RUBRICA| Stadi, strade e sapori : Oggi parliamo di Albano Laziale!

Per la prima volta mi sono trovato in difficoltà a cercare argomenti per una trasferta poiché ho
scoperto che la nostra avversaria non è la squadra di una sola città ma di ben tre ovvero Albano
Laziale, Castel Gandolfo e Pavona.
Alla fine ho deciso di parlare di Albano Laziale e, se in futuro ci scontreremo di nuovo con questa
squadra, proverò a raccontare le altre rimanenti.
Prima di cominciare a parlarvi dei siti che potrete visitare in questo paese, fatemi parlare della
mitica città da cui prende il nome la squadra: Albalonga, la madre di Roma!
Perché quest’appellativo? Cominciamo a dire che la leggenda vuole che uno dei figli di Enea
fondasse questa città. Molto tempo dopo, Amulio usurpò il trono del vecchio Re Numitore e,
subito dopo, una profezia disse che un nascituro della figlia del re, Rea Silvia, lo avrebbe
spodestato e per questo la fece diventare una vestale. Poi si misero in mezzo gli dei. Uno in
particolare, Marte. La faccenda diventò un po’ più complicata siccome la ragazza diede al mondo
due figli. Il nuovo re pensò bene di disfarsi di loro affidandoli al Tevere.
Non mi soffermerò a raccontare la nota vicenda di Romolo e Remo e la fondazione di Roma ma
continuerò la storia dicendo che la profezia aveva ragione… ma fino ad un certo punto. Infatti,
Roma, quando cominciò ad avere mire espansionistiche, si scontrò subito con Albalonga. Quindi
non solo spodestò il re, ma terminò per sempre la storia di questa città radendola al suolo. Infatti
non si conosce la precisa collocazione.
Ottima partenza per una trasferta interessante, quindi: andiamo ad Albano Laziale?
Le cisterne romane
Il primo luogo di cui vorrei parlarvi non si trova sopra Albano Laziale, ma sotto: le cisterne romane.
Ad una prima occhiata qualcuno che ha visto il Signore degli Anelli di Peter Jackson potrebbe
pensare alle miniere di Moria ma qui non è arte né nanica né elfica ma frutto dell’ingegno
dell’uomo in particolare dei Romani.
Le cisterne di Albano Laziale sono grandi strutture sotterranee romane destinate alla raccolta e
conservazione dell’acqua. Furono costruite tra il II e il III secolo d.C., in relazione alla presenza della
Legio II Parthica, accampata stabilmente ad Albano.
Questo è un luogo dove poter provare una visita sotterranea senza dover entrare in vere grotte
naturali.
Per entrare basta mettersi in contatto i musei civici che gestiscono la struttura.
La cattedrale e un giro per la città.
Questa volta ho voluto unire due visite e ora scoprirete il perché.
La chiesa di San Pancrazio è un gioiello nel cuore del centro storico di Albano Laziale. La sua
facciata semplice all’esterno racconta però di un neoclassicismo unico poiché utilizza una pietra molto scura ovvero il peperino.
L’interno è molto spoglio a causa dei vari rimaneggiamenti avvenuti nel novecento ma la cripta
conserva ancora elementi della basilica paleocristiana voluta da Papa Leone III.
Spostiamoci all’esterno e camminiamo nelle stradine del centro, dove le “minenti” trascorrevano
la loro giornata dopo il consueto pellegrinaggio alla Basilica della Madonna del Divino Amore. Il
suddetto pellegrinaggio prende il nome da queste donne che partivano da Roma, più
precisamente da Trastevere (luogo che già abbiamo incontrato in precedenza), e si recavano
presso la già menzionata basilica per poi arrivare qui, mangiare, bere, ubriacarsi e urinare per le
strade della città e per questo vengono chiamate anche “piscione”. Minenti infatti può significare
sia “eminenti” che derivare dal latino “mingentes” che vuol dire mingere, urinare.
Una volta sorpassata questa storia curiosa avvicinatevi ad una terrazza panoramica e godetevi il
lago di Albano. Un lago vulcanico, formatosi nel cratere del Vulcano Laziale, oggi inattivo.
Qualcosa di gastronomico
Albano Laziale vi offre varie pietanze sia del luogo che tipiche delle zone limitrofe ma su queste
trionfa sempre la porchetta, un classico intramontabile dei Castelli Romani. Parliamo di un maiale
arrostito con erbe aromatiche (rosmarino, aglio, pepe) fino ad avere una crosta croccante e un
interno molto saporito. Albano è una delle città dove la porchetta è tradizione e si trova
facilmente nelle fraschette o nelle rosticcerie.
Poi passiamo direttamente al vino e parliamo subito del Frascati Superiore bianco tipico dei
Castelli Romani. Le uve principali utilizzate sono la Malvasia e il Trebbiano e il vino ha un sapore
fresco e leggermente aromatico. Di solito presenta profumi di fiori bianchi e frutta. Si abbina bene
con la porchetta, i salumi e i piatti semplici della cucina laziale. Non è un vino impegnativo, ma un
vino conviviale e quotidiano.
Il ritorno
La città che ci lasciamo alle spalle, come molte altre che abbiamo incontrato e che incontreremo,
ci ribadisce che seguire la Nocerina, nonostante molte volte sia una sofferenza, ci porta a scoprire
luoghi, storie e paesaggi di cui non avevamo idea e questa curiosità, oltre alla passione, dovrebbe
spingere ogni tifoso a viaggiare insieme alla propria squadra per supportarla in ogni caso.
G. Della Mura
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