Nocerina, settimana da tregenda. Ora basta veleni: domenica tutti in Curva

Dal ribaltone Campilongo alle voci su Giacomarro fino all’ufficialità di Fabiano: chi ama la Nocerina riempia il “San Francesco” e segua la coreografia dei South Warriors.
Era da tempo che non vedevo la Nocerina vivere una settimana così tossica. Vittoria ad Anzio e, ventiquattr’ore dopo, l’esonero di Campilongo: una scelta rumorosa, capace di incendiare i commenti e spaccare l’umore della piazza. C’è chi ha gridato allo scandalo, chi al “ritardo”, chi alla fine inevitabile di un ciclo. I fatti, per come li conosciamo, dicono questo: il club ha voltato pagina all’indomani del successo con l’Anzio, ufficializzando la separazione dal tecnico.
Da lì, il solito carosello: “arriva Giacomarro”, “manca solo la firma”, “è fatta”. Le testate e i social hanno rincorso la notizia ora con prudenza, ora con l’enfasi di chi vuole arrivare per primo. La verità è che il nome di Domenico Giacomarro è circolato forte, alimentando l’ansia della piazza già scossa.
Poi la sterzata: ufficiale Francesco Fabiano. Un profilo esperto, 67 anni, conoscenza profonda della categoria, curriculum che parla da solo. È lui a prendere in mano i molossi, ed è su di lui – da oggi – che devono posarsi tutte le energie. Basta tribunali social, basta processi quotidiani alla dirigenza, basta “direttori sportivi” della domenica. La Nocerina ha un nuovo allenatore: si chiama Fabiano. Punto.
Ho letto commenti grigi, depressi, patetici nel senso più letterale: pieni di pietà per se stessi prima ancora che per la maglia. Capisco la frustrazione, capisco la paura di un campionato che rischia di sfuggire di mano; ma c’è un tempo per parlare e un tempo per stringersi. Oggi serve la seconda cosa. La Nocerina non ha mai vinto una partita sui thread, l’ha vinta quando il “San Francesco” è diventato una salita per gli avversari. E domenica abbiamo un’occasione pratica per tornare ad esserlo.
I South Warriors hanno preparato una coreografia per i trent’anni di vita ultras e hanno chiesto a tutta la Curva Sud di entrare presto, coordinarsi, fare la propria parte. Non è un dettaglio di contorno: è l’anima di una domenica che deve segnare la ripartenza. Presenti prima, compatti durante, maturi dopo. Le critiche? Si faranno quando la matematica dirà la sua. Oggi valgono solo voce, bandiere, disciplina.
Sul campo arriva l’Olbia: calcio d’inizio alle 14:30, di nuovo davanti al nostro pubblico. È il giorno di Fabiano e del suo primo abbraccio con Nocera: non trasformiamolo nell’ennesimo processo, facciamone un patto. Noi sugli spalti, loro in campo. A fine partita conteremo i fatti, non i like.
Un’ultima cosa ai protagonisti del chiacchiericcio permanente: presidenti, direttori sportivi e uomini-mercato da tastiera. Deponete l’ansia performativa. Il mercato lo fa chi ha il mandato per farlo; il resto è rumore che divora energie a chi lavora e a chi tifa. La Nocerina non ha bisogno di rumorologi, ha bisogno di sostegno organizzato, cori puliti, stadio pieno e rispetto dei tempi tecnici. Fabiano e lo staff si sono presentati, ora tocca a noi presentarci come si deve: in numero, in anticipo, in Curva, seguendo le indicazioni della coreografia.
Se amate davvero la Nocerina, domenica non mancate. Portate sciarpa e pazienza, lasciate a casa la frenesia. La squadra ha cambiato guida, ma il principio non cambia: la maglia è più grande di tutti. Facciamo in modo che chi entrerà al “San Francesco” capisca subito dove si trova. Il resto – risultati, classifiche, giudizi – arriverà. E quando arriverà, li affronteremo da molossi.
Ernesto Ventresca, per NocerinaLive.
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