Nocerina, la rosa prende forma: Spagnuolo completa gli esterni, mancano due portieri classe 2007

Diciotto calciatori di movimento già inseriti nel progetto di Karel Zeman. Definiti difesa, centrocampo e attacco: restano da individuare i due giovani estremi difensori
La nuova Nocerina comincia ad avere una fisionomia sempre più precisa. Il lavoro del direttore sportivo Francesco Lamazza ha già prodotto una prima intelaiatura composta da diciotto calciatori di movimento, distribuiti tra difesa, centrocampo e attacco.
A completare questo primo nucleo dovranno arrivare due portieri classe 2007, ancora da individuare. Con il loro inserimento, l’organico rossonero raggiungerebbe quota venti elementi, in attesa di comprendere se durante il ritiro sarà necessario intervenire ulteriormente sul mercato.
La principale precisazione riguarda Antonio Spagnuolo, classe 2006, che deve essere inserito nel reparto offensivo: il giovane è infatti un esterno d’attacco e rappresenta una soluzione aggiuntiva per le corsie del 4-3-3 di Karel Zeman.
Difesa: esperienza al centro e giovani sulle fasce
Il reparto arretrato è già ben delineato.
Sulla corsia destra ci sono Juan Ignacio Casari e Riccardo Vesprini, entrambi classe 2006. Due giovani chiamati a garantire corsa, intensità e capacità di accompagnare l’azione offensiva.
Al centro della difesa figurano Tano Bonnín e Luca Sparandeo, i due elementi di maggiore esperienza del reparto. Bonnín dovrà assicurare personalità e presenza fisica, mentre Sparandeo conosce già l’ambiente rossonero e può essere utilizzato anche sul lato sinistro.
La fascia mancina presenta invece tre alternative: Delano Cecchi, Francesco Petrucci e Francesco Pio Angrisano. Una scelta che conferma la volontà della società di concentrare diversi under nelle posizioni laterali.
Il quadro difensivo è quindi composto da sette calciatori:
Casari, Vesprini, Bonnín, Sparandeo, Cecchi, Petrucci e Angrisano.
La coppia centrale offre esperienza e struttura, mentre sulle corsie il tecnico potrà lavorare su profili giovani, dinamici e con ampi margini di crescita.
Maspero al centro del nuovo centrocampo
In mediana il riferimento principale dovrebbe essere Nicolò Maspero, individuato come possibile regista davanti alla difesa.
Maspero sarà chiamato a dare ordine alla manovra, ricevere il pallone dai difensori e avviare rapidamente l’azione. Nel calcio di Zeman il giocatore centrale deve garantire qualità tecnica, velocità di pensiero e capacità di servire immediatamente le mezzali e gli esterni.
Ai suoi lati la Nocerina dispone di quattro alternative: Giuseppe La Monica, Francesco Paolo Scafetta, Giovanni Sbrissa e Ciro Borrelli, quest’ultimo classe 2006.
Sbrissa rappresenta il profilo di maggiore esperienza e struttura. Può garantire fisicità, inserimenti e presenza nell’area avversaria.
Scafetta offre dinamismo e capacità di lavorare nelle due fasi, mentre La Monica possiede caratteristiche più offensive e può muoversi tra il centrocampo e la trequarti.
Borrelli completa il reparto come soluzione under e può essere impiegato sia davanti alla difesa sia nel ruolo di interno.
Il centrocampo presenta dunque cinque elementi:
Maspero, La Monica, Scafetta, Sbrissa e Borrelli.
Una composizione che offre a Zeman geometrie, corsa, fisicità e differenti possibilità tattiche.
Attacco: cinque esterni alle spalle di Cardella
Il reparto offensivo è quello con il maggior numero di alternative.
Sulle corsie ci sono Luca Giannone, Simone Edera, Riccardo Vitelli, Bertony Renelus e Antonio Spagnuolo.
Giannone ed Edera rappresentano le principali soluzioni sulla destra. Entrambi mancini, possono partire larghi per poi convergere verso il centro e cercare la conclusione o l’ultimo passaggio.
Sulla fascia opposta figurano Vitelli e Renelus. Il primo garantisce maggiore presenza in zona gol, mentre il secondo può offrire accelerazione, profondità e capacità di saltare l’avversario.
A loro si aggiunge Antonio Spagnuolo, classe 2006, il cui ruolo corretto è quello di esterno d’attacco. La sua presenza aumenta ulteriormente le possibilità di scelta sulle due corsie e consegna allo staff tecnico un’altra soluzione under nel reparto avanzato.
Il riferimento centrale sarà invece Federico Cardella, chiamato a guidare l’attacco rossonero. Il centravanti dovrà lavorare per la squadra, dialogare con gli esterni e soprattutto trasformare in gol la mole di gioco prodotta dal 4-3-3.
Il reparto offensivo è quindi formato da:
Giannone, Edera, Vitelli, Renelus, Spagnuolo e Cardella.
Cinque esterni per due maglie e un centravanti di ruolo: una distribuzione che evidenzia chiaramente l’intenzione di puntare su ampiezza, velocità e qualità nell’uno contro uno.
Il conteggio aggiornato della rosa
La prima struttura della Nocerina comprende:
7 difensori;
5 centrocampisti;
6 attaccanti;
2 portieri classe 2007 ancora da inserire.
Il totale è di diciotto calciatori di movimento, che diventeranno venti una volta completato il reparto dei portieri.
La scelta di affidare la porta a due classe 2007 potrebbe consentire alla società di utilizzare calciatori più esperti nelle altre zone del campo e di gestire con maggiore elasticità l’obbligo degli under.
Serviranno, però, profili affidabili. Nel sistema di Zeman il portiere dovrà giocare alle spalle di una difesa alta, partecipare alla prima costruzione ed essere pronto a intervenire lontano dalla propria linea.
La possibile Nocerina nel 4-3-3
Utilizzando esclusivamente i calciatori già indicati, una prima ipotesi di formazione potrebbe essere:
Portiere 2007; Casari, Bonnín, Sparandeo, Cecchi; Sbrissa, Maspero, Scafetta; Edera, Cardella, Vitelli.
Le alternative non mancano.
Vesprini può giocarsi il posto sulla destra, mentre Petrucci e Angrisano completano la corsia opposta. Borrelli e La Monica offrono differenti possibilità a centrocampo. Giannone, Renelus e Spagnuolo aumentano invece la concorrenza nel reparto offensivo.
Naturalmente sarà il campo a stabilire le gerarchie. Il ritiro precampionato permetterà a Zeman di verificare la condizione dei calciatori, valutare gli under e comprendere se la rosa necessiti di ulteriori interventi.
Una squadra costruita secondo un’identità precisa
La distribuzione dei nomi mostra una linea tecnica riconoscibile.
La Nocerina sta costruendo una squadra per il 4-3-3, con giovani sulle fasce difensive, esperienza nel cuore della retroguardia, un centrocampo composto da giocatori con caratteristiche complementari e numerose soluzioni offensive.
La presenza di cinque esterni d’attacco rappresenta un’indicazione evidente. Zeman potrà cambiare interpreti senza rinunciare al proprio sistema e potrà scegliere di volta in volta tra qualità tecnica, velocità, profondità e maggiore capacità realizzativa.
Il mercato, tuttavia, non può ancora considerarsi concluso. La priorità è individuare i due portieri classe 2007, ma la dirigenza potrebbe valutare anche un altro difensore centrale e una seconda punta capace di alternarsi con Cardella.
La base della nuova Nocerina è comunque già visibile: diciotto calciatori di movimento, un’identità offensiva chiara e due caselle ancora vuote tra i pali.
Adesso toccherà a Lamazza completare il lavoro e a Karel Zeman trasformare i nomi scritti sulla carta in una squadra vera, organizzata e pronta a riaccendere l’entusiasmo del popolo rossonero. 🔴⚫️
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