• Dom. Giu 23rd, 2024

Scopriamo come si alleneranno i calciatori della Nocerina nel ritiro di Mercogliano

La Nocerina inizia la nuova stagione agonistica con l’ambizione di essere protagonista e finalmente di raggiungere la promozione nei campionati professionistici. Nella giornata di ieri i calciatori rossoneri hanno iniziato un preritiro per una settimana da svolgersi  a Nocera. Perché questo preritiro? Innanzi tutto per verificare le condizioni di forma dei calciatori e lo stato di idoneità degli stessi.

Il ritiro che si effettuerà a Mercogliano è fondamentale per una squadra di calcio durante la stagione agonistica. I dirigenti rossoneri sono riusciti  a completare quasi del tutto la rosa (mancano due o tre calciatori)  e altresi speriamo che i tecnici siano altrettanto bravi e fortunati durante il ritiro  a non avere degli infortuni per i propri atleti .

Sicuramente il lavoro per il preparatore atletico è gia iniziato in quanto prima del ritiro ha stilato dei programmi atletici di mantenimento ai calciatori che comporranno la rosa per  cercare di mettere in forma coloro che sono indietro come condizione fisica.

Il ritiro è molto complesso ci sono più persone a curare la parte atletica della squadra. Mentre venti anni fa c’era solo il preparatore fisico e colui che si occupava alla riabilitazione degli atleti,  ora le società con qualche ambizione di vittoria in un campionato hanno più di due o tre preparatori nel proprio organico.

Come viene svolta la preparazione? La preparazione atletica viene suddivisa in microcicli. Nella prima settimana si lavora sulla potenza aerobica che sarebbero delle corse sulle distanze lunghe intorno ai mille metri. La seconda settimana sulla capacità lattacida dove le distanze vengono diminuite e sulla potenza lattacida fino ad arrivare alla resistenza alla velocità e alla velocità pura. Al mattino si effetuano dei microcicli di allenamento con degli esercizi fisici prettamente tendenti ad allenare la forza fisica con il lavoro addominale, per poi continuare con delle salite brevi per la forza esplosiva elastica e per terminare con dei lavori di isocinetica e propriocettiva con le macchine isotoniche naturalmente ogni calciatore deve avere una propria tabella di allenamento personalizzato.

Naturalmente il lavoro della preparazione atletica viene organizzato anche secondo i dettami dell’allenatore che ha le proprie preferenze sulle condizioni atletiche dei propri calciatori per l’inizio del campionato.  Gli addetti ai lavori infatti parlano di lavoro di “squadra per una partenza sprint”, cioè avere la velocità a inizio campionato e poi effettuare un lavoro sul recupero della forma fisica a gennaio in modo da avere una base di classifica solida. Un altro tipo di lavoro fisico è chiamato “inizio di campionato a partenza ritardata”  quando si preferisce di effettuare un lavoro sulla resistenza che permette di avere una squadra più veloce e brillante nel mese di novembre.

Sicuramente ci sono state delle evoluzioni nel campo della tecnologia prima si usavano i cardiofrequenzimetri adesso ci sono i GPS per il controllo dell’atleta durante l’allenamento e i preparatori continuano a usare la tecnologia per effettuare una preparazione ottimale.

Infine nel pomeriggio vengono  effettuate delle esercitazioni ad alta intensità sul campo di gioco anche con l’utilizzo del pallone in cui l’allenatore spiega la tattica ai propri calciatori.  

La preparazione si è evoluta non tanto con il lavoro fisico che i calciatori  devono effettuare ma con la strumentazione. Ci sono anche alcuni studiosi che sono del parere che non si devono usare le macchine isotoniche, non si devono fare le salite e le distanze lunghe  perchè la forza deve essere fatta con gli elastici e l’uso del pallone.  Secondo voi è possibile con dei giocatori che hanno una struttura fisica importante fare il lavoro solo con il pallone e gli elastici?

Il professore Pincolini, preparatore atletico per eccellenza in Europa, in un convegno a Milano ha bocciato la preparazione fisica effettuata con gli elastici e con il pallone perché con il metodo classico di preparazione da lui usato e con le macchine isotoniche ha vinto e continua a vincere trofei e campionati.

Un calciatore naturalmente durante il ritiro cambia la propria dieta in quanto durante la preparazione il sacrificio è notevole. La dieta deve composta da parecchi cairbodrati per assumere le giuste calorie in quanto vi è un dispendio energetico maggiore rispetto a una persona normale. Il calciatore che segue la dieta prescritta ha tutti i benefici in quanto si acquisisce una potenza energetica esplosiva tale da affrontare la giornata di allenamento.

Ecco sicuramente il ritiro per i calciatori della Nocerina non è certamente una gita, ma per come vi ho illustrato, è sicuramente un periodo di duro lavoro che permetteranno di vincere il massimo campionato dillentatistico.