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Serie D 2026/27, chi può vincere? Mercato e favorite dei gironi G, H e I: la Nocerina tra le grandi

Pubblicato il 16 Luglio 2026 alle 08:48

I gironi non sono stati ancora ufficializzati, ma il prossimo campionato di Serie D ha già cominciato a prendere forma. Le società più ambiziose stanno completando gli organici, diverse squadre hanno già individuato la propria ossatura e il mercato consente di tracciare una prima mappa dei rapporti di forza nei raggruppamenti meridionali.

ApprofondisciLeggi anche mercato rossonero e rosa della Nocerina.

L’attenzione della Nocerina è concentrata soprattutto sui gironi G e H, le due destinazioni maggiormente ipotizzate per i rossoneri. Il Girone I, invece, dovrebbe essere riservato prevalentemente alle società siciliane e calabresi, anche se la situazione definitiva dipenderà dalle iscrizioni, dagli eventuali ripescaggi e dalle decisioni della Lega Nazionale Dilettanti.

In attesa dei gironi ufficiali, abbiamo analizzato la costruzione delle rose delle società più attive. Non basta osservare il blasone o il valore teorico dei calciatori. Per comprendere chi possa realmente competere per il primo posto bisogna valutare la completezza dei reparti, la qualità degli under, la continuità tecnica e la compatibilità tra gli elementi scelti.

Il budget resta un fattore importante, ma viene dopo. In Serie D una squadra costosa non è necessariamente una squadra ben costruita. Un organico equilibrato, con giovani realmente pronti per giocare e alternative affidabili in ogni reparto, può risultare più competitivo di una formazione composta da tanti nomi importanti ma priva di una precisa identità.

La fotografia è aggiornata al 16 luglio 2026 e dovrà necessariamente essere rivista dopo la composizione ufficiale dei gironi e gli ultimi movimenti di mercato.

Nocerina, una rosa costruita per il calcio di Zeman

La Nocerina ha ormai definito gran parte del proprio progetto tecnico. Il direttore sportivo Francesco Lamazza sta lavorando alla costruzione di un organico funzionale al 4-3-3 di Karel Zeman, con particolare attenzione alla velocità degli esterni, alla fisicità dei centrocampisti e alla possibilità di mantenere la squadra alta.

Il reparto offensivo presenta numerose soluzioni. Federico Cardella dovrebbe rappresentare il principale riferimento centrale, mentre calciatori come Luca Giannone, Simone Edera, Riccardo Vitelli, Bertony Renelus, Abou Diop e Spagnuolo consentono di variare caratteristiche e disposizione sulle corsie.

È probabilmente il settore nel quale la Nocerina presenta il potenziale maggiore. Zeman avrà a disposizione esterni capaci di partire larghi, attaccare la profondità, accentrarsi e creare superiorità numerica. Cardella, invece, dovrà garantire presenza in area, capacità di proteggere il pallone e soprattutto gol.

Anche il centrocampo è stato costruito seguendo una logica precisa. Giovanni Sbrissa può offrire struttura fisica, inserimenti ed esperienza. Alessandro Maspero aggiunge qualità e personalità, mentre gli altri elementi del reparto dovranno garantire corsa e intensità, caratteristiche indispensabili per sostenere il gioco richiesto dall’allenatore.

In difesa la società ha cercato centrali fisici ed esterni giovani, capaci di accompagnare l’azione e di coprire ampie porzioni di campo. Profili come Tano Bonnín e Luca Sparandeo aumentano esperienza e solidità, mentre i giovani dovranno dimostrare di poter reggere la pressione di una squadra costruita per il vertice.

Il principale punto ancora da risolvere riguarda i portieri. La Nocerina dovrebbe completare l’organico con due estremi difensori classe 2007. Non si tratta di una scelta secondaria.

Utilizzare un portiere under permetterebbe a Zeman di schierare più calciatori esperti nei reparti di movimento, ma il giovane scelto dovrà essere pronto per giocare davanti al pubblico del San Francesco e sostenere le responsabilità di una stagione di vertice.

La rosa rossonera appare già competitiva. Per stabilire se sia anche la più forte bisognerà però confrontarla con società che hanno lavorato altrettanto bene e che, in alcuni casi, presentano meno caselle ancora da riempire.

GIRONE G: Sarnese, Paganese, Afragolese e Turris nella corsa

Il Girone G potrebbe comprendere un blocco di società campane, diverse formazioni laziali e le rappresentanti della Sardegna. La Nocerina potrebbe essere inserita in questo raggruppamento attraverso una diversa distribuzione delle squadre della Campania tra G e H.

Dal punto di vista tecnico, il Girone G potrebbe apparire leggermente più accessibile rispetto all’H, ma non sarebbe affatto semplice. Le trasferte in Sardegna aumenterebbero i costi e le difficoltà organizzative, mentre le squadre laziali sono tradizionalmente ordinate, preparate atleticamente e capaci di valorizzare giovani provenienti dai settori professionistici.

Tra le campane, diverse società stanno costruendo organici importanti.

Sarnese, una squadra già riconoscibile

La Sarnese è probabilmente la formazione che, fino a questo momento, ha lavorato con maggiore equilibrio. Il club non si è limitato a intervenire su un singolo reparto, ma ha costruito una vera ossatura.

La guida tecnica è stata affidata a Pasquale Schiattarella, mentre il mercato ha portato esperienza, struttura fisica e giovani già abituati a competere.

Per la porta è stato individuato Simone Iuliano, classe 2007 cresciuto nella Cavese. La scelta di un portiere under può diventare uno dei principali vantaggi della Sarnese, perché consente di utilizzare calciatori esperti negli altri reparti senza compromettere il rispetto delle quote.

In difesa sono arrivati José Carlos Caballero, conosciuto come Checa, e Francesco Cinque. Il primo porta esperienza e personalità, il secondo rappresenta un giovane già abituato a far parte di squadre vincenti.

Il centrocampo è probabilmente il reparto più interessante. Carmine Giorgione, forte di una lunga carriera tra i professionisti, può diventare il leader tecnico e caratteriale della squadra. Al suo fianco, Emmanouil Vasilios aggiunge fisicità e duttilità, mentre Andrea Mancino può agire tra le linee e collegare il centrocampo all’attacco.

Davanti la società ha scelto Facundo Márquez, centravanti esperto e abituato alla categoria. Non è soltanto un finalizzatore: sa proteggere il pallone, far salire la squadra e creare spazi per gli esterni.

La Sarnese, dunque, non ha semplicemente acquistato calciatori conosciuti. Ha costruito un gruppo nel quale i vari elementi sembrano complementari. Alla data attuale presenta pochi punti interrogativi e una distribuzione equilibrata tra over e under.

Paganese, un reparto offensivo da alta classifica

La Paganese ha scelto di rafforzare soprattutto la propria capacità realizzativa. Il club azzurrostellato può ripartire da una base già competitiva e da un allenatore, Raffaele Novelli, che conosce l’ambiente e il campionato.

Il colpo principale è rappresentato da Franklyn Akammadu, reduce da una stagione particolarmente prolifica. È un attaccante fisico, capace di attaccare la profondità e di garantire una presenza costante all’interno dell’area di rigore.

La Paganese ha aggiunto anche Mathieu Coquin, elemento tecnico e duttile, utilizzabile da trequartista, mezzala offensiva o esterno. Francesco Bonfiglio aumenta esperienza e imprevedibilità sulle fasce, mentre la permanenza di alcuni elementi della precedente struttura permette di conservare continuità.

La società sta prestando attenzione anche alla scelta dei giovani. Inserire under già pronti consente di evitare formazioni sbilanciate e permette all’allenatore di utilizzare gli over nei ruoli più delicati.

Il reparto offensivo appare già competitivo. Per avvicinarsi ulteriormente alla Sarnese e alla Nocerina, la Paganese dovrà però verificare la profondità del centrocampo e la solidità complessiva della difesa.

Afragolese, continuità e giocatori funzionali

L’Afragolese ha puntato sulla continuità tecnica, confermando Gianluca Esposito alla guida della squadra. È una scelta che può rivelarsi particolarmente importante.

Mentre altre società stanno costruendo gruppi completamente nuovi, l’Afragolese può partire da meccanismi già conosciuti e da una precisa identità tattica.

Gli arrivi di Facundo Cascio, Matteo Langella, Pierfrancesco Vecchione e Christian Nunziante aumentano qualità e possibilità di scelta.

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Cascio può creare superiorità tra le linee, Langella garantisce equilibrio e intensità, Vecchione aggiunge palleggio e capacità di inserimento, mentre Nunziante offre velocità sulle corsie.

Non si tratta di un mercato basato su un unico grande nome. L’Afragolese ha cercato calciatori compatibili con il proprio sistema e con le caratteristiche degli elementi già presenti.

La squadra potrebbe avere un vantaggio nelle prime giornate, quando le formazioni profondamente rinnovate dovranno ancora trovare amalgama. Per competere fino alla fine per il primo posto potrebbe servire un ulteriore salto di qualità, soprattutto nei ruoli decisivi.

Turris, una ricostruzione da seguire con attenzione

La Turris rappresenta una delle maggiori incognite del possibile Girone G. Il club è ripartito affidando la panchina a Domenico Giampà e la costruzione della squadra al direttore sportivo Ciro Raimondo.

Il nome più importante arrivato fino a questo momento è quello di Stefano D’Agostino, calciatore capace di cambiare una partita con una giocata, un assist o un calcio piazzato.

A centrocampo è stato inserito Amara Konate, elemento dinamico e fisico, mentre Riccardo Marcelli aggiunge qualità e gioventù. Romeo Lupi rappresenta invece una soluzione under sulle corsie.

La società ha lavorato anche sulla porta e sul reparto difensivo con gli arrivi di Pietro Emilio Gallo e Frank Amoabeng.

La Turris sta quindi costruendo una squadra più profonda di quanto potesse apparire all’inizio del mercato. Resta però da creare una nuova identità e da completare il reparto offensivo.

L’arrivo di un centravanti capace di garantire una quota importante di gol potrebbe cambiare sensibilmente la posizione dei corallini nella griglia.

Le formazioni laziali e sarde

Tra le società laziali, il Trastevere continua a rappresentare una realtà particolarmente organizzata. Il club ha affidato la panchina a Stefano Tajarol e mantiene una politica basata sulla valorizzazione dei giovani.

L’eventuale perdita dei principali protagonisti offensivi della passata stagione obbligherebbe però la società a intervenire in modo importante.

Anche Albalonga e le altre formazioni laziali potrebbero risultare difficili da affrontare, pur senza condurre mercati particolarmente rumorosi. Sono squadre che spesso costruiscono le proprie fortune attraverso l’organizzazione tattica e la qualità degli under.

Le società sarde, invece, dovranno essere valutate più avanti. Monastir, Budoni, Latte Dolce, Costa Orientale Sarda e Ossese possono rendere il girone particolarmente complicato sul piano logistico e ambientale.

Griglia provvisoria del Girone G con la Nocerina

1. Sarnese

È oggi la squadra che presenta la costruzione più completa. Ha già individuato il portiere under, il leader difensivo, il regista esperto e il centravanti.

2. Nocerina

Possiede probabilmente il potenziale tecnico più elevato e un reparto offensivo molto profondo. La scelta dei due portieri classe 2007 sarà determinante.

3. Paganese

L’attacco è già competitivo e la continuità tecnica rappresenta un vantaggio. Deve completare e rendere omogenei gli altri reparti.

Subito dietro

Afragolese e Turris.

Collocare momentaneamente la Sarnese davanti alla Nocerina non significa attribuirle necessariamente una rosa più forte in assoluto. Significa riconoscere che, alla data attuale, presenta meno caselle ancora da completare.

Con due portieri under di livello e una buona preparazione precampionato, la Nocerina avrebbe tutte le possibilità di salire al primo posto della griglia.

Griglia del Girone G senza la Nocerina

  1. Sarnese
  2. Paganese
  3. Afragolese

La Turris resta la società con le maggiori possibilità di scalare rapidamente questa graduatoria attraverso gli ultimi movimenti di mercato.

GIRONE H: VIRTUS FRANCAVILLA E NOCERINA DAVANTI, FIDELIS IN AGGUATO

Il Girone H potrebbe riunire numerose società pugliesi, alcune lucane e un gruppo di squadre campane. Sarebbe probabilmente il raggruppamento più competitivo e dispendioso dell’intera Serie D meridionale.

Virtus Francavilla, Fidelis Andria, Martina, Fasano, Nardò, Brindisi, Manfredonia, Gravina e Bisceglie rappresentano soltanto alcune delle possibili partecipanti.

A queste potrebbe aggiungersi la Nocerina. Il Foggia, invece, deve essere considerato separatamente fino alla definitiva definizione della categoria nella quale parteciperà.

Virtus Francavilla, mercato sviluppato in tutti i reparti

La Virtus Francavilla è la società che, fino a questo momento, ha offerto la maggiore sensazione di completezza.

Il ritorno di Bruno Trocini ha fornito immediatamente una direzione tecnica precisa. La società ha costruito il mercato sulla base delle esigenze dell’allenatore, intervenendo in ogni reparto.

In attacco sono arrivati Fernando Coniglio e Antonio Orefice. Coniglio porta esperienza, fisicità e capacità di giocare da riferimento centrale. Orefice offre mobilità, profondità e conoscenza della categoria.

A centrocampo sono stati inseriti Francesco Russo, Giuseppe Visconti e Domenico Mungo. Si tratta di calciatori con caratteristiche differenti, capaci di garantire costruzione, intensità, inserimenti e personalità.

In difesa spicca l’acquisto di Marco Calderoni, elemento con una lunga carriera alle spalle. Fabio Parisi rappresenta invece una soluzione giovane sulle corsie, mentre alcune conferme permettono alla squadra di conservare una base della stagione precedente.

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La Virtus ha già una coppia di attaccanti, diverse soluzioni a centrocampo, esperienza difensiva e under utilizzabili.

È la formazione che, alla data attuale, presenta meno punti interrogativi nel possibile Girone H.

Nocerina, un attacco con tante soluzioni

Nel Girone H la Nocerina partirebbe immediatamente tra le favorite.

Rispetto alla Virtus Francavilla, la formazione rossonera sembra avere un numero maggiore di giocatori capaci di creare superiorità nell’uno contro uno.

Edera, Giannone, Vitelli, Renelus, Diop e Spagnuolo possono essere alternati ai lati di Cardella, permettendo a Zeman di cambiare caratteristiche senza modificare il sistema.

Il centrocampo presenta elementi strutturati ed esperti, mentre la difesa è stata pensata per sostenere una squadra aggressiva e disposta a difendere lontano dalla propria porta.

La questione portieri resta però centrale. In un Girone H caratterizzato da piazze importanti, attaccanti esperti e grande pressione, affidare la porta a un classe 2007 richiede una scelta accuratissima.

La Nocerina possiede il potenziale per superare la Virtus nella griglia, ma dovrà completare la rosa senza commettere errori nella scelta degli under.

Fidelis Andria, equilibrio e grande attenzione ai giovani

La Fidelis Andria sta lavorando con metodo sotto la guida del direttore sportivo Gianni Califano e dell’allenatore Fabio De Sanzo.

L’arrivo di Giuseppe Nicolao aumenta esperienza sulla fascia sinistra, mentre Alessandro Rovere rappresenta un investimento importante.

Il portiere Simone Verdosci, classe 2006, può diventare una pedina determinante nella gestione delle quote. La conoscenza con l’allenatore potrebbe facilitarne l’inserimento all’interno della squadra.

Filippo Tolomello aumenta le soluzioni a centrocampo, potendo essere utilizzato sia da mezzala sia da regista. La società ha investito anche su giovani provenienti da settori professionistici, come Michele Rinaldi e Mauro Soldani.

La conferma di Luigi Sorgente offre continuità al reparto offensivo.

La Fidelis non presenta ancora un attacco appariscente come quello della Nocerina o una rosa avanzata come quella della Virtus Francavilla, ma possiede equilibrio, organizzazione e una buona struttura under.

Martina, continuità e organizzazione

Il Martina si sta muovendo con meno clamore rispetto ad altre concorrenti, ma non deve essere sottovalutato.

La conferma di Giuseppe Laterza permette alla squadra di proseguire un percorso tecnico già avviato. È un vantaggio importante in una categoria nella quale la continuità può compensare una minore disponibilità economica.

Shavy Resouf e Lorenzo Ievolella rappresentano elementi interessanti per il gioco offensivo, mentre la società continua a lavorare sulla valorizzazione dei giovani.

Il mercato deve ancora essere completato e alcuni eventuali partenti dovranno essere sostituiti adeguatamente. La struttura tecnica già consolidata consente però al Martina di restare immediatamente alle spalle delle prime tre.

Fasano, progetto da valutare

Il Fasano ha affidato a Francesco Montervino la responsabilità dell’area tecnica, ma la costruzione della squadra è iniziata più tardi rispetto a quella delle principali concorrenti.

Il potenziale della piazza esiste, così come la possibilità di sviluppare un progetto importante. Prima di inserire il Fasano nella griglia delle favorite bisognerà però conoscere il nuovo allenatore e valutare gli innesti destinati a formare l’ossatura.

Il caso Foggia

Il Foggia deve essere momentaneamente tenuto fuori dalla griglia della Serie D.

Il club sta lavorando con una prospettiva legata alla possibile partecipazione al campionato di Serie C. Valutarlo oggi come una favorita della Serie D soltanto sulla base del blasone, del pubblico o della potenziale capacità di spesa sarebbe poco corretto.

Qualora il Foggia dovesse effettivamente partecipare alla Serie D, la rosa andrebbe esaminata nuovamente sulla base dei giocatori realmente contrattualizzati.

Il potenziale sarebbe naturalmente enorme, ma conterebbero anche il tempo a disposizione, la preparazione e la capacità di adattarsi rapidamente alla categoria.

Griglia provvisoria del Girone H con la Nocerina

1. Virtus Francavilla

Ha già inserito qualità ed esperienza in attacco, centrocampo e difesa. Presenta oggi la costruzione più avanzata.

2. Nocerina

Possiede un potenziale offensivo elevatissimo e una rosa quasi completata. La scelta dei portieri under può cambiare la gerarchia.

3. Fidelis Andria

Ha seguito una linea equilibrata, con attenzione alla continuità, all’organizzazione e alla qualità dei giovani.

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Subito dietro

Martina.

Il Foggia resta una variabile separata e potrà essere inserito soltanto dopo la definizione della categoria e dell’organico.

GIRONE I: NISSA, TRAPANI E MODICA LE PIÙ AVANTI

Il Girone I dovrebbe essere formato prevalentemente dalle società siciliane e calabresi. È il raggruppamento che appare geograficamente più semplice da costruire, anche se eventuali ripescaggi potrebbero ancora modificare il quadro.

Le società più attive stanno seguendo strategie differenti. Alcune hanno puntato sulla continuità, altre stanno costruendo una nuova spina dorsale e altre ancora devono trasformare il proprio potenziale in una rosa concreta.

Nissa, continuità e punti fermi

La Nissa è la squadra che, fino a questo momento, offre le maggiori garanzie.

La conferma dell’allenatore Francesco Di Gaetano permette di proseguire il lavoro tecnico della precedente stagione.

In difesa, Francesco Rapisarda e Francesco Cusumano garantiscono esperienza e conoscenza reciproca. L’arrivo di Salvatore Maltese aumenta ulteriormente personalità e solidità.

Davanti, la permanenza di Pietro Terranova, autore di un campionato importante dal punto di vista realizzativo, consente alla squadra di ripartire da un riferimento già inserito nell’ambiente.

Giovanbattista Catalano aggiunge qualità e imprevedibilità sulle corsie offensive.

La Nissa non deve essere ricostruita. Deve soltanto migliorare una struttura già competitiva. È questo, alla data attuale, il suo principale vantaggio.

Trapani, una spina dorsale di esperienza

Il Trapani ha iniziato a costruire la squadra partendo dall’asse centrale.

La conferma di Salvatore Aronica e del direttore sportivo Luigi Volume garantisce continuità tecnica.

In difesa sono arrivati Andrea Petta e Simone Giuliano, due centrali esperti e abituati alla categoria.

Il centrocampo è stato rinforzato con Dario Giacomarro e Dario Maltese, calciatori con una lunga esperienza tra Serie C e Serie D.

Louis Démoléon e Sebastiano Aperi aumentano ulteriormente le alternative.

Il Trapani ha quindi formato una struttura centrale esperta, fisica e adatta a sostenere la pressione di un campionato di vertice.

Il reparto da completare è soprattutto quello offensivo. L’arrivo di un centravanti capace di garantire molti gol e di un esterno decisivo potrebbe permettere alla squadra di superare la Nissa nella griglia.

Modica, neopromossa soltanto sulla carta

Il Modica sta conducendo un mercato particolarmente ambizioso.

La società ha confermato Raciti e una parte importante del gruppo che ha conquistato la promozione, evitando di cancellare automatismi e identità.

Alla base composta da elementi come Intzidis, Sangare, Misseri, Cappello, Asero e Romano sono stati aggiunti giocatori in ogni reparto.

Sergio Garufi porta esperienza e qualità a centrocampo. Uros Arsenijevic aumenta le possibilità di palleggio, mentre Kayro Flores Heatley e Ignacio Pierce rafforzano il reparto offensivo.

Molto interessante anche il lavoro sugli under. Francesco Desiato, Stefano Maiorana, Danijel Kljajic e Alessio Aprile sono giovani con esperienze significative, alcuni dei quali provenienti da settori professionistici.

Il Modica ha seguito una strategia precisa: conservare l’ossatura vincente e aggiungere qualità senza stravolgere la squadra.

Per questo motivo deve essere già inserito tra le prime tre della griglia.

Nuova Igea Virtus, tanti innesti e attenzione agli under

La Nuova Igea Virtus è un’altra società molto attiva.

Gli arrivi di Federico Marigosu, Flavio Ursino, Davide Acampa, Mattia Tumminelli, Gabriele Iannello e Marco Piovano hanno permesso al club di intervenire in più reparti.

La conferma di Sebastiano Longo garantisce un punto di riferimento offensivo già inserito nel progetto.

La scelta di giovani che hanno già maturato presenze in Serie D dimostra inoltre la volontà di non utilizzare gli under soltanto per rispettare formalmente il regolamento.

La squadra appare leggermente dietro Nissa, Trapani e Modica per il peso complessivo degli over, ma potrebbe diventare una delle sorprese del campionato.

Reggina, potenziale enorme ma rosa da costruire

La Reggina possiede probabilmente il potenziale massimo più elevato dell’intero Girone I.

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Il richiamo della maglia, il pubblico e la forza della piazza possono convincere calciatori provenienti dai professionisti.

Il progetto tecnico, però, deve ancora trasformarsi in una rosa completa. La società dovrà definire l’ossatura, scegliere gli under e recuperare il tempo perso rispetto alle concorrenti più attive.

Per coerenza non è possibile collocare la Reggina tra le prime tre soltanto sulla base del blasone.

Potrà risalire rapidamente la griglia, ma dovrà farlo attraverso operazioni concrete e funzionali.

Siracusa, blasone ma numerose caselle aperte

Il Siracusa conserva il peso di una piazza importante, ma il progetto tecnico deve ancora assumere una forma sufficientemente definita.

La squadra dovrà essere ricostruita in diversi ruoli. Prima di inserirla tra le favorite sarà necessario valutare l’allenatore, la struttura societaria e soprattutto i calciatori destinati a formare il nuovo organico.

Griglia provvisoria del Girone I

1. Nissa

Presenta continuità tecnica, una difesa esperta e un attaccante già capace di garantire una produzione realizzativa importante.

2. Trapani

Ha costruito una spina dorsale di grande esperienza. Il completamento dell’attacco sarà decisivo.

3. Modica

Ha confermato l’ossatura vincente e ha inserito qualità, esperienza e giovani in tutti i reparti.

Subito dietro

Nuova Igea Virtus.

La Reggina è la società con le maggiori possibilità di stravolgere questa graduatoria attraverso il mercato delle prossime settimane.

IL BUDGET RESTA UN DATO SECONDARIO

Il peso economico non deve essere ignorato, ma non può rappresentare il principale criterio di valutazione.

I compensi dei calciatori di Serie D non sono pubblici e il valore teorico attribuito alle rose non corrisponde al costo effettivamente sostenuto dalle società.

Molti giocatori arrivano senza il pagamento del cartellino, ma possono richiedere compensi importanti, premi, alloggio, rimborsi e commissioni.

Il livello dei profili scelti lascia intuire un impegno economico significativo da parte di Nocerina, Virtus Francavilla, Trapani e Sarnese.

Anche Paganese, Fidelis Andria e Nissa stanno costruendo organici da fascia medio-alta.

Foggia e Reggina potrebbero avere una capacità di spesa superiore a quella di numerose concorrenti, ma finché le rispettive rose non saranno definite il dato economico rimane soltanto potenziale.

La statistica più interessante non riguarda quindi chi possa spendere di più, ma chi stia ottenendo il miglior equilibrio tra investimento e costruzione tecnica.

Da questo punto di vista, Sarnese, Nissa e Modica sembrano aver seguito una linea particolarmente coerente.

NOCERINA, POTENZIALE DA PRIMO POSTO IN ENTRAMBI I GIRONI

La Nocerina può competere per il primo posto sia nel Girone G sia nel Girone H.

Nel Girone G, la Sarnese presenta oggi la costruzione più completa. I rossoneri possiedono però probabilmente un potenziale tecnico superiore, soprattutto nel reparto offensivo. Paganese e Afragolese seguono, mentre la Turris può ancora risalire sensibilmente.

Nel Girone H, la Virtus Francavilla parte davanti per completezza e distribuzione degli acquisti. La Nocerina è immediatamente alle sue spalle e può superarla completando nel modo giusto il pacchetto degli under.

Il giudizio sui molossi ruota soprattutto intorno alla scelta dei portieri classe 2007.

Se Lamazza riuscirà a individuare giovani già pronti per sostenere la pressione del San Francesco e di un campionato di vertice, Zeman potrà utilizzare gli over nei ruoli maggiormente decisivi.

La Nocerina non deve più essere considerata una squadra ancora tutta da costruire. La struttura è già riconoscibile, il reparto offensivo presenta numerose alternative e il centrocampo dispone di esperienza e fisicità.

Resta da completare il mosaico e, soprattutto, da conoscere il girone nel quale i rossoneri dovranno affrontare la corsa alla promozione.

Soltanto allora questa prima griglia potrà trasformarsi in un vero pronostico.

Una cosa, però, appare già evidente: qualunque sia la destinazione tra G e H, la Nocerina dovrà partire con l’obiettivo di arrivare davanti a tutti.

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