Vicidomini parla alla città: «La Nocerina non è mia, è nostra. Giudicateci sui fatti»

Un messaggio lungo, sentito e carico di significati quello del presidente Alfonso Vicidomini, letto prima della presentazione ufficiale della Nocerina. Un intervento che è andato ben oltre il calcio giocato, toccando temi come appartenenza, rispetto, fiducia, regole e futuro.
Il numero uno rossonero ha scelto di partire proprio dal significato della parola sport, contrapponendola al semplice gesto del calcio o all’oggetto, il pallone.
«Questa sera scelgo di parlarvi di sport, nel senso più alto della parola, perché è quello che vogliamo restituire a questa città: non un gioco raccontato solo per i suoi difetti, non un pallone che rotola tra le polemiche, ma uno spazio di appartenenza, di identità, di orgoglio».
Il messaggio alla tifoseria e alla curva
Uno dei passaggi più significativi riguarda inevitabilmente il rapporto con il pubblico e con la parte più calda della tifoseria rossonera.
Vicidomini ha spiegato di aver cercato il confronto nelle ultime settimane, ascoltando anche la rabbia e le ferite lasciate dalle precedenti esperienze societarie.
«Ho chiesto fiducia sapendo che la fiducia si guadagna con i fatti, non con le parole».
La nota era stata scritta il 9 agosto, quando ancora non era possibile sapere quale sarebbe stata la risposta della curva in occasione della presentazione.
Il presidente aveva però voluto chiarire fin da subito la propria posizione: presenza o assenza non avrebbero modificato il rispetto della società verso le decisioni della tifoseria.
«La porta di questa società rimane aperta, oggi come domani, senza rancore e senza polemica. Perché lo sport, quello vero, non si impone: si costruisce, giorno dopo giorno, con i fatti».
«Giudicateci sui numeri»
Vicidomini ha poi individuato uno dei principi sui quali intende costruire la propria gestione della Nocerina: i fatti concreti.
Niente proclami e niente giudizi anticipati. Saranno i risultati e il lavoro quotidiano a determinare il valore del progetto.
«Sono abituato a far parlare i numeri, in tutte le loro parti. I numeri si possono interpretare, discutere, ma alla fine restano un dato oggettivo. Su questo giudicateci: sui risultati, sul lavoro, sui fatti concreti che metteremo in campo giorno dopo giorno».
Un concetto che sintetizza la linea voluta dalla nuova società: provare a voltare pagina senza cancellare ciò che è accaduto, ma concentrando tutte le energie sulla costruzione del futuro.
«La Nocerina non è mia, la Nocerina è nostra»
Probabilmente è questa la frase destinata a rappresentare maggiormente il pensiero del presidente.
Vicidomini ha ribadito ancora una volta di non considerare la Nocerina una proprietà personale, ma un patrimonio collettivo delle due Nocera e dell’intera comunità rossonera.
«Come ho già dichiarato, la Nocerina non è mia: la Nocerina è nostra».
Il presidente ha ricordato come Nocera Inferiore e Nocera Superiore rappresentino insieme una comunità di circa 70mila abitanti, sottolineando simbolicamente come ciascun cittadino costituisca una piccola parte di un’identità molto più grande.
«Per questo non parlerò mai di io, ma sempre di noi: io non ho fatto altro che dare voce a ciò che la gente desidera».
Rispetto, educazione e regole condivise
Nel discorso trova spazio anche una precisa idea di gestione societaria e di convivenza all’interno del mondo Nocerina.
Vicidomini vuole dimostrare che risultati importanti possano essere raggiunti attraverso il rispetto e il dialogo, senza ricorrere all’imposizione.
«Voglio dimostrare che con il rispetto, l’educazione e la considerazione si possono ottenere gli stessi risultati che si otterrebbero con l’imposizione, anzi risultati più solidi e duraturi».
Il concetto viene completato con un riferimento alle regole, considerate indispensabili purché siano condivise e valide per tutti.
I ringraziamenti a squadra, tifosi, dirigenti e amministrazione
La parte conclusiva della nota è stata dedicata ai ringraziamenti.
Il presidente ha accolto i nuovi calciatori e lo staff tecnico, ringraziando i tifosi, definiti il cuore pulsante della squadra, i dirigenti e tutte quelle persone che stanno contribuendo al nuovo progetto, anche scegliendo di lavorare lontano dai riflettori.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche all’amministrazione comunale e al sindaco Paolo De Maio, per la vicinanza mostrata alla società.
Non è mancato infine il riferimento alla propria famiglia, alla moglie e ai figli, ai quali Vicidomini ha riconosciuto il sacrificio sostenuto durante settimane particolarmente intense.
«Vi prometto, insieme a tutti i dirigenti, che non abbasseremo mai la guardia, non tradiremo la vostra fiducia».
Parole che chiudono idealmente la prima fase della nuova Nocerina e aprono quella più importante: quella del campo e dei risultati.
Il messaggio finale, invece, non lascia spazio a interpretazioni:
«Grazie ancora e FORZA MOLOSSI SEMPRE».
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