Nocerina: Taccuino Molosso del 12.08.2026

Taccuino Molosso #4
12 agosto 2026
“E un altro giorno è andato…”
Dopo la “piccola storia ignobile” dello scorso campionato, era ora di nuove “stagioni”.
Un “incontro” tra la nuova rosa ed il caloroso pubblico del San Francesco, tra facce nuove e piacevoli ritorni: “vedi cara” ho detto a mia moglie, quello è Cardella, abbiamo regalato la maglia ai bimbi 3 anni fa.
Sperando che chi è al timone non sia un nuovo “Don Chisciotte” ma abbia ben compreso che la sua fiducia è a tempo: questo è in sintesi il comunicato della curva molossa che dopo il “noi non ci saremo” ha voluto dare una fiducia condizionata alla dirigenza targata “Vicidomini”.
Ieri era presente in massa e si è fatta sentire.
La presentazione della nuova Nocerina, il ritorno della gente sugli spalti, le facce nuove mischiate a quelle già conosciute, le prime impressioni, le immancabili fotografie e poi il pallone che comincia finalmente a rotolare contro la Gelbison.
E come tutti gli incontri importanti, è stato fatto di curiosità, aspettative, qualche certezza e parecchie domande.
Le “Domande consuete”, che accompagneranno inevitabilmente il cammino della Nocerina. Saranno quelle che durante l’anno verranno rivolte al mister dopo una vittoria e, soprattutto, dopo una sconfitta.
Ieri, però, era ancora tempo di presentazioni. E Mr. Zeman si è detto sorpreso e soddisfatto, iniziando dalla forma fisica dei propri atleti.
Ma la domanda che in cuor nostro ci facciamo tutti è una sola: dove potrà arrivare questa Nocerina?
Sarà una “locomotiva” pronta a segnare la strada o sarà pronta a piccoli passi a raggiungere la salvezza?
I “quattro stracci” sporchi che dovevano essere lavati in una piazza “avvelenata” sono stati fatti davvero fuori? Questa è la speranza.
Intanto ieri sera non c’erano classifiche da guardare, punti da conquistare o campionati da decidere. C’era semplicemente una squadra che si affacciava al suo pubblico e cominciava a prendere confidenza con la propria identità. C’erano dei “vorrei” che ad agosto, in questa “piccola città” ,sono più che legittimi.
E, diciamolo, “Eskimo” e sciarpe ieri sera non erano proprio l’abbigliamento più indicato.
Il caldo ha fatto egregiamente il suo mestiere, ricordandoci che siamo ancora nel pieno dell’ “estate” e che il campionato, quello vero, deve ancora arrivare. Lo si è visto anche in campo, dove però la Nocerina del primo tempo ha divertito, segnato e fatto intravedere le prime cose buone.
L’amichevole con la Gelbison è servita soprattutto a questo: a cominciare a dare un volto alla squadra, a vedere all’opera i nuovi arrivati, a capire quanto ci sia ancora da costruire e quanto, invece, possa già essere intravisto del lavoro fatto.
Senza trarre sentenze, senza distribuire patenti, senza cadere nella tentazione, tipicamente calcistica, di trasformare una partita d’agosto in una finale di Champions.
Perché sarebbe davvero troppo presto.
E perché, come insegna la vita prima ancora del calcio, “Un altro giorno è andato”, ma di giorni davanti ce ne sono ancora tantissimi.
Verranno vittorie, sconfitte (speriamo poche), ci saranno i momenti in cui il mister sarà il miglior allenatore del mondo e altri in cui gli verranno poste, ancora una volta, le famose “domande consuete”, a volte scomode.
Ci saranno i giocatori osannati dopo un gol e magari dimenticati dopo una prestazione negativa.
E ci saranno “autogrill” ed “osterie di fuori porta” ad alleviare i km che speriamo di poter fare per vedere la nostra amata in trasferta, anche se il girone pigliese in questo senso non ci ha mai detto bene.
E, soprattutto, ci sarà la Nocerina.
Quella maglia che riesce ancora a produrre quella strana alchimia per cui un’amichevole di agosto può avere il sapore di una partita che conta.
Del resto, c’era il pienone ieri in tribuna…ed eravamo all’ 11 di agosto !!!
E adesso bisogna fare una cosa semplicissima:
Aspettare e lasciar lavorare.
Giudicare quando sarà il momento.
Perché il campionato non si vince ad agosto.
Ma qualche volta, una stagione importante, ad agosto può cominciare a raccontare che tipo di storia vuole diventare.
E questa, per adesso, è ancora tutta da scrivere.
Ma con una maglia rossonera addosso.
E questo, per un molosso, è già un ottimo punto di partenza.
Una nota per chi è arrivato fin qui
Le espressioni e i titoli racchiusi tra virgolette nel corso dell’articolo non sono casuali: sono titoli di brani e album di Francesco Guccini, scelti come filo conduttore di questo quarto appuntamento del Taccuino Molosso.
Al Maestrone di Pavana è dedicato questo articolo.
Carlo “Charlie” D’Agosto
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