Popular posts:
In vista della gara di Domenica 02 Novembre tra Nocerina e Cassino, abbiamo intervistato in esclusiva ai nostri microfoni il mister del Cassino Davide Mancone. Ecco le sue dichiarazioni prima del match
Mister, secondo lei le difficoltà mentali della squadra, come ha sottolineato nell’ultima conferenza, derivano più dalla giovane età o dalla perdita di fiducia dopo le sconfitte? E sente la mancanza di qualche elemento d’esperienza che possa fare da guida nello spogliatoio o nei momenti difficili della partita?
“Penso che le difficoltà mentali arrivino da ambo le cose. Una squadra giovane ha delle qualità, dei vantaggi, che non possono essere quelli di saper gestire determinate emozioni, in questo caso negative, quando la squadra è in difficoltà. Chiaramente una piazza come Cassino non fa prigionieri, non è che fa differenza tra un giocatore giovane e un giocatore meno giovani. Siamo davanti a una piazza che vive calcio da una vita, la tifoseria è abbastanza preparata, è sicuramente intelligente da capire che in questo momento qui i ragazzi vanno sostenuti, nonostante le difficoltà. La squadra ha iniziato bene, con il coraggio di una rosa giovane, poi quando sono arrivate le difficoltà, sono venute fuori le difficoltà di essere giovani, di sentire il peso della partita, del pallone. Da questo punto di vista, come approccio avrei preferito giocare con la Nocerina domenica scorsa, perché sono le partite che ti fanno fare quei conti con te stesso che non fanno male.
Sicuramente mancano degli elementi esperti in questo momento che ti possano far superare queste situazioni. Gli elementi di riferimento che abbiamo in rosa, certamente dal punto di vista temperamentale, essendo molto giovani sono in difficoltà come gli altri, quindi certamente degli uomini di esperienza ti aiutano a uscire da questa circostanza, da questa situazione che ho vissuto in tante occasioni. Secondo me il primo passo per uscire da questa situazione è constatare che sei in questa situazione, non far finta di niente, non buttare sotto al tappeto, non pensare che premendo un bottone le cose si risolveranno, ma affrontare i problemi giorno dopo giorno, soprattutto ammalarsi di lavoro sul campo, ammalarsi di lavoro negli spogliatoi, altrimenti tutto diventa più complicato.”
Adesso vi aspetta la trasferta sul campo della Nocerina, che tipo di gara si aspetta e cosa cerca dai suoi giocatori in termini di atteggiamento e dal punto di vista tecnico dopo le ultime prestazioni?
“Quello che mi aspetto da Nocera è cercare di iniziare questo percorso, perché per me questa stagione è un punto di partenza. Sono arrivato adesso, ma l’ho interpretata così, una squadra cambiata per 10/11- 11/11, staff compreso, significa che tu vuoi ripartire da zero e per ripartire da zero bisogna fare dei passi verso la direzione. In questa prima settimana ho tracciato quella che è la direzione, ho fatto capire quello che voglio, quello che, secondo me, deve ambire ad avere la società. Ma è chiaro che ci vorrà lavoro, forse per ritornare a quei livelli che l’anno scorso sono stati apprezzati, però bisogna cominciare a fare un passo verso quella direzione. Se continuiamo a vivacchiare, speriamo di vivacchiare partita per partita, credo che poi tutto possa diventare ancora più complicato. Questa è una partita che per me deve dimostrarci dove stiamo andando, cosa possiamo fare di concreto e dove vogliamo arrivare. Lo facciamo con la prestazione, poi quello che avverrà verrà di conseguenza. Nocera, grande pubblico, grande squadra, grande allenatore. E’ una partita in cui noi dobbiamo avere le giuste pretese, dobbiamo venire a fare la nostra partita, non arrampicarci sugli specchi, non metterci attaccati sotto i pali delle traverse, perché altrimenti sarà un’altra settimana sprecata di lavoro; dobbiamo fare come minimo 37 punti, se ti vuoi salvare diretto per fare 37 punti non ti puoi attaccare sotto i pali delle traverse. Credo che questo sia un dato di fatto, anche perché in una maniera o nell’altra fino adesso le cose non sono andate bene, quindi qualcosa bisogna cambiare.”
La Nocerina ha mostrato qualche difficoltà in fase difensiva nelle ultime partite. Dove pensa che il Cassino possa colpire per sfruttare queste debolezze e mettere in difficoltà i rossoneri?
“Adesso non abbiamo già molte carte da giocarci, se svelo anche quella è finita. Ripeto, per quanto riguarda domenica, al di là di dover cercare di colpire l’avversario, che è chiaramente di vostro interesse perché seguite da vicino la Nocerina, per quanto ci riguarda la cosa più importante è fare prestazione. Fare la prestazione, cercare di mettere sul campo qualità e capacità che non si vedono ma che abbiamo e quindi dobbiamo innanzitutto mettere sul campo. Mi aspetto una partita corposa, mi aspetto una partita di solidità, anche se in questo momento non ne abbiamo e sembra che non ne possiamo avere. Mi aspetto una partita di coraggio, perché domenica siamo arrivati vicino nei pressi dell’area di rigore almeno in dieci occasioni e facevamo sempre un passaggio indietro. Questo denota un timore di prendersi le responsabilità, che non fa parte del calcio, che non fa parte dello sport. L’obiettivo primario è fare bene le cose che sappiamo fare, a prescindere dall’avversario. Non è per mancanza di rispetto nei confronti di un avversario straordinario, per piazza, per tutto, ma proprio perché noi dobbiamo cercare in noi stessi le ragioni per le quali siamo ultimi in classifica e non possiamo andare a cercarle negli altri.”
📲 Non perderti nemmeno una notizia sulla Nocerina!
Iscriviti subito ai nostri canali ufficiali:
📥 Scarica l’app ufficiale NocerinaLive per Android:
▶️ Guarda le nostre dirette su YouTube!
🔔 Iscriviti al canale NocerinaLive per video esclusivi e live!
📸 Seguici anche su Instagram:
👉 @nocerinalive


