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, tra scelte drastiche e futuro societario: giornata decisiva
Fra campo e scrivania si gioca una delle giornate più delicate della stagione della Nocerina. Dopo la sconfitta interna contro il Monterotondo, l’ambiente rossonero è entrato in una fase di riflessione profonda. Oggi pomeriggio la squadra tornerà ad allenarsi allo stadio San Francesco, e non sarà una seduta come le altre.
Mister Fabiano è rimasto scottato dalle ultime prestazioni contro Budoni, Montespaccato e Monterotondo. Tre gare che hanno lasciato l’amaro in bocca e, soprattutto, una classifica che racconta di 9 punti in 9 partite nel girone di ritorno: una media da zona calda, lontanissima dalle ambizioni dichiarate a inizio stagione. Proprio domenica, al termine del ko con i laziali, il tecnico aveva rassegnato le dimissioni. La società le ha respinte, rinnovandogli fiducia. Ora però servono segnali concreti.
Ieri Fabiano ha avuto un lungo confronto telefonico con i suoi collaboratori Antonio Barbera e Giovanni Langella. Dal colloquio sarebbero emerse due strade possibili. La prima è quella più drastica: una vera e propria “scure” sul gruppo, con la messa fuori rosa di almeno quattro calciatori. L’organico, attualmente vicino alle 30 unità, verrebbe snellito in vista delle ultime otto gare di campionato. Il messaggio è chiaro: chi non se la sente di combattere fino alla fine può fare un passo indietro, altrimenti sarà lo staff tecnico a decidere.
La seconda ipotesi riguarda l’aspetto tattico. Si valuta il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3, modulo che potrebbe valorizzare esterni offensivi come Monaco e dare maggiore ampiezza alla manovra. Una scelta che, nelle intenzioni, dovrebbe restituire identità e aggressività a una Nocerina apparsa spesso prevedibile e poco incisiva.
Ma la giornata non si esaurisce sul terreno di gioco. In serata è prevista una call conference tra l’entourage di Joseph Portelli e l’attuale dirigenza rossonera. L’imprenditore maltese, che da settimane manifesta l’intenzione di rilevare il club, dovrebbe sciogliere le riserve sul suo eventuale ingresso in società.
Secondo quanto trapela, le verifiche sullo stato economico del club sarebbero ormai concluse. Se ci sarà un’intesa di massima, si passerà poi agli atti formali. La Nocerina presenta un capitale sociale di 118 mila euro non interamente versato, attualmente suddiviso tra Raffaele Stella (45,75%), Alfonso Vicidomini (45,75%) e Nunzio Grasso (8,50%).
Dal punto di vista tecnico-giuridico, l’amministratore dovrebbe prima procedere al richiamo dei decimi mancanti, con il relativo versamento da parte dei soci, per poi convocare un’assemblea straordinaria. In quella sede si formalizzerebbe il recesso degli attuali soci e l’ingresso del nuovo investitore. Resta da chiarire la posizione di Nunzio Grasso, che potrebbe anche decidere di non recedere.
L’eventuale nuovo socio, una volta perfezionato l’ingresso con i versamenti previsti, subentrerebbe nella massa attiva e passiva della società, assumendone di fatto la piena proprietà e le relative responsabilità.
Campo e scrivania, dunque, viaggiano in parallelo. Da una parte una squadra chiamata a reagire immediatamente, dall’altra una società che potrebbe cambiare volto nel giro di poche settimane. Per la Nocerina è davvero un crocevia: nelle prossime ore potrebbero arrivare risposte decisive per il presente e per il futuro.
Nunzio Paolo Pisani
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