• Mer. Giu 12th, 2024

Stagkos 6: il giovane portiere molosso si conferma croce e delizia di questa stagione, alternando una parata prodigiosa al termine della prima frazione su conclusione di Messina ad un intervento maldestro che diventa un assist al bacio per Messina che non si fa pregare per il più facile dei tap-in.

Romeo 6,5: gara attenta, con chiusure al momento giusto, stacchi imperiosi a sovrastare chiunque si presenti nella sua zona di campo. Peccato per qualche imprecisione sottoporta nelle poche sortite offensive sui calci piazzati.

Mansi 6: gara di esperienza e di sacrificio nel corso della quale forma insieme a Garofalo e Romeo una discreta linea difensiva. Disattento in occasione del pareggio di Messina dal quale si fa sorprendere sullo scatto iniziale che consente al puntero nerazzurro di battere a rete indisturbato.

Garofalo 7: il capitano rossonero sfoggia l’ennesima prestazione coriacea, tutta grinta e tecnica. Nonostante avesse compiti prettamente difensivi non disdegna scorribande nella metà campo avversaria procurando scompiglio nella difesa avversaria. Calci d’angolo e punizioni a raffica e proprio da un suo velonoso tiro dalla bandierina nasce il rigore del momentaneo pareggio di Maletic.
Giaconarro 6.5: chiude gli attacchi avversari, cuce il gioco tra difesa ed attacco e, da ultimo, tenta qualche imbucata negli ultimi venti metri. Tutto questo con semplicità, senza strafare ma nemmeno senza alzare l’asticella di prestazioni spesso solo sufficienti.
Di Palma 6: con il compagno di reparto Giacomarro forma un’ottima cerniera davanti alla difesa conquistando palloni su palloni, fornendo una prestazione da molosso, tignoso e spigoloso. Manca, purtroppo, nella fase di costruzione, circostanza che ne aumenterebbe il valore complessivo.

Chietti: 6.5. Sulla fascia destra dà filo da torcere al diretto avversario a cui sguscia più di una volta, fornendo assist interessante nel cuore dell’aria di rigore. Cursosre della catena destra va su e giù per la fascia in maniera instancabile, assicurando ottima copertura in fase difensiva ed una spinta costante in ottacco.

Bandera 6.5: combattivo e mai domo, nonostante la giovane età ed un campo pesante, che non agevola di sicuro il suo fisico, mette in campo una prestazione sicura e spavalda garantendo copertura a centrocampo e spinta moderata sull’out sinistra.

Maletic 7: ci prova in tutti i modi a giocare nel ruolo a lui congeniale, il regista offensivo. Sponde, assist, dribbling…non è facile però superare gli arcigni difensori di Santa Maria Capua Vetere e allora eccolo caricarsi sulle spalle il peso di un rigore che può valere una stagione e, con assoluta freddezza, batte il portiere avversario per il momento pareggio molosso.

Talamo 6: un lampo nel primo tempo e poi il nulla. Nonostante la prestazione intensa non riesce ad incidere sulle sorti dell’incontro, restando sovente ai margini della manovra e privo di un valido guizzo nei 16 metri.

Caso Naturale 6: partita anonima, senza guizzi decisivi e senza conclusioni degne di nota nello specchio della porta avversaria. Ci si aspetta qualcosa in più da lui, soprattutto in vista delle ultime gare in cui avremo bisogno di qualche suo goal.

Ziello 7: pronti, via…ed è subito gran goal con una conclusione che si perde in fondo al sacco mandando in visibilio la torcida rossonera, ribaltando, momentaneamente, la gara e facendo sognare ai tifosi sugli spalti una salvezza più vicina. Ci riprova dopo poco con una conclusione in fotocopia ma questa volta l’estremo difensore ospite si oppone brillantemente.
De Marino e Schiavella S. V.

ERRA 6.5: il tecnico rossonero a fine gara è visibilmente dispiaciuto ed amareggiato per il risultato. Occasione sciupata per i suoi ragazzi che, tuttavia, hanno fornito una prestazione più che sufficiente sulla quale però pesano gli ennesimi gravi errori tecnici e di disstrazione sui calci piazzati.

Pubblico 10: incessante il tifo molosso che dal primo al novantesimo hanno sostenuto i ragazzi i campo, accompagnandoli in una giornata piovosa di aprile con calore e passione. Il boato al vantaggio di Ziello è quello dei tempi migliori, ma i ragazzi della SUD meritano ben altri palcoscenici che, tutti ci auguriamo, possano rivederci protagonisti al più presto.