• Mar. Mag 21st, 2024

Torna di moda la domanda del decennio in Serie D: ma a cosa servono davvero i play-off?

Nell ’annata scorsa nonostante la graduatoria finale per i ripescaggi delle 9 vincenti di ogni girone, non ci è stato nessun ripescaggio.

Da anni, la Lega Nazionale Dilettanti viene spinta a rivedere il format della Serie D. Sono davvero troppe 162 squadre per un torneo dilettantistico. Peraltro 162 è un numero quasi mai rispettato viste le corpose iscrizioni in soprannumero che puntualmente si verificano. Una società si deve sobbarcare così tante spese durante la stagione, e poi a fine campionato, in caso di playoff, ulteriori costi per partecipare alla post season. E se si dovessero vincere i play-off? E lì viene il bello. Presentare domanda di ripescaggio ha costi notevoli per un club, spesso espressione di piccole città come in Serie D. Ecco spiegato perchè in molte rinunciano a priori.

Non sarebbe allora più giusto ridisegnare il format? Il suggerimento di tante società non è mai mutato nel tempo. Sette gironi da sedici squadre, con il totale dei club che scende così a centododici, ritorno della fase nazionale dei play-off ma dandogli valore e quindi con la vincitrice che viene promossa direttamente in Serie C ed, infine, promozione diretta in Serie C anche per la vincitri della Coppa Italia di Serie D (altro trofeo che lascia il tempo che trova così come è oggi).