Manfredonia-Nocerina 2-2, i numeri della sfida: equilibrio nel possesso, pugliesi avanti negli angoli

Il pareggio del “Miramare” raccontato attraverso i numeri. Manfredonia e Nocerina hanno chiuso sul 2-2 una partita divisa in due fasi molto differenti: meglio i padroni di casa in avvio, lunga reazione rossonera nel primo tempo e nuova pressione pugliese durante la ripresa.
Le statistiche di Manfredonia-Nocerina
| Statistica | Manfredonia | Nocerina |
| Possesso palla stimato | 52% | 48% |
| Tiri totali ricostruiti | 16 | 12 |
| Tiri nello specchio | 5 | 5 |
| Tiri respinti | 6 | 4 |
| Tiri fuori | 5 | 3 |
| Calci d’angolo | 9 | 5 |
| Occasioni nitide | 5 | 4 |
| Parate dei portieri | 3 | 3 |
| Fuorigioco rilevati | 1 | 2 |
| Ammonizioni | 3 | 3 |
| Sostituzioni | 4 | 4 |
Due partite dentro la stessa gara
La distribuzione del possesso palla aiuta a comprendere l’andamento dell’incontro. Nel primo tempo la Nocerina ha avuto una prevalenza territoriale stimata del 58%, contro il 42% del Manfredonia.
I padroni di casa sono partiti con maggiore aggressività, costruendo subito diverse occasioni e trovando il vantaggio con Guillaume Gigliotti al 4’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo i primi minuti di difficoltà, però, la squadra di Karel Zeman ha alzato il baricentro e preso il controllo del gioco.
La reazione è stata concretizzata dalla doppietta di Federico Cardella: pareggio al 16’ con un colpo di testa sul cross di Riccardo Vitelli e sorpasso al 29’ con una potente conclusione di sinistro.
Nella ripresa il rapporto si è capovolto. Il possesso stimato è stato del 62% per il Manfredonia e del 38% per la Nocerina. La formazione pugliese ha aumentato la pressione, costringendo spesso i rossoneri a difendersi nella propria metà campo.
Il peso dei calci piazzati
Il dato più significativo è quello dei calci d’angolo: 9-5 per il Manfredonia. I padroni di casa hanno prodotto buona parte della propria pericolosità attraverso cross, corner e punizioni.
Entrambe le reti di Gigliotti sono arrivate da palla inattiva: la prima sugli sviluppi di un angolo e quella del definitivo 2-2, al 75’, direttamente su calcio di punizione.
La Nocerina ha invece costruito maggiormente attraverso azioni manovrate. Nonostante la pressione subita nel secondo tempo, i molossi hanno avuto nel finale alcune possibilità per tornare in vantaggio, soprattutto con Berny Renelus e Cardella.
Equilibrio nelle conclusioni nello specchio
Il Manfredonia ha fatto registrare un numero superiore di tiri complessivi, 16 contro 12, ma le conclusioni nello specchio sono terminate in perfetta parità: 5-5.
Tre parate per parte hanno evitato che il punteggio assumesse proporzioni differenti. Gabriele Magalotti è stato determinante soprattutto nei primi minuti, mentre Gabriel Fajt ha risposto sulle conclusioni prodotte dalla Nocerina dopo il pareggio.
Il 2-2 finale fotografa quindi una partita equilibrata nel risultato, ma caratterizzata da momenti di dominio alternato: la Nocerina ha giocato meglio nella seconda parte del primo tempo, il Manfredonia ha esercitato una pressione superiore nella ripresa. Per i molossi arriva il quarto punto nelle prime due giornate di campionato, insieme alle indicazioni sulle quali lavorare in vista dei prossimi impegni.
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