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Le stelle del passato: Lorenzo Battaglia, il talento che fece tremare anche la Juventus

Pubblicato il 27 Agosto 2026 alle 18:39

Prosegue il viaggio di NocerinaLive dentro la memoria rossonera con “Le stelle del passato”, la rubrica dedicata ai calciatori che hanno lasciato un segno nella storia della Nocerina.

Dopo aver raccontato protagonisti di epoche diverse, oggi tocca a Lorenzo Battaglia, uno dei talenti offensivi più apprezzati dal popolo molosso negli anni Novanta. Barese, classe 1968, Battaglia era un calciatore di qualità, fantasia e dribbling, capace di accendere una partita con una giocata e di abbinare alla tecnica anche un buon feeling con il gol.

Non a caso, ancora oggi, il suo nome viene ricordato con affetto da chi ha vissuto quella Nocerina.

Un fantasista con il vizio del gol

Battaglia era il classico giocatore offensivo difficile da incasellare in una sola definizione.

Poteva agire da trequartista, da seconda punta o da attaccante esterno, ma la sua caratteristica principale era una: sapeva creare superiorità. Aveva colpi, inventiva e quella leggerezza tecnica che permetteva di saltare l’uomo e rendersi pericoloso anche negli spazi stretti.

Nel corso della carriera vestì diverse maglie, ma con la Nocerina riuscì a costruire un legame particolare, tanto da diventare uno dei giocatori più amati di quel periodo.

Due parentesi in rossonero, 27 gol in campionato

Lorenzo Battaglia giocò nella Nocerina in due diverse parentesi.

La prima andò dal 1995 al 1997, la seconda nella stagione 1998/99.

Nel primo biennio collezionò 61 presenze e 14 reti in campionato, mentre nell’annata 1998/99 chiuse con 20 presenze e 13 gol.

Il bilancio complessivo parla quindi di 81 presenze e 27 reti con la maglia rossonera.

Numeri importanti, che spiegano bene il peso avuto da Battaglia nella storia recente della Nocerina. Ma più ancora dei numeri, a colpire erano le sue qualità: tecnica sopraffina, dribbling, fantasia e quella capacità di accendere l’entusiasmo del pubblico con una giocata improvvisa.

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La stagione 1996/97 e la sfida da sogno contro la Juventus

Se c’è un capitolo che più di altri ha fissato il nome di Battaglia nella memoria molossa, è quello della Coppa Italia 1996/97.

La Nocerina allenata da Balugani riuscì a ritagliarsi uno spazio prestigioso nella competizione, arrivando ad affrontare addirittura la Juventus negli ottavi di finale.

La gara d’andata, giocata al Partenio di Avellino il 23 ottobre 1996, terminò 0-0. Fu una partita straordinaria per intensità e organizzazione, nella quale i rossoneri seppero tenere testa a una delle squadre più forti d’Europa. E proprio in quel match Battaglia andò vicino a firmare un’impresa clamorosa: nel finale ebbe anche la palla buona per regalare alla Nocerina una vittoria storica, episodio ricordato ancora oggi nel nostro amarcord su Nocerina-Juventus.

Al ritorno, il 6 novembre 1996 al Delle Alpi, la Nocerina disputò un’altra prova di spessore. Passò persino in vantaggio con Marchegiani, prima di cedere alla distanza e uscire sconfitta 2-1. Ma in quelle due serate Battaglia, con i suoi colpi e la sua personalità, fece capire a tutti il proprio valore.

L’altra finale: quella di Coppa Italia di Serie C

La stagione 1996/97 regalò alla Nocerina anche un altro traguardo importante: la finale di Coppa Italia di Serie C.

I molossi arrivarono fino all’ultimo atto della competizione, poi perso nella doppia sfida contro il Como. Anche in quel cammino Battaglia fu uno degli uomini più rappresentativi della squadra, confermandosi punto di riferimento tecnico dell’organico rossonero.

È uno di quei casi in cui una stagione non si misura solo con i risultati finali, ma con il ricordo che lascia. E quella Nocerina, capace di sfidare la Juventus e di arrivare a una finale nazionale, è rimasta impressa nella memoria dei tifosi anche grazie ai colpi del suo fantasista.

Il ritorno nel 1998/99

Dopo la parentesi lontano da Nocera, Battaglia tornò a vestire il rossonero nella stagione 1998/99.

Fu un rientro importante, perché confermò subito il suo rapporto speciale con l’ambiente: 13 gol in 20 partite di campionato, una media altissima per un giocatore offensivo che non viveva solo d’area di rigore ma sapeva costruire, rifinire e concludere.

Quel rendimento rese ancora più forte l’affetto dei tifosi, che già lo consideravano uno dei talenti più puri passati da Nocera in quegli anni.

Un talento amato dai molossi

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Di Lorenzo Battaglia i tifosi ricordano soprattutto l’eleganza tecnica.

Non era un giocatore banale, né uno di quelli che passano inosservati. Quando il pallone arrivava tra i suoi piedi, sugli spalti c’era sempre la sensazione che potesse nascere qualcosa di importante.

Ed è probabilmente proprio questa la ragione per cui il suo nome, a distanza di tanti anni, continua a essere evocato con affetto.

Un piccolo aneddoto aiuta a capire il legame rimasto intatto: in occasione del compleanno della società, Battaglia ha voluto inviare un messaggio molto sentito, raccontato da NocerinaLive nell’articolo “Orgoglioso di aver giocato con questa maglia”. Parole semplici, ma sincere, che confermano come il rapporto con Nocera non si sia mai davvero interrotto.

Un altro momento simbolico è stato il suo ritorno al San Francesco in occasione del Memorial delle vecchie glorie, serata che abbiamo raccontato in Angeli della Sud, Nocera riabbraccia la sua storia. Anche lì il suo nome era tra quelli accolti con più calore.

Battaglia, una stella del passato rossonero

Lorenzo Battaglia forse avrebbe meritato una carriera ancora più luminosa per il talento che possedeva. Ma a Nocera questo conta fino a un certo punto.

Quello che conta davvero è il ricordo lasciato in maglia rossonera: i gol, i dribbling, le giocate di classe, la sfida alla Juventus, il ritorno da protagonista e il legame mai spento con il popolo molosso.

In fondo, è proprio questo il senso di “Le stelle del passato”: riportare alla luce storie di calciatori che hanno lasciato un segno autentico.

E Lorenzo Battaglia, con i suoi 27 gol in campionato e con il talento che fece sognare il San Francesco, merita senza dubbio un posto speciale tra le stelle del passato della Nocerina.

Alessandro La Torraca

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