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Nei panorami verdi dei Castelli Romani, tra storia e tradizione, c’è una squadra che da anni rappresenta con orgoglio il calcio laziale: la SSD Albalonga. Con sede ad Albano Laziale, la società biancoazzurra è ormai un punto di riferimento stabile per il calcio dilettantistico e giovanile del Lazio, e non solo.
Fondata nel 1960, l’Albalonga ha costruito nel tempo una solida identità sportiva, basata su valori come attaccamento al territorio, sviluppo del settore giovanile e continuità tecnica. Dopo numerose stagioni in Eccellenza e Serie D, il club ha saputo alternare momenti di gloria e di crescita a fasi di ricostruzione, mantenendo però sempre vivo l’entusiasmo di una tifoseria storica e fedele.
Una storia di successi e identità
Negli ultimi due decenni, l’Albalonga (o meglio Cynthialbalonga) è stata spesso protagonista nel campionato di Serie D, sfiorando anche l’approdo tra i professionisti. La società ha sempre puntato su progetti tecnici ambiziosi, valorizzando allenatori preparati e calciatori emergenti. La società, che dovrebbe tornare a giocare le sue partite casalinghe ad Albano Laziale sebbene sia una struttura che penalizza enormemente i tifosi ospiti data la mancanza di un settore ospiti, può contare su una struttura solida e ben organizzata, che include anche una delle scuole calcio più apprezzate della regione.
Progetto giovani e rilancio territoriale
Negli ultimi anni, la SSD Albalonga ha ulteriormente rafforzato il suo impegno sul settore giovanile, con l’obiettivo di diventare un vero e proprio polo formativo per i talenti locali. Le categorie Under, dagli Esordienti fino all’Under 19, competono regolarmente in campionati regionali ed élite, con risultati molto positivi.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: costruire in casa i giocatori del futuro, senza rinunciare all’idea di un calcio tecnico, organizzato e riconoscibile.
Parallelamente, la società ha avviato una serie di collaborazioni con altre realtà sportive e scolastiche del territorio, rafforzando il suo ruolo di aggregatore sociale per i giovani di Albano Laziale e dintorni.
Stagione in arrivo: tra continuità e rinnovamento
In vista della stagione 2025/26, l’Albalonga si presenta ai nastri di partenza con ambizione e realismo. Dopo aver chiuso l’annata precedente a metà classifica, la dirigenza ha lavorato per rinforzare l’organico con profili esperti ma anche tanti giovani promettenti provenienti dal proprio vivaio. Importanti sono gli arrivi delle due punte centrali Persichini e Di Piazza, dei centrocampisti Casiello e Meledandri oltre che dei pilastri difensivi Demoleon e Sfanò a rinforzare una rosa già ben strutturata.
Mister Ferrazzoli riconfermato, supportato da uno staff tecnico preparato, sta già imprimendo alla squadra un’identità ben precisa: pressing alto, palleggio propositivo e sfruttamento delle corsie esterne. Un mix che potrebbe portare l’Albalonga a dire la sua nella lotta per le zone alte della classifica.
Ciò che rende l’Albalonga una realtà così solida e rispettata è anche il rapporto simbiotico con la città. Lo stadio è spesso gremito da famiglie e ragazzi del settore giovanile, che rappresentano la vera anima del club.
La SSD Albalonga infatti non è solo una squadra di calcio: è un progetto sportivo, educativo e sociale che da oltre 60 anni porta avanti la passione per il pallone con serietà e lungimiranza. In un calcio spesso dominato da interessi effimeri, l’Albalonga rappresenta una rara eccezione di coerenza, lavoro sul campo e rispetto per il territorio.
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