’allenatore ne apprezza la capacità di saltare l’uomo, la disponibilità al lavoro e soprattutto la qualità del piede sinistro. Il giovane esterno comincia così a trovare maggiore spazio, prevalentemente entrando dalla panchina.
Il momento più importante arriva l’11 dicembre 2017.
Il Torino affronta la Lazio all’Olimpico. Nel finale Edera riceve il pallone, si coordina e realizza il gol del definitivo 3-1 con una conclusione precisa.
È la sua prima rete in Serie A.
La coincidenza è particolare: proprio contro la Lazio aveva realizzato il rigore decisivo per lo Scudetto Primavera. Due anni dopo, contro lo stesso avversario e nello stesso stadio in cui aveva debuttato tra i grandi, trova il primo gol nel massimo campionato.
Dopo la partita racconta l’emozione per un momento impossibile da dimenticare e indica in Iago Falque uno dei compagni osservati maggiormente durante gli allenamenti per migliorare movimenti e scelte offensive.
Il gol contro la Roma in Coppa Italia
Nove giorni dopo arriva un’altra notte importante.
Il Torino torna all’Olimpico, questa volta per affrontare la Roma negli ottavi di finale di Coppa Italia. Edera partecipa alla storica vittoria per 2-1 segnando la seconda rete granata.
In poco più di una settimana riesce quindi ad andare a segno contro entrambe le squadre della Capitale.
La stagione 2017/18 si chiude con 17 presenze ufficiali e due gol. Edera sembra pronto a diventare stabilmente uno degli uomini della rotazione offensiva del Torino e, nell’estate successiva, rinnova il contratto fino al 2023.
La concorrenza, però, aumenta e il suo spazio si riduce.
Il prestito al Bologna e il ritorno al Torino
Nel gennaio 2019 Edera viene ceduto in prestito al Bologna, insieme al difensore Lyanco.
In Emilia ritrova Mihajlović, l’allenatore che lo aveva lanciato nel Torino. Debutta da titolare contro il Genoa e raccoglie quattro presenze in Serie A.
Terminato il prestito, torna nuovamente in granata.
Il 29 febbraio 2020 realizza il proprio secondo gol nel massimo campionato. Il Torino affronta il Napoli al San Paolo ed Edera, entrato nella ripresa, segna di testa sul secondo palo al 90’. La rete non evita la sconfitta per 2-1, ma conferma la capacità dell’esterno di incidere anche entrando dalla panchina.
Con il Torino totalizza complessivamente 40 presenze e quattro gol considerando Serie A e Coppa Italia. A queste si aggiungono le quattro apparizioni di campionato con il Bologna.
La nuova opportunità arriva nel gennaio 2021, con il trasferimento alla Reggina.
La prima esperienza alla Reggina
Edera arriva a Reggio Calabria in prestito per affrontare la seconda parte del campionato di Serie B.
L’esordio avviene contro la Salernitana. Con il trascorrere delle giornate conquista spazio e riesce anche a ritrovare la porta.
Segna nella vittoria per 3-0 contro il Vicenza e si ripete il 7 maggio 2021, durante la trasferta di Lecce.
Dopo appena sette minuti porta in vantaggio la Reggina. Sembra l’inizio di una giornata destinata a rafforzare definitivamente il suo rilancio.
Pochi minuti più tardi, però, la carriera di Edera cambia completamente.
Il grave infortunio di Lecce
In seguito a uno scontro di gioco, Edera subisce un infortunio devastante al ginocchio destro.
La diagnosi evidenzia la rottura del legamento crociato anteriore, del collaterale mediale e del tendine rotuleo. Non si tratta del normale stop di alcuni mesi, ma di un trauma complesso che richiede un intervento delicato e una riabilitazione lunghissima.
La prima esperienza alla Reggina termina con 16 presenze, due gol e un assist, ma i numeri passano inevitabilmente in secondo piano.
Edera deve ricominciare praticamente da zero.
Per molti mesi il suo lavoro si svolge lontano dalle partite: terapie, palestra, esercizi individuali e piccoli progressi quotidiani. Il rientro richiede molto più tempo del previsto e il calciatore rimane senza gare ufficiali per quasi due anni.
È il momento più difficile della sua carriera.
La battaglia contro le voci sul recupero
Durante la lunga assenza cominciano a circolare dubbi sulle sue condizioni fisiche e sulla possibilità di tornare realmente ai livelli precedenti.
Edera decide di esporsi pubblicamente.
Spiega di aver recuperato completamente, definisce false le voci secondo cui il ginocchio non sarebbe più stato in grado di sostenere il calcio professionistico e racconta il peso psicologico dei due anni trascorsi lontano dal campo.
Il suo messaggio è chiaro: non vuole essere considerato un ex calciatore a soli ventisei anni.
Dopo mesi di lavoro trova finalmente una nuova opportunità al Pordenone.
Il ritorno in campo con il Pordenone
Nel gennaio 2023 Edera firma con il Pordenone, in Serie C.
Il giorno successivo all’annuncio torna ufficialmente in campo, entrando nel finale della partita contro il Renate. È una presenza breve, ma assume un valore enorme: rappresenta la conclusione concreta del lungo percorso di recupero.
Con i friulani disputa dieci partite e realizza un gol.
Il Pordenone, però, non viene iscritto al campionato successivo ed Edera rimane nuovamente senza squadra. Dopo alcuni periodi di prova, nel dicembre 2023 firma con la Spal.
L’esperienza con la Spal
A Ferrara Edera raccoglie 13 presenze in Serie C.
Non riesce a trovare il gol, ma torna a sostenere con continuità allenamenti e partite all’interno di una società professionistica. Per un calciatore reduce da un infortunio così grave, anche la possibilità di accumulare minuti e completare una stagione rappresenta un passaggio importante.
Al termine dell’annata il rapporto con la Spal si conclude.
Edera rimane svincolato per alcuni mesi, fino alla chiamata del Chieri nel febbraio 2025.
Il ritorno a casa con il Chieri
Firmare con il Chieri significa tornare nella propria città e scendere per la prima volta in Serie D.
La scelta potrebbe sembrare un arretramento rispetto al passato in Serie A, ma per Edera rappresenta soprattutto l’opportunità di tornare protagonista.
L’impatto è positivo.
In dieci partite ufficiali realizza quattro reti, ritrovando continuità, fiducia e soprattutto la capacità di incidere negli ultimi metri.
La stagione si conclude con la retrocessione del Chieri dopo i playout, ma le prestazioni individuali dell’esterno attirano l’attenzione della Reggina.
Quattro anni dopo l’infortunio di Lecce, il club amaranto decide di riportarlo al Granillo.
Il ritorno alla Reggina
Nel luglio 2025 Edera firma un contratto annuale con opzione per una seconda stagione.
Il ritorno possiede un valore anche simbolico. Proprio con la Reggina aveva vissuto uno dei momenti più drammatici della carriera; con la stessa maglia prova ora a completare definitivamente il proprio rilancio.
La stagione si chiude con:
- 27 presenze ufficiali;
- cinque gol;
- cinque assist.
Edera torna a essere un esterno capace di produrre numeri, saltare l’uomo e partecipare concretamente alla manovra offensiva.
Non raggiunge ancora i livelli del giovane che segnava in Serie A, ma dimostra di poter rappresentare un valore aggiunto nel massimo campionato dilettantistico.
La Nocerina decide così di affidargli una delle posizioni principali del nuovo tridente.
Che tipo di giocatore è Simone Edera
Edera è un esterno offensivo mancino che predilige partire dalla fascia destra.
Ricevendo in quella zona può puntare il difensore, rientrare sul sinistro e scegliere se calciare, servire il centravanti oppure dialogare con il centrocampista che accompagna l’azione.
Le sue caratteristiche principali sono:
- tecnica individuale;
- controllo orientato;
- accelerazione nei primi metri;
- capacità di saltare l’uomo;
- conclusione con il piede sinistro;
- qualità sui calci piazzati;
- visione dell’ultimo passaggio;
- possibilità di giocare in più posizioni del reparto offensivo.
Può essere impiegato anche sulla fascia sinistra, dove avrebbe la possibilità di cercare maggiormente il fondo, oppure in una posizione centrale alle spalle dell’attaccante.
Non è un’ala esclusivamente legata alla linea laterale. Ama muoversi verso il centro e partecipare alla costruzione, cercando la zona nella quale ricevere fronte alla porta.
Come potrebbe utilizzarlo Karel Zeman
Nel 4-3-3 di Karel Zeman, Edera parte come candidato naturale per il ruolo di esterno destro.
Il movimento verso l’interno permetterà al terzino di sovrapporsi e creerà una linea di passaggio aggiuntiva per la mezzala. Una volta ricevuto il pallone, l’ex Torino potrà cercare la conclusione con il sinistro oppure servire l’attaccante centrale.
La possibile convivenza con Luca Giannone sarà uno degli aspetti più interessanti della nuova Nocerina.
Entrambi sono mancini e prediligono partire dalla destra. Zeman potrebbe alternarli, impiegarne uno sulla corsia opposta oppure avanzare Giannone in una posizione maggiormente centrale.
Edera possiede più accelerazione e capacità di attaccare direttamente l’avversario. Giannone garantisce maggiore esperienza nella gestione dei tempi e qualità sui calci piazzati.
Disporre di entrambi permetterà all’allenatore di scegliere in base alle caratteristiche della partita e di modificare il reparto durante i novanta minuti.
Non soltanto un nome importante
In Serie D il curriculum non basta.
Edera arriva con 38 presenze in Serie A, un’esperienza in Serie B, il passaggio nelle Nazionali giovanili e due trofei conquistati con la Primavera del Torino. Ma la Nocerina avrà bisogno soprattutto del calciatore visto nell’ultima stagione alla Reggina.
Il vero obiettivo sarà trasformare tecnica ed esperienza in continuità.
A ventinove anni possiede ancora il tempo necessario per scrivere una parte importante della propria carriera. Il grave infortunio gli ha sottratto stagioni decisive, ma gli ha anche consegnato una maturità diversa e la consapevolezza di non poter considerare scontata neppure una presenza.
Dall’oratorio Valdocco allo Scudetto Primavera. Dal primo gol all’Olimpico alla promozione con il Parma. Dalla Serie A alla lunga riabilitazione dopo Lecce. Dal ritorno al Chieri alla nuova avventura alla Nocerina.
Simone Edera arriva al San Francesco con il sinistro di sempre e una storia che racconta soprattutto una cosa: la capacità di rialzarsi.
La Nocerina spera che la sua nuova rinascita possa trasformarsi in gol, assist e giocate decisive con la maglia rossonera.
Presenze e gol stagione per stagione
2015/16 – Torino
- due presenze in Serie A;
- debutto il 20 aprile 2016 contro la Roma;
- nessun gol.
2016/17 – Venezia
- sei presenze in Lega Pro;
- due apparizioni in Coppa Italia Lega Pro;
- otto gare ufficiali;
- nessun gol.
Gennaio-giugno 2017 – Parma
- due presenze nella stagione regolare;
- sei gare nei playoff;
- otto partite complessive;
- un gol contro la Lucchese;
- promozione in Serie B.
2017/18 – Torino
- 14 presenze e un gol in Serie A;
- tre presenze e una rete in Coppa Italia;
- 17 partite ufficiali e due gol;
- prima rete nel massimo campionato contro la Lazio.
2018/19 – Torino
- tre presenze in Serie A;
- una gara e un gol in Coppa Italia;
- quattro partite ufficiali.
Gennaio-giugno 2019 – Bologna
- quattro presenze in Serie A;
- nessun gol.
2019/20 – Torino
- 13 presenze in Serie A;
- un gol contro il Napoli.
2020/21 – Torino
- due presenze in Serie A;
- due in Coppa Italia;
- quattro gare ufficiali.
Gennaio-giugno 2021 – Reggina
- 16 presenze in Serie B;
- due gol;
- un assist;
- grave infortunio al ginocchio durante la partita contro il Lecce.
2021/22 e prima parte del 2022/23 – Torino
- nessuna presenza ufficiale;
- periodo condizionato dalla riabilitazione.
Gennaio-giugno 2023 – Pordenone
- dieci presenze in Serie C;
- un gol;
- ritorno alle competizioni ufficiali dopo il lungo infortunio.
Dicembre 2023-giugno 2024 – Spal
- 13 presenze in Serie C;
- nessun gol.
Febbraio-giugno 2025 – Chieri
- nove presenze in campionato;
- una nei playout;
- dieci gare ufficiali;
- quattro gol.
2025/26 – Reggina
- 25 presenze e cinque gol in campionato;
- due partite in Coppa Italia Serie D;
- 27 presenze ufficiali, cinque gol e cinque assist.
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Alla scoperta di Simone Edera, nuovo esterno della Nocerina: lo Scudetto con il Torino, i gol in Serie A, il grave infortunio del 2021 e il rilancio con la Reggina.
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