Nocerina, il messaggio del presidente onorario Barbarulo: «Tutti uniti, ritorniamo allo stadio e in Curva»

Emozione, memoria, appartenenza e un forte richiamo all’unità di tutto il popolo rossonero. Il dottor Attilio Barbarulo, nuovo presidente onorario della Nocerina, ha affidato alla conferenza stampa di presentazione della società un intervento particolarmente sentito.
Barbarulo ha ricordato il legame della propria famiglia con la storia del club, rendendo omaggio al nonno materno, il generale Carlo Ganger, che ricoprì la stessa carica nell’epoca del “Presidentissimo” Orsini.
Il pensiero si è poi spostato su Silvio Adinolfi, storico punto di riferimento della Curva Sud, e sul padre, ricordati con profonda commozione. Nel corso del suo intervento, Barbarulo ha definito la Nocerina attraverso tre parole: storia, tradizione e aggregazione.
Particolarmente forte anche l’appello finale rivolto agli ultras, ai tifosi dei distinti e a quelli della tribuna: superare le divisioni, tornare allo stadio e sostenere tutti insieme la nuova società.
Di seguito l’intervento integrale del nuovo presidente onorario della Nocerina.
L’intervento integrale di Attilio Barbarulo
«Sono molto onorato di dire a tutti i tifosi e a tutte le tifose della Nocerina che ricoprirò il ruolo di presidente onorario di questo club.
Con grande sincerità, con un filo di emozione e di commozione, è un onore ricoprire questo ruolo. Innanzitutto perché mio nonno materno, il generale Carlo Ganger, alcuni anni addietro, nell’epoca del Presidentissimo Orsini, ha ricoperto questo ruolo.
Ma soprattutto oggi immagino che siano presenti qui di fronte a me, anche se non li vedo, mio fratello Silvio Adinolfi e il suo amatissimo padre. Sono sicuro che, in questo momento, sorridenti, apprezzino molto questo mio ruolo.
Mi dispiace tantissimo non vederli fisicamente, ma so che sono presenti e mi sosterranno in questo ruolo.
La Nocerina io la definirei attraverso tre aggettivi: storia, tradizione e aggregazione.
La storia è quella di un’intramontabile e meravigliosa vecchietta di 116 anni, della quale siamo sempre stati e saremo sempre innamorati persi.
Questa storia viene tramandata da padre in figlio, di generazione in generazione. Quello che mi preme dire è che si tratta di una storia che non morirà mai.
Oltre alla storia, la Nocerina è tradizione. Per far capire la tradizione basta pensare che qualsiasi nocerino si trovi in qualsiasi punto del mondo, quando incontra un altro nocerino, immancabilmente dice: “Forza Molossi”. E l’altro risponde: “Sempre”.
Ma quello che più mi preme dire è che la Nocerina è aggregazione. È sempre stata aggregazione.
Unisce tutti, unisce tutti i ceti sociali, dai bambini ai più grandi e ai più anziani, sempre pronti e tutti uniti a sostenere questa splendida, intramontabile e invincibile vecchietta.
Da alcuni anni questa stessa aggregazione ha assunto anche un ruolo nella vita sociale.
Non dimentichiamo i miei fratelli ultras della Nuvkrinum Curva Sud, capeggiati da Silvio Adinolfi, i quali da molti anni mi aiutano tantissimo, fattivamente e concretamente, nel migliorare l’assistenza dei più piccoli dei piccoli.
Noi Molossi, uniti, possiamo tutto.
Faccio un appello ai miei fratelli ultras della Curva, agli storici tifosi dei distinti e a quelli un po’ criticoni della tribuna: dobbiamo essere tutti uniti, tutti uniti per la causa.
Viviamo una nuova stagione calcistica e una nuova società, che fieramente e con orgoglio rappresento come presidente onorario.
Faccio quindi un appello a tutti voi e soprattutto a quelli della Curva: restiamo tutti uniti.
Ritorniamo allo stadio, ritorniamo in Curva.
Ragazzi, io vi aspetto in Curva per la prima partita di campionato.
Molossissimamente sempre».
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