1914-15: il campionato che la guerra fermò

Cinquantuno squadre ai nastri di partenza, tre gironi finali già avviati, quattro gare da giocare. Alle 14:30 del 23 maggio 1915 tutto si ferma: l’Italia entra in guerra. Il titolo sarà assegnato solo nel dopoguerra.
La Prima Categoria 1914-15 parte con 51 squadre. Molte formazioni sono rimaneggiate: tanti calciatori sono già sotto le armi. Nonostante tutto si arriva ai tre gironi finali (Nord, Centro, Sud), con l’idea di una finalissima tra la vincente del Nord e quella centro-meridionale. La ricostruzione fa parte degli speciali storia di NocerinaLive.
Le classifiche al 23 maggio 1915
Alla primavera del 1915 i gironi finali hanno già giocato le prime giornate:
- Nord: Genoa 7, Torino 5, Internazionale 5, Milan 3
- Centro: Lazio 8, Roma 6, Pisa 6, Lucca 0
- Sud: Internazionale Napoli 3, Naples 1
Restano da disputare quattro incontri: Genoa–Torino, Milan–Internazionale, Lazio–Lucca, Pisa–Roma.
23 maggio 1915: squadre in campo, arbitri fermi
Alle 14:30 di domenica 23 maggio 1915 le squadre sono schierate, ma gli arbitri non fischiano l’inizio: è arrivata la notizia della dichiarazione di guerra all’Impero austro-ungarico e scatta la mobilitazione generale.
Il giorno successivo la FIGC approva la scelta e comunica la sospensione delle gare ancora da disputare a Genova, Milano, Roma e Pisa. È uno stop che ricorda quanto il calcio, nella storia d’Italia, si sia fermato anche in epoche più recenti: per capire come le decisioni federali impattino sulle piazze, vedi ad esempio il nostro approfondimento “Derby di Salerno: grazia per Pavarese e Fontana”.
Il titolo assegnato nel dopoguerra
A conflitto finito, la Federazione assegna lo scudetto 1915 al Genoa, primo nel girone finale del Nord al momento dello stop. Le discussioni storiografiche sono durate anni, ma l’albo d’oro ufficiale resta questo.
La Nocerina nel 1914-15
La Nocerina era nata da pochi anni (1910) e nel 1914 disputava soprattutto amichevoli e partite cittadine: non risulta iscritta alla Prima Categoria 1914-15. Mentre Nord, Centro e Sud definivano i gironi, a Nocera il calcio muoveva i primi passi fuori dai grandi campionati. Per capire come la memoria rossonera tenga insieme fatti e identità, rileggi “Le tre ingiustizie che i tifosi non dimenticano” su NocerinaLive.
Se ti interessa la voce dei giocatori nelle ricostruzioni storiche, dai un’occhiata anche a questa testimonianza di un ex calciatore.
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