• Dom. Giu 16th, 2024

IL PUNTO SULL’ISCRIZIONE AL CAMPIONATO DI SERIE D 2023 -2024 E LE SOCIETA’ A RISCHIO DI NON ISCRIZIONE

Le società di serie D devono, a pena di decadenza, nel periodo compreso dal 10 luglio 2023 al 14 luglio 2023 alle ore 18:00, formalizzare l’iscrizione al campionato provvedendo, secondo le modalità on line, alla compilazione definitiva e relativo invio telematico della richiesta di iscrizione al Campionato Nazionale di serie D. Ancora mezza giornata e poi ci sarà lo stop alle iscrizioni in Serie D per le aventi diritto (va ricordato che è la stessa deadline per i club non aventi diritto che sperano nel ripescaggio, ndr). A poco più di quarantotto ore dal termine la situazione per le aventi diritto è ancora fumosa.

Entro il 14 luglio alle ore 18:00 le società devono redarre ed inviare la domanda di iscrizione unita ad un versamento da di 16.500 euro e ad una fideiussione bancaria pari a 31.000 euro. Insomma non cifre da poco.

Partiamo dalle certezze: la Viterbese, a meno di clamorosi dietrofront, ha deciso di non iscriversi Stessa cosa vale per il Torviscosa. Il club friulano ha tentato la strada della fusione col Brian Lignano che non è andata in porto: dopo un solo anno, quindi, il club abbandonerà la quarta serie italiana.

Silenzio assordante e quasi certezza di non iscrizione anche per la “vecchia” Sambenedettese del patron Renzi, schiacciata da una situazione finanziaria che già nella scorsa stagione ha fatto tribolare i tifosi dei Lupi molisani. Stesso silenzio che regna anche in quel di Arzachena. La proprietà dopo aver annunciato la messa in vendita del club, economicamente società sana e senza debiti, non si è più sentita. Non si sa in mancanza di acquirenti il progetto sportivo sarà portato avanti o si lascerà morire una delle squadre più rappresentative della sardegna.

Resta difficile poi la situazione del Rotonda che dovrebbe rinunciare all’iscrizione come già paventato pubblicamente dalla società. Non se la passa meglio il Locri che meno di una settimana fa ha consegnato il titolo sportivo all’amministrazione comunale. Da allora nessuna novità ed iscrizione estremamente a rischio. Resta difficilissima anche la situazione in quel di Manfredonia che sta vedendo il sogno della Serie D, giunto dopo una stagione sudatissima solo con la vittoria degli spareggi nazionali, tramutarsi nel peggiore degli incubi. La società garganica dopo l’addio del patron Giuseppe Di Benedetto, che ha acquisto le quote della Fidelis Andria, è con l’acqua alla gola e rischia seriamente di non potersi permettere la quarta serie. Proprio questa situazione ha messo anche la Fidelis in difficoltà con Di Benedetto che deve cedere le quote del Manfredonia per potersi dedicare completamente ad espletare tutte le fasi burocratiche ed economiche dell’iscrizione dell’Andria.

Non c’è ancora chiarezza totale nel futuro di Vogherese, scossa dalla querelle tra club e giocatori della scorsa stagione. L’iscrizione però dovrebbe essere garantita al cento percento. Qualche dubbio permane in casa Afragolese (futura Acerrana).

Situazioni difficili che sembrano però ora in via di risoluzione quelle di Fanfulla, che ieri ha annunciato il nuovo presidente e prima ancora la permanenza di Cera come diesse, LegnanoAngriSan LucaCastrovillariImolese e lo stesso Bitonto che dopo l’addio di Francesco Rossiello pare abbia risolto tutto grazie al lavoro dell’amministrazione comunale capitanata da Francesco Paolo Ricci che sembra aver reperito forza imprenditoriali cittadine per iscriversi e dare continuità al progetto neroverde.

Naturalmente, il tutto sarà al vaglio della Co.Vi.So.D. e non è detto quindi che potrebbero esserci ulteriori novità. In particolare sotto la lente ci sono i club retrocessi dalla Serie C.