Nocerina, lo spareggio infinito con la Cavese nella Seconda Divisione 1922-23

Nuovo capitolo della nostra rubrica Storie Molosse: quando la Nocerina sfidò la Cavese in una serie di spareggi incandescenti per la Seconda Divisione.

Il 1922-23 fu un anno di svolta per il calcio italiano: la Seconda Divisione venne organizzata su base interregionale e ridisegnò gli equilibri del Paese. Per la Nocerina è una stagione che racconta coraggio e testardaggine, figlia di battaglie del passato e di quella che, a Nocera, molti ricordano come l’ingiustizia del 1921.

Mentre al Nord la riforma correva veloce, al Sud si continuava a giocare su gironi dei Comitati regionali: una continuità con la Promozione più che una rivoluzione. Quel calcio, però, era già vivo: in città nacque il primo campo ufficiale, il Piazzale d’Armi.

Nel 1922-23 tornò la Cavese in uno spareggio elettrico. A Nocera finì 1-1 (gol di Ferrentino), il ritorno fu 0-0, e l’atmosfera salì ancora con quella che oggi chiameremmo “tensione da stadio” – come nel celebre “cross dalla folla” contro la Salernitana: clicca qui per capire.

La formazione impiegata: Bartoli; Sellitti I, De Biase; Torre, Sarti, Fruggeri; Iannone, Sellitti II, Giuliani, Comei, Ferrentino. Un undici d’altri tempi, che richiama i nostri articoli sulle radici molosse, vedi questa timeline.

Dopo due pareggi, toccò a Bagnoli decidere tutto. La Nocerina, però, non poté giocare per problemi sul campo: la gara fu persa a tavolino per 2-0. Un epilogo doloroso, ma parte delle radici che hanno fatto grande questa squadra.