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Nocerina-Anzio, il “derby degli imperatori”

DiGiorgia Valentini

Nov 2, 2023

Laddove la geografia è un limite, la storia ci illustra altri scenari

Domenica 5 andrà in scena al San Francesco Nocerina-Anzio, una sfida vitale per i molossi, ce devono rialzare subito la china in classifica, dopo due sconfitte ed un pareggio, mentre l’Anzio vorrà rifarsi dopo il pareggio con l’Ischia.
Sebbene la distanza geografica sia abissale tra le città di Anzio e Nocera, c’è un filo conduttore secondario.

Anzio è riconosciuta nella storia antica come la città natale dell’imperatore Nerone, che nel 37 d.C. nacque da Agrippina Minore e Gneo Domiziano Enobarbo, ottenendo il principato dopo la morte del padre putativo Claudio nel 54. Sotto il principato di Nerone, nel 61 in Africa proconsolare diviene proconsole un abitante di Nuceria Alfaterna, Aulo Vitellio. Nerone morì nel 68 ed al principato gli succedette Galba, il primo a non essere parte della gens Iulio-Claudia, nello stesso anno Galba nominò Vitellio generale in Germania inferiore. Con la guerra civile scoppiata a fine 68 d.C., Cecina Alieno e Fabio Valente lo fecero acclamare imperatore tra le sue truppe, contrapponendolo al secondo imperatore (nell’anno 69 saranno quattro gli imperatori), ovvero Mario Silvio Otone, nel 69 arrivarono allo scontro presso Bedriaco, dove le truppe di Vitellio sconfissero Otone. Tra aprile e dicembre Vitellio assunse il principato, sebbene fu onorato dal senato, fu sempre malvisto, il malcontento portò all’acclamazione in Oriente di Flavio Vespasiano, che giunse verso l’Italia, dove Vitellio dovette subire la defezione di Cecina, la disfatta a Bedriaco e la cattura di Valente, con la conseguente resa dei Vitelliani presso Narni. Il 20 dicembre del 69 cadde anche Roma e Vitellio fu umiliato ed ucciso nell’Urbe.

Domenica si sfideranno quindi due città antiche che possono vantare di aver dato i natali a due imperatori.