• Ven. Giu 21st, 2024

Nocerina, chi non muore si rivede: torna lo zio d’America e accusa di esser stato truffato

Torna a parlare (sembra più uno scoop da “Bar dello Sport” il lunedì mattina onestamente) di Nocerina l’ex patron rossonero Giancarlo Natale, facendolo in un momento in cui l’ambiente molosso è concentrato a risollevare una situazione di classifica decisamente complicata viste le tre sconfitte consecutive.


L’intervento, andato in onda ai microfoni di una trasmissione locale, è sembrato ai più sicuramente rivedibile e del tutto poco pertinente date le modalità di abbandono dalla Nocerina Calcio.
L’ex presidente accusava di essere stato vittima di truffa da non precisati individui che, nel tempo, hanno sottratto dalle casse del club considerevoli cifre, senza essere poi più rintracciate.
Un vero e grosso problema dunque, che ha portato all’improvviso allontanamento dell’italo-americano.
Tutto in regola sembra, ma le fiabe (se tali) andrebbero raccontate ai bambini e non agli adulti soprattutto se in gioco c’è la passione o addirittura la fede sportiva.
Andiamo per ordine, senza additare colpe (forse) ma coscienziosamente una osservazione è doverosa:
Indipendentemente dagli importi sottratti al Club, la precedente società si è circondata di alcuni dirigenti “fidati” che operavano per il bene della Nocerina stessa e che, secondo i vari comunicati dimissionari seguiti nel tempo, avevano profuso ingenti energie fisico/mentali al fine di dar nuova linfa e luce al sodalizio rossonero. Peccato però che queste energie si siano esaurite in brevissimo tempo, quasi sul finire delle sfilate domenicali al San Francesco, ed all’alba delle prime crepe tecnico/societarie.
Non volendo dilungarci oltremodo, sembra però molto strano di come un presidente di calcio, sentendosi truffato da chissà quali individui, abbia appurato l’avvenuta sottrazione indebita di capitali ed anziché approfondire ed arrivare al nocciolo della questione, allontanandone i loschi personaggi denunciarli ed affidarne il decorso alla giustizia, opti per una rapida dismissione del club, non fornendo più riferimenti ai propri dipendenti lasciandoli in balia di tempestose acque.
Che Natale e Scalzi non ne capissero molto di calcio si era ben intuito, ma allo stesso modo, a quanto pare, non si saranno resi conto della pochezza dei propri dirigenti visto che, sempre ai microfoni della suddetta trasmissione andata in onda ieri sera, addirittura seguivano ringraziamenti ed elogi per l’ottimo lavoro svolto.
Non sarà certamente una redazione giornalistica come Nocerina Live a puntare il dito contro questo o quel dirigente, ma ci sorge il dubbio a chi intendesse il bostoniano. Se i riferimenti alle proprie esternazioni non erano i “dirigenti” (perdonateci se ancora li definiamo tali) da LORO scelti, nemmeno crediamo che lo staff tecnico con annessi calciatori abbiano inficiato in tal senso, ricordando sempre che anche quest’ultimi hanno firmato un contratto da LORO proposto.


E se i dirigenti vanno ringraziati, i calciatori lasciati sul lastrico, la società è stata truffata, chi avrebbe potuto decurtare impropriamente queste considerevoli cifre alla Nocerina Calcio? Andando per esclusione, nella famiglia Rossonera, resterebbero solo stampa e tifosi, e siamo assolutamente certi che proprio queste ultime due ipotesi sono per ovvie motivazioni da scartare a priori.
Ma quindi, se la società di Natale e Scalzi è stata truffata, se i dirigenti sono stati “top”, se lo staff tecnico è stato lasciato al verde, e se tifosi e stampa non avrebbero in alcun modo danneggiato economicamente la Nocerina, chi lo avrà mai fatto? Ma poi come mai si è fuggiti in men che non si dica lasciando i propri dipendenti dalla sera alla mattina senza più remunerazione? Come mai a distanza di mesi è tornato a parlare il Natale? Ma siamo sicuri che questo personaggio merita ancora l’attenzione dalla Nocera Calcistica? Ma soprattutto, Giancarlo sei sicuro che quello che dici corrisponde al vero? Perdonaci, ma ad oggi la tua parola, valida quanto una chiacchera da bar, vale meno del tuo predecessore. A mai più!