• Ven. Giu 21st, 2024

Giro d’Italia 2023: chi può vincere senza Evenepoel? I favoriti

DiSalvatore Prete

Mag 21, 2023

Remco Evenepoel positivo al COVID, Giro d’Italia concluso dopo aver riconquistato la Maglia Rosa e riportato sulle sue spalle il vessillo del primato al termine della seconda cronometro vinta in 10 giorni. Il favorito d’obbligo non c’è più, le montagne sono lì ad attendere il gruppo sempre più decimato e la domanda degli appassionati e dei curiosi è: chi riuscirà a concludere nel minor tempo possibile la più importante corsa ciclistica del nostro Paese e una delle più prestigiose al mondo? Ci fosse stato il cannibale Tadej Pogacar – che come Eddy Merckx sta riscrivendo i libri dei record – i dubbi sarebbero stati pochi, ma invece la corsa resta aperta con Primoz Roglic, che con Pogacar condivide la nazionalità slovena, pronto a cogliere al balzo un’occasione che pare ghiotta e che nonostante una squadra in parte rimaneggiata può portarlo a conquistare la Maglia Rosa a Roma. I nomi degli outsider adesso però diventano interessanti analizzando le stastistiche delle quote legate alle scommesse del ciclismo, quelli a cui guardare in uno scenario che promette di regalare altre grandi sorprese nelle prossime due settimane.

La Ineos deve decidere chi farà il capitano e si gode una squadra che pare una corazzata

Il nome del principale contendente in questo momento è Geraint Thomas, che nonostante gli anni che passano dimostra di avere ancora la gamba necessaria per stare al passo e al tempo stesso a cronometro è stato quello che più degli altri ha messo in crisi proprio Evenepoel – beffando per un solo secondo anche il suo compagno di squadra Tao Geoghegan Hart, che in classifica è subito dietro di lui e che si propone come “l’altro” capitano della Ineos. Chi dei due è il favorito? A chi lasciare spazio? Decidere su chi puntare è tutt’altro che scontato e il verdetto potrebbe arrivare soltanto grazie al giudice più implacabile ogni volta che si parla di ciclismo: la strada, e in modo particolare la capacità dei due corridori Ineos di affrontare le prime salite. Il corridore che riuscirà a reggere meglio non solo conquisterà più secondi, ma anche la fiducia del resto dei compagni. Lotte intestine però che non sempre portano al risultato sperato, ma complicano il cammino di due potenziali favoriti alla vittoria finale.

Salgono le quotazioni di Caruso e dei ciclisti che sognano l’impresa

La lista dei potenziali pretendenti a questo punto si allunga, a partire dal nome tornato d’attualità di Joao Almeida – portoghese del Team Emirates che nel 2020 vestì per 15 giorni la Maglia Rosa in un paradossale Giro d’Italia post-COVID. Anche stavolta il contagio potrebbe diventare un’arma da sfruttare per lui, visto anche il ritiro di Aleksandr Vlasov che spiana la strada verso il podio. A sognare un piazzamento in top-3 a questo punto c’è anche l’eterno Thibaut Pinot – in quella che sarà la sua ultima stagione da professionista e che senza particolari pressioni potrebbe inventare qualche colpo a sorpresa. Infine non possiamo non dare spazio a due italiani che sperano di infilarsi nella corsa rosa: da una parte Damiano Caruso, a 36 anni e reduce dal secondo posto del 2021 – che non vede l’ora di iniziare a scalare le montagne per tastare il suo stato di forma e per puntare anche a qualche successo di tappa. Tra i giovani invece occhio a Lorenzo Fortunato – già vincitore sullo Zoncolan nel 2021 e che a 27 anni spera nella consacrazione definitiva. Chissà, questa volta le assenze potrebbero essere la spinta definitiva anche per lui.