Nocerina, scopriamo le avversarie del Girone H: Melfi ai raggi X, ritorno in D e mercato ambizioso

Il viaggio tra le avversarie della Nocerina nel Girone H di Serie D 2026/27 arriva in Basilicata, dove una piazza dalla tradizione importante è pronta a riaffacciarsi sul palcoscenico nazionale. Il Melfi 1929 torna infatti in Serie D dopo aver dominato l’ultimo campionato di Eccellenza lucana e si presenta alla nuova stagione con entusiasmo, una guida tecnica differente rispetto a quella della promozione e un organico ancora in costruzione ma già arricchito da innesti di esperienza.
Melfi, una storia che riparte dal 1929
Fondata il 1° agosto 1929, la società gialloverde rappresenta una delle realtà calcistiche più conosciute della Basilicata. Le gare interne vengono disputate allo stadio Arturo Valerio, impianto tornato pienamente al centro del progetto dopo gli interventi di riqualificazione effettuati negli ultimi anni. Il Melfi vanta anche un passato importante tra i professionisti: dopo la promozione dalla Serie D del 2002/03 rimase per quattordici stagioni consecutive nei campionati professionistici, fino al 2017.
Il ritorno nell’attuale quarta serie assume quindi un significato particolare. Sono trascorsi ventitré anni dall’ultima partecipazione del Melfi alla Serie D propriamente detta, anche se per gran parte di quel periodo i lucani hanno militato addirittura al piano superiore. Dopo la ripartenza dalle categorie regionali, la scalata è stata rapida fino alla riconquista del calcio nazionale.
Una promozione conquistata con largo anticipo
Il Melfi arriva nel Girone H dopo aver vinto l’Eccellenza Basilicata 2025/26. La promozione matematica è arrivata il 15 marzo 2026, con tre giornate di anticipo, grazie allo 0-0 nel derby contro la Vultur Rionero. I gialloverdi hanno poi concluso il torneo al primo posto con 67 punti e una sola sconfitta.
A guidare quella cavalcata era Leo Dibenedetto, ma durante l’estate la società ha deciso di aprire un nuovo capitolo tecnico. Una scelta significativa: invece di limitarsi a confermare in blocco la struttura della promozione, il club ha iniziato a costruire una squadra pensata specificamente per affrontare l’impatto con la Serie D.
De Felice prende il comando del nuovo Melfi
La panchina è stata affidata a Severo De Felice, ufficializzato alla fine di luglio come allenatore della prima squadra per la stagione 2026/27. Tecnico con esperienza nel calcio meridionale e una buona conoscenza della categoria, De Felice si trova ora davanti a una sfida differente: trasformare una neopromossa in una squadra capace di reggere un Girone H che si annuncia estremamente competitivo.
A livello societario il riferimento principale resta il presidente Corrado Del Giudice, protagonista del progetto che ha riportato il Melfi nel calcio nazionale. Il club ha impostato il nuovo corso con l’idea di consolidarsi in Serie D senza rinunciare alle ambizioni di crescita.
D’Agostino dà esperienza alla porta
Tra le operazioni più interessanti del mercato c’è l’arrivo di Bernardino D’Agostino, portiere classe 1993. Un profilo abituato alla categoria, scelto per dare sicurezza e personalità a un reparto nel quale l’esperienza può diventare fondamentale soprattutto nelle prime settimane di campionato.
La società ha contemporaneamente cercato di conservare parte del gruppo che ha conquistato la promozione. Tra le conferme ufficializzate figura Giacomo Del Giudice, elemento che conosce già perfettamente l’ambiente gialloverde. Il mercato estivo ha però mostrato chiaramente la volontà di aumentare il livello tecnico dell’organico rispetto all’Eccellenza.
Sajcic e Sane, due nomi da tenere d’occhio
Uno degli innesti di maggiore curiosità è Lazar Sajcic, centrocampista serbo classe 1996 con esperienze internazionali e proveniente dal calcio bosniaco. Un giocatore con struttura fisica e qualità tecnica che rappresenta un innesto decisamente particolare per una neopromossa.
Il colpo più recente riguarda invece l’attacco. Il 14 agosto il Melfi ha ufficializzato Adama Sane, centravanti senegalese classe 2000. Sane conosce già bene il calcio italiano: nel corso della carriera ha collezionato esperienze anche tra i professionisti con Arezzo, Mantova, Latina e Gelbison, mentre nella scorsa stagione ha giocato tra Fossombrone e Sansepolcro. Attacca bene la profondità e offre a De Felice una soluzione con caratteristiche fisiche importanti nel reparto avanzato.
La rosa resta comunque in evoluzione. Proprio per questo sarebbe prematuro attribuire oggi al Melfi un sistema tattico definitivo: De Felice sta lavorando su un gruppo modificato in diversi elementi e le prime gare ufficiali serviranno a comprendere meglio gerarchie e identità della squadra.
Melfi-Nocerina, il precedente che fa riaffiorare vecchi ricordi
Nocerina e Melfi non si affrontano da molti anni, ma gli incroci del passato hanno avuto anche un peso enorme.
Nella stagione 2006/07 di Serie C2, le due formazioni finirono addirittura una contro l’altra nei play-out. L’andata al San Francesco terminò 0-0, mentre nel ritorno del 3 giugno 2007 il Melfi vinse 2-1 all’Arturo Valerio, condannando sul campo la Nocerina alla retrocessione. In regular season, nello stesso campionato, era arrivato un 1-1 a Melfi e una vittoria rossonera per 2-1 a Nocera.
Il 4 ottobre si torna all’Arturo Valerio
Il calendario ufficiale della Serie D ha collocato il primo confronto alla sesta giornata. Domenica 4 ottobre 2026 sarà Melfi-Nocerina allo stadio Arturo Valerio. Il ritorno si disputerà invece domenica 7 febbraio 2027 al San Francesco.
Sarà quindi una trasferta che arriverà abbastanza presto nel percorso dei molossi, quando il campionato avrà già iniziato a fornire le prime indicazioni ma le gerarchie potrebbero essere ancora in fase di definizione.
Una neopromossa con qualcosa in più
Il Melfi parte inevitabilmente con lo status di neopromossa, ma sarebbe riduttivo collocarlo automaticamente tra le squadre destinate esclusivamente alla lotta salvezza.
La società arriva da un campionato dominato, ha cambiato allenatore affidandosi a un tecnico che conosce il calcio meridionale e sta aggiungendo giocatori abituati a categorie importanti. D’Agostino, Sajcic e Sane sono operazioni che raccontano la volontà di non presentarsi in Serie D soltanto per fare presenza.
Il vero banco di prova sarà il salto di livello. Il Girone H concede poco tempo per adattarsi e il Melfi dovrà dimostrare di poter trasferire nella nuova categoria l’entusiasmo e la sicurezza costruiti durante la cavalcata in Eccellenza.
Per la Nocerina, quindi, la trasferta del 4 ottobre all’Arturo Valerio sarà una partita da affrontare senza alcuna leggerezza: il Melfi torna nel calcio nazionale con una piazza ritrovata, entusiasmo e una rosa che, almeno nelle intenzioni, sembra costruita per provare a sorprendere.
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