Nocerina, scopriamo le avversarie del Girone H: Ischia Isola Verde, nuova ambizione dopo la salvezza

Prosegue il viaggio di NocerinaLive alla scoperta delle avversarie della Nocerina nel Girone H di Serie D 2026/27. L’ottava tappa porta sull’isola verde, dove l’Ischia Isola Verde si prepara a vivere un campionato molto diverso da quello sofferto fino all’ultima partita pochi mesi fa.
I gialloblù hanno mantenuto la categoria superando 2-1 l’Olbia nel play-out del 10 maggio al “Mazzella”, assicurandosi la quarta stagione consecutiva in Serie D. Da quella partita è nato un progetto profondamente rilanciato: nuova struttura dirigenziale, Vincenzo Platone confermato in panchina e un mercato che ha modificato sensibilmente la rosa.
Dalla paura della retrocessione alla ripartenza
La stagione 2025/26 era stata complicata. Inserito nel Girone G, l’Ischia si era ritrovato coinvolto nella lotta per non retrocedere e nel finale aveva affidato la squadra proprio a Vincenzo Platone, chiamato ad aprile per provare a salvare la categoria.
La missione è stata completata al Mazzella contro l’Olbia e la società ha deciso di ripartire proprio dall’allenatore che aveva guidato la squadra nel momento più delicato. Il nuovo Ischia nasce quindi da una continuità tecnica ben precisa, ma con aspettative diverse rispetto alla semplice sopravvivenza conquistata a maggio.
Lauro presidente, Cosa costruisce la squadra
Al vertice del club resta il presidente Luigi Lauro, affiancato da Pino Taglialatela, vicepresidente onorario e delegato ai rapporti con la Lega.
La responsabilità dell’area tecnica è stata affidata al direttore sportivo Vincenzo Cosa, con Pasquale Lauro capo scout e Fabio Tenore nello staff scouting. Platone è assistito dal vice Davide Celano.
Un organigramma ampio, attraverso il quale l’Ischia prova a consolidare la propria struttura oltre il semplice risultato domenicale. La società ha indicato come primo obiettivo il mantenimento della categoria, senza però nascondere la volontà di costruire basi capaci di consentire al progetto di crescere progressivamente.
Falla, un rinforzo importante per la difesa
Uno degli acquisti più significativi è Ruben Falla, difensore centrale classe 2002 reduce dall’esperienza con il Siracusa.
Nonostante la giovane età, Falla ha già maturato esperienza sia in Serie D sia tra i professionisti. L’Ischia ha dovuto superare la concorrenza di diverse società della categoria per portarlo al Mazzella e punta sulle sue caratteristiche fisiche e sulla capacità di guidare il reparto arretrato.
Sulla corsia sinistra è arrivato invece Denis Fomete, classe 2005 cresciuto nel Ravenna e successivamente passato dal Modena Primavera e dalla Reggina. Un laterale di spinta che può garantire corsa e profondità.
Forcini prende la numero 10, qualità anche con Carnevale e Rossi
È soprattutto nella zona offensiva che l’Ischia ha aggiunto diverse alternative.
Il nome da osservare è quello di Alex Forcini, esterno classe 2003 che ha scelto di indossare la maglia numero 10. Ha alle spalle quattro stagioni con il Notaresco oltre all’esperienza con il Pont Donnaz e può essere utilizzato sia sulle corsie sia da seconda punta.
A lui si aggiunge Alessandro Carnevale, mancino classe 2004 con trascorsi nell’Audace Cerignola in Serie C e nell’Anzio in Serie D. Predilige partire dalla destra per rientrare sul piede forte, ma può occupare differenti posizioni sulla trequarti.
Altro profilo interessante è l’argentino Ignacio Rossi, trequartista classe 2003. Mancino, può agire alle spalle degli attaccanti e rappresenta una soluzione differente per aumentare qualità e imprevedibilità negli ultimi metri.
Continuità con Longo e Montanino
Il mercato non ha significato soltanto nuovi acquisti.
L’Ischia ha blindato Stefano Longo fino al 2028 e raggiunto un accordo biennale con Riccardo Montanino, mantenendo così all’interno dello spogliatoio giocatori già legati all’ambiente.
Particolare attenzione è stata riservata anche ai giovani isolani: Leon Canistro, Christian Faella e Francesco Cenatiempo hanno firmato contratti triennali. Una scelta che testimonia la volontà di creare un nucleo identificato non soltanto con la squadra, ma anche con il territorio.
Platone cerca una squadra capace di cambiare
Dal punto di vista tattico, Platone ha già spiegato di non voler costruire una formazione legata rigidamente a un unico sistema.
L’idea è quella di avere un Ischia flessibile, capace di adattarsi alle differenti situazioni della partita. Il numero di esterni e trequartisti presenti nell’organico offre effettivamente diverse possibilità nella costruzione del reparto offensivo.
Le prime indicazioni estive sono state incoraggianti. Dopo aver affrontato anche formazioni professionistiche durante la preparazione, il 13 agosto l’Ischia ha battuto 1-0 il Giugliano nell’allenamento congiunto disputato al De Cristofaro, con Furtado autore della rete decisiva. Un risultato che ad agosto conta relativamente, ma che certifica il buon livello dei test scelti dalla società per preparare il campionato.
Nocerina-Ischia arriva già alla terza giornata
Nocerina e Ischia non dovranno aspettare molto per ritrovarsi.
La gara d’andata è prevista per mercoledì 16 settembre 2026 al San Francesco, nella terza giornata di campionato.
Il ritorno si giocherà invece domenica 17 gennaio 2027 allo stadio Enzo Mazzella di Ischia.
E i molossi hanno più di un motivo per segnare questo doppio confronto sul calendario. Nell’ultimo campionato l’Ischia ha infatti vinto entrambi gli scontri diretti: 2-1 al Mazzella nel girone d’andata e 1-0 al San Francesco nell’ultima giornata, con Stefano Longo autore del gol che decise la sfida di Nocera.
L’Ischia può essere una delle mine vaganti
L’Ischia parte senza l’obbligo di vincere il Girone H, ma appare decisamente più attrezzato rispetto alla squadra costretta a giocarsi la permanenza in Serie D pochi mesi fa.
Platone conosce già l’ambiente, il mercato ha aggiunto qualità e la società ha costruito una struttura più completa. Falla in difesa, Forcini, Carnevale e Rossi negli ultimi metri, insieme alle conferme di Longo e Montanino, rappresentano una base interessante.
La vera verifica arriverà quando inizieranno le partite che valgono tre punti. Ma una cosa appare già chiara: per la Nocerina l’Ischia non sarà un’avversaria da considerare di seconda fascia. E i due precedenti della scorsa stagione sono un avvertimento che i molossi conoscono molto bene.
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